7) 1 Emozione, 1 Parola

Il desiderio, è palese, è collegato con l’emozione. Allora:

 

Partire dalle Emozioni, qui ed ora.

 

7)          1 Emozione, 1 Parola

1 Emozione, 1 Parola. Punto.

E’ il vero valore aggiunto, il vero segreto. Il principio che conta è tutto qui, nell’emozione che finalmente guidi le espressioni e i comportamenti.

Una delle tecniche migliori è:

“una parte di me, ti direbbe…”; partire da lì, anziché rimandare o girarci intorno. Ciò rende più vero il rapporto, senza tenerci tutto dentro. Ed evita di offendere la persona. “Ciò non esaurisce quello che sento verso di te, ma una parte di me ti direbbe questo. Cosa ne pensi?”.

Sento, traduco, esprimo.

Dedicatevi alle emozioni, amici miei. Il vero segreto sono le emozioni. Ci sono decine di lettori di queste note che annegano emozioni nelle parole.

Eppure credono di essere fatti così. E’ questa la differenza tra chi lavora su se stesso e chi no.

Ci sono altrettanti lettori di queste note che invece hanno fatto carriera sulle emozioni. Sì, penso proprio a te.

Di solito sono donne, ma non solo. Le sentono, le traducono in comunicazioni e in azioni. Le più efficaci possibili. Se sbagliano, rischiano di più? Certo! Ma vogliamo continuare a rimandare?

Quando sentite dire: “e ora chi glielo dice a X di questa novità?”, allora vuol dire che quella persona si ascolta, si concentra sul principio: 1 emozione, 1 parola. E gli altri la rispettano di più. E a volte, giustamente, la temono, in senso buono. Allora, col tempo, si scopre che l’Emozione è abbondanza.

Ma attenzione: stimolando la relazione, la connessione con l’altro, sempre, in ogni occasione.

E’ questo il segreto: l’emozione per unire, sanare, andare avanti, non per dividere. Mai. Solo così funziona.

Altrimenti, non sarebbe naturale. Perché l’emozione è di per sé vera, sincera, spontanea, arricchente, anche se ce ne vergogniamo. E automaticamente, è abbondanza. Quindi arricchisce sempre entrambi. Sempre.

Ci si lascia davvero solo quando ci si lascia bene.

Non concentriamoci mai sul lasciarci male.

Occupiamoci solo di comunicare in modo che arricchisca la relazione. Il resto verrà. Cambia completamente la prospettiva. “Buongiorno, ti stupirai, ma volevo dirti cosa ho provato, oggi in quell’occasione… Non rivendico niente. Voglio solo comunicare ciò che sento, per migliorare la nostra relazione”.

Vi cambia la vita. Scommettiamo?

Soprattutto con chi non andiamo affatto d’accordo.

 

Fin qui, ciò che possiamo fare dentro di noi per l’abbondanza e non recedere di un passo dal nostro benessere.

Nel prossimo capitolo di questo viaggio al di là della “melma”, vedremo che cosa fare “fuori” di noi, nelle relazioni, (il punto B dell’inizio). E lì sì che si balla.

Come state? Più carichi, più scarichi? Allora andate al link per il video che vi segnalo tra poche righe. Volerete per l’Abbondanza.

Vedete? E’ possibile.

Ricordate le due persone dell’inizio? Quelle che poi erano in realtà la stessa persona?

Ora, prima di lasciarci: c’è un’altra persona che viveva totalmente di mancanze e difficoltà.

E ce n’è un’altra ancora che invece ha finalmente iniziato a vivere rilassata in mezzo ai presunti guai che la vita ci manda, fino a sentire che tutto scorre più facile, pieno, entusiasmante. Anche queste due persone sono la stessa persona e sono le stesse due dell’inizio.

Sono io.

Link: http://www.ted.com/talks/peter_diamandis_abundance_is_our_future.html

(Se non sono automatici i sottotitoli, cliccate su subtitles in basso a destra, e selezionate italian).

 

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