Abbondanza e Prosperità – Vivere Senza Fatica Si Può?

 

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Una persona cui voglio molto bene si era scritta 2 obiettivi per un anno preciso della sua vita: “guadagnare di più” e “vendere casa di papà”, scomparso già da qualche anno. Li aveva appuntati con un pennarello e appesi in giro per casa, in diverse copie.

L’anno dopo, tuttavia, gli obiettivi erano sempre gli stessi e nulla era cambiato…

Io frequentavo questa casa e leggevo ogni tanto quelle frasi.

Una mattina, come nel film di Amelie, la persona a me cara trovò le frasi corrette con un segno di pennarello e accanto le scritte cambiate: al posto di “guadagnare di più”: “io non ho bisogno di soldi, mi nutro di relazioni meravigliose”; e al posto di “vendere casa di papà”: “mio padre è sempre con me, mi sostiene e vive dentro di me”.

Se ti concentri su quello che HAI lo fai crescere; se pensi continuamente a quello che NON HAI, lo fai crescere. Punto.

Parlo spesso della Legge dell’Abbondanza e della Mancanza, nei corsi e nelle terapie. E’ una delle leggi più importanti del fenomeno dell’Attrazione, di cui tanto si parla. Abbiamo allora deciso di organizzare una serie di incontri dedicati proprio a questo tema.

Ho raccontato in una presentazione del caso della mia amica Stella, che mi ha chiesto: “Ma tu che ti occupi dell’Energia, dell’Attrazione… cosa ne pensi se mi concentro –vista la mia perenne carenza di denaro- sul pensiero che mi arrivi una telefonata per un lavoro?

”Ecco –ho risposto- è come se tu fossi all’esterno di un ristorante e guardassi gli altri mangiare. E se continui “da fuori” a desiderare ardentemente il cibo, non farai altro che attrarre situazioni in cui dalla Mancanza, desideri l’Abbondanza: quindi stai continuando ad attirare carenza, bisogno, fatica…”.

L’esempio è indicativo di come la diffusione di questi aspetti possa generare confusione e iper-semplificazione, per risolversi in un generico “pensa positivo”.

Quindi? Non vorrai mica dire che non dobbiamo desiderare, non avere obiettivi!

Voglio solo dire che è il modo in cui desideriamo e attraverso il quale ci diamo obiettivi che conta, solo il modo. Come ci sintonizziamo verso i nostri desideri e come li facciamo diventare obiettivi. Che cosa vogliamo veramente. Che cosa è davvero importante per noi. Questo sente l’universo, questo ci rimanda.

Amelia sentiva che per lei la priorità era la sua libertà. Allora decise di lasciare tutto e di fare un giro del mondo senza altri scopi. Alla fatidica chiave nella toppa dopo tanti mesi passati fuori casa, si percepiva diversa, migliore, ma non sapeva perché. Capì allora che il viaggio doveva ancora compiersi dentro di sé senza più smanie di realizzazione ricorrenti. Il giorno dopo mi venne a trovare e capì, come in un’illuminazione: “posso cercare in due modi. Il primo, da una posizione di Mancanza, non mi porterà a niente; il secondo, vivendo pienamente ogni cosa che faccio come vera Abbondanza, mi porterà alla mia soddisfazione”.

E soltanto così la sua bussola interiore la guiderà; se vivrà qui ed ora, come se andasse a vivere in India, ma senza andarci realmente, allora ogni esperienza sarà piena e vitale. L’Abbondanza non è uno stato esteriore e non ha niente a che fare con ciò che ci è stato dato o non dato. E’ una scelta matura di un atteggiamento, che col tempo diventa un’attitudine, una posizione di vita.

In quest’accezione allora sì che realizzare qualsiasi esperienza a lungo desiderata rappresenta la strada maestra doverosa per realizzare il proprio potenziale vitale ed emotivo.

Si scopre allora che l’Abbondanza non è un’escamotage, un mezzo, uno stato mentale, è la via naturale.

E la Mancanza non è solitudine o carenza, non è mancanza di qualcuno o di qualcosa, la Mancanza è mancanza di Abbondanza.

E non basta, si scopre che la natura non conosce mancanza, e qualsiasi problema pronunciato e vissuto secondo mancanza non può trovare soluzione.

Allora, cosa possiamo fare concretamente? Possiamo cambiare dentro di noi il significato degli avvenimenti.

Se io ti dico: non pensare all’elefante, non pensare all’elefante, non pensare all’elefante, cosa stai visualizzando? Un elefante, esatto. Perciò occorre sintonizzarsi NON su che cosa NON si vuole, bensì su ciò che desideriamo.

Ma non basta. Occorre farlo sentendo di appartenere già a questo stato che desideriamo, sintonizzandoci sulla sensazione che ci suscita questa condizione come se fosse al presente, percepibile, qui ed ora. E rintracciando dentro di noi i benefici naturali, di prosperità e armonia con noi stessi, che ci arricchiscano umanamente.

Esempio concreto: prendiamo i soldi. Vi interessano? Se io mi visualizzo ricco, ricchissimo e mi sintonizzo su che cosa percepisco mentre mi muovo da ricco, posso farlo in 2 grandi modi: visualizzarmi mentre smodatamente mi prendo tutte le rivincite più bieche e le soddisfazioni più consumistiche del mondo oppure posso sentire pienamente l’atmosfera meravigliosa di libertà di tempo e di spazio, e di poter passare i momenti più intensi della mia vita nel modo che più mi arricchisce profondamente.

Essere ricchi è avere il privilegio di continuare ad arricchirsi umanamente ogni giorno della nostra vita.

Se mi sintonizzo continuamente in questa modalità naturale, prima o poi mi si presenta spontanea l’occasione di poter realizzare qualcosa in questa direzione in modo facile, immediato. E ciò fa crescere la prosperità reale nella mia vita, energetica ed economica, attraendo altre situazioni simili.

Ma non solo: non sentite?! E’ concentrarsi su queste sensazioni che ci DAREBBE il denaro. Ma è una possibilità che abbiamo già! Quindi perché non farlo subito!? Tanto più che solo così arriverebbe realmente in denaro, perché non più così morbosamente indispensabile!

Amelia, ad esempio, dopo il suo viaggio di cui vi ho parlato, adesso ha intrapreso una “timida” carriera in un’arte nobilissima e antica, che la riempie completamente. E dice di questa attività: “è il fidanzato che non ho mai avuto: mi sento piena, soddisfatta, arrivata dove dovevo arrivare”.

Non è questo diventare adulti? Non è capire dove e quando sentirsi arrivati?

La persona a me cara di cui vi dicevo all’inizio, ha finalmente venduto la casa del padre e ha iniziato a vivere senza più disperdere le proprie energie, nutrendosi della propria incredibile capacità di generare relazioni meravigliose.

 

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