6. Dormire Non Riesce Quando è una Pretesa

 

Il Sonno non esiste. Perché non esistiamo noi mentre dormiamo. O esistiamo in un’altra dimensione. Possiamo scegliere: dimensione migliore o peggiore?

Quindi… dormire non riesce quando è una pretesa.

Sinceramente, io pretendo di dormire?

In base a quale assunto? Ci chiediamo che cosa manca per dormire, e viviamo nella mancanza? Perché, sinceramente?

 

 

 

Eppure, il paradosso del non dormire è la ricerca che ci dà: il sintomo-segnale di questa forza immane che ci tiene svegli: per fare che? Questa è la domanda. Ma senza sentirlo come una mancanza indicibile e non affrontabile.

Per fare che cosa di praticabile e concreto? E’ questa la risorsa estremamente utile della nostra fisiologia. I bambini si attivano per qualcosa di molto presente e raggiungibile, non per le nostre paturnie irrealizzabili.

E la risposta può essere banale: una questione puramente procedurale. Di rituali, di abitudini. Tutto essenzialmente qui.

Lo sapevate che un certo tipo di piacere è proprio del gioco? Del divertimento? E favorisce la sensazione di sicurezza, che porta al sonno? Il gioco si fa quando si è sicuri. L’ho imparato in un corso. E quando si è sicuri, si dorme.

Sta a noi cercare la nostra forma migliore di gioco che ci piaccia. A me ad es. alcuni tipi di film o di divertimenti non mi predispongono affatto al sonno, altri sì: piombo svenuto sul divano dopo 10 minuti secchi…

Al contrario, chi non prende le cose per la loro verità, naturalità, si blocca, fa delle abitudini le proprietarie della propria vita, della volontà (di testa) la propria canzone, ripetuta ad libitum. E allora VUOLE -anche se in realtà NON VUOLE- dormire, a tutti i costi… Ma non fa nulla per attivarsi, interrogarsi e finalmente, soddisfarsi, prima di dormire.

Ci credereste? Il motivo per cui non si riesce a dormire è soltanto questo: non facciamo nulla per vivere meglio e quindi dormire meglio, se non prendere delle pillole, con una pigrizia assoluta.

Non è facile da accettare, vero?

Non dico che non facciamo proprio nulla, ma solo che a noi SEMBRA di attivarci, invece non prendiamo la direzione giusta. Non le proviamo tutte, le alternative, come dovrebbe essere.

In sostanza, la domanda è una: il problema è il sonno? Se sì, allora non dormirò. Perché è sbagliato il modo di vedere il problema. Il sonno non esiste.

Nel libro pietra miliare della mia giovinezza, “Le Parole Per Dirlo”, di Marie Cardinal, lei arriva a rivolgersi ad un analista quando è talmente a terra mentalmente e fisicamente che ha continue perdite di sangue, come se avesse perennemente le mestruazioni, incontenibili dagli indumenti. E’ il motivo più avvilente che la porta in terapia. Ma l’analista ignora letteralmente il sintomo: “le sue perdite non esistono. Non mi interessano, passeranno. Parliamo di cose più importanti”.

 

7. Che cosa posso fare mentre non dormo?

Riepilogo: 

1.     Non Dormire è un’Abbondanza: Lode Al Sonno Perduto
2.     L’Abbondanza di Veglia è un Segnale
3.     Non Dormire Rende Felici
4.     Il Sonno Non Presuppone il Riposo
5.     Il Sonno è la Metafora dell’Accettazione
6.     Dormire Non Riesce Quando è una Pretesa
7.     Che Cosa Posso Fare Mentre Non Dormo?
8.     Che Cosa Stavo Facendo Tutte le Volte in cui ho Dormito Profondamente?
9.     Perché in Verità Non Dormo?
10.   Quale Aspetto Vitale Rimetto in Discussione?

 

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