Visione Radicata: 1. Togli l’Impossibile dai Tuoi Obiettivi e Sorridi alle Tue Preoccupazioni

 

Avevo capito male, mi dice Maura.

Davvero, adesso, ho capito:

fuori dalla nostra pelle, non può succedere niente che non sia autorizzato, vissuto e accettato -prima- dall’interno.

Quel che accade alla nostra vita -ogni minuto- è perché lo sentiamo intimamente dentro: allora vediamo solo quello, ci aspettiamo solo quello.

Io la guardo e noto che –effettivamente- è ciò che lei ha mostra adesso di stare vedendo. Una se stessa diversa, più vera.

 

Rispondo: possiamo solo lavorare sul mondo interiore, come hai fatto tu. Sul vedere le cose in modo che non ci crei più problemi e ritorni nell’alveo della natura.

Solo che dobbiamo farlo sempre. E sviluppare così una visione radicata. Di noi e del mondo dove siamo inseriti.

Si materializza, dopo, solo ciò che la tua immagine di te può reggere, prima.
In maniera diretta.

Viviamo solo entro i limiti del mondo che abbiamo accettato intimamente di vivere.

Che siano veri o no, per noi questi limiti sono reali.
Allora è come vediamo il mondo e noi stessi nel mondo che occorre curare.
Questo disvela la verità su di noi.

 

Maura mi spiega: in queste settimane mi sono resa conto che le persone si dividono in due categorie:

  • – coloro che cercano verità successive su di sé
  • – e coloro che consumano, spendono, non si chiedono niente, con la scusa che solo così sentono leggerezza, e se la raccontano. Io prima mi sentivo così. E quanti ne conosco che continuano a consumare!

Noi scambiamo la superficialità con la leggerezza -continuo io…
La leggerezza è l’altra faccia della verità.
La superficialità è l’altra faccia della pesantezza.
Di ciò che non vogliamo vedere.

La leggerezza la vogliamo approfondire, la superficialità, mai.

Non si verifica mai che io cerchi qualcosa che mi renda leggero, un amore, un lavoro, e lo trovo.

Succede che lotto dentro di me per vedermi leggero, mi sento che è possibile, che mi autorizzo, che ne ho voglia e oso di potermelo permettere. E allora trovo situazioni leggere.

 

Coltiva –concludo- una visione vera, magari impietosa, ma vera, del mondo e di te nel mondo.

Il resto è solo conseguenza, dice Maura, con un sorriso luminoso.

E ti cambiano le priorità, gli accenti e le energie, gli approvigionamenti di gioia, i fornitori di grazia, gli spacciatori di buonumore.

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