Accettazione Incondizionata: 13. Aiutami a…

 

L’esercizio “Aiutami a…” spalanca le porte all’accettazione e alla leggerezza a questa interconnessa. E’ il secondo esercizio importante, nella pratica dell’Accettazione Incondizionata.

Il primo, come abbiamo visto, è: “Pensa ad un tuo grande obiettivo e immagina che non lo raggiungerai mai..”. Lo abbiamo descritto nei punti precedenti.

Il secondo è: “Aiutami a…”.

  • a) Nella prima fase dell’esercizio, ripetiamo più volte: “Aiutami a…” e riempiamo emotivamente la frase, con tutte le affermazioni che sentiamo più vere…
  • b) Poi – a seconda delle parole scaturite e scritte nel punto a) effettuiamo di nuovo l’esperienza, secondo i vecchi schemi, abituali, che sentiamo da sempre: “Aiutami a… ad esempio …a raggiungere proprio quel grande obiettivo che nell’esercizio precedente ho accettato che non raggiungerò mai…”.
  • E continuiamo a leggere la lista del punto a). Esempi: aiutami a sentirmi all’altezza, oppure a sentirmi considerato oppure a farmi vedere dagli altri che non mi vedono mai ecc.
  • c) E a questo punto, invertendo, lo ripetiamo per la terza volta, dicendoci il contrario, cioè la verità dell’accettazione: “Aiutami a sopportare che non raggiungerò mai questi obiettivi (e segue di nuovo la lista)…”.
  • Esempi: aiutami a sopportare che non mi sentirò mai all’altezza, oppure mai considerato oppure mai visto dagli altri ecc.
  • d) Sentiamo infine cosa implica e cosa produce una pratica del genere.

 

E’ uno stimolo anche per noi terapeuti che passiamo a volte troppo tempo e risparmiare al cliente il più possibile una delusione. Mentre dovremmo dirgli più spesso, non sempre certo -e senza anticipare troppo le esperienze- ma molto di più di ciò che facciamo:

  • Guarda che non ti posso aiutare a fare qualcosa contro natura
  • Però ti posso aiutare ad aiutarti, a “stare” con la sensazione e con il lutto che deriva dal non poter mai raggiungere questo obiettivo impossibile…
  • Allora senti come ti suona questo esercizio…
  • …e fallo diventare una tua pratica quotidiana.
  • a) Per prima cosa, concentrati semplicemente sulla ripetizione, ad occhi chiusi, della frase: “Aiutami a… Aiutami a… Aiutami a…” e riempi emotivamente questa frase, più volte, come ti viene da riempirla, senza alcun pensiero, anche se ciò che ti viene alla mente sembra non avere alcun senso…
  • b) Adesso ripeti le risposte secondo i vecchi schemi: aiutami a realizzare l’irrealizzabile, in modo da sentire emotivamente cosa ti provoca questa impasse…
  • c) Infine lo ripetiamo con “aiutami a sopportare che non raggiungerò mai…” e aggiungiamo le stesse risposte del punto precedente. E vediamo che cosa provi: se finalmente senti un senso di liberazione dai tuoi vecchi schemi sempre uguali.

E così, a volte, qualcosa di molto semplice, pratico, quotidiano, spalanca intere esistenze migliori.

 

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Riepilogo:

 

 

Approfondimenti:

 

Conferenza Gratuita 1 Dicembre 2016, 20,30

5 Ricette per una Piccola Felicità

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