La Ferita è un Dono: Aggredire il Trauma

Ognuno ha un piano,
finché non prende un pugno in faccia.

Mike Tyson

 

 

Moltitudini di persone si chiedono e lottano su come situare un trauma nella propria storia emotiva.

E se sia possibile davvero ripartire con ancora più pienezza di sé.

Ciò varia da:

  • aver subito un attacco di panico
  • o un’aggressione e violenza personale
  • dalla perdita di un amore
  • ad un licenziamento improvviso
  • dal subire un lutto insopportabile
  • una Malattia o un Sintomo Psicosomatico Importante
  • fino a scoprire un tradimento lacerante.

 

Quel che accade realmente è che aggressione viene da Ad Gredior, che vuol dire “andare verso” e non “andare contro”, mentre con il trauma si ha la sensazione che un episodio cruciale ci abbia proprio sbalestrato, sradicato dalla nostra vita che pure, prima, non aveva scompensi.

Eppure, non è mai così.

Sia che si tratti di aver subito un’aggressione violenta oppure un lutto invalidante, ingiusto e contro natura, oppure che diversi episodi di panico o di perdita dell’amore, ci dimostrino che la nostra vita non possa essere mai più la stessa…

… il fenomeno che si verifica invariabilmente è il riemergere della nostra ferita caratteriale in tutta la sua potenza.

Così, se sono una giovane donna che ha subito un’aggressione e non riesco ad avere più fiducia e serenità, le ragioni vanno ricercate non solo nel trauma effettivo capitato, quanto nel significato che questo episodio ha nel mio sistema affettivo, emotivo, caratteriale, appunto.

Incredibilmente, di fronte ad un incidente, la persona tornerà sempre alla propria ferita, diversa per ciascuno di noi.

Pertanto, due persone sottoposte allo stesso trauma accuseranno magari entrambe il colpo, ma in modo molto diverso, peculiare e privato.

Ricordo la “botta” subita da due persone licenziate per lo stesso motivo, prettamente economico, che si erano sentite l’una svalutata completamente, e l’altra tradita nella fiducia in modo irreparabile. E ciascuna reazione non c’entrava niente con l’episodio in sé, gli effettivi motivi, scopi, e considerazione da parte dell’azienda del loro operato.

 

In questi anni, ci si è prospettata spesso la necessità di effettuare un vero e proprio corso di difesa personale emotiva e reale nei confronti di qualsiasi tipo di trauma, che abbiamo effettuato singolarmente e in gruppo in modo approfondito, per ristrutturare concretamente l’esperienza secondo la verità personale di chi ha subito l’episodio, per far ripartire davvero la propria vita e con ancora più pienezza di prima.

Perciò non servono soltanto i trattamenti ad impostazione cognitivo-comportamentale, che curano il sintomo e ci permettono di riprendere la macchina, l’aereo, o di fidarci ancora dell’altro sesso, poiché così facendo saremmo sempre di nuovo esposti ad altri eventuali scompensi futuri.

Diceva L. recentemente: “se un trattamento mi fa star meglio ma io non so come e perché ha funzionato e come ripeterlo da sola, allora cosa farò se svanisce il beneficio?”.

Serve situare e ri-valorizzare l’episodio all’interno di un significato tutto nostro e ad un’immagine interiore che non è reale, concreta, radicata e va quindi letteralmente rigenerata e re-impostata in tutta la nostra vita, per fornirci più struttura, maggiore sicurezza e migliori capacità di vivere ogni futura esperienza, nessuna esclusa.

Ciò provoca una vera e propria rinascita della persona, che prende il trauma come cardine della nuova vita e non come episodio da cancellare e rimuovere.

In sostanza, esattamente come per l’autostima o l’incapacità di farcela davvero, si può lavorare su di sé per sentire molta più solidità, sicurezza e fiducia nelle proprie capacità, poiché non c’è nulla da “raggiustare” come concetto primario del trattamento.

 

Da qui allora, Aggredire il Trauma sta a significare proprio ritornare ad andare con piena fiducia verso se stessi e la propria soddisfazione emotiva reale e NON a difendersi e proteggersi da fantasmi per tutto il resto della nostra vita.

 

Nel corso degli anni, abbiamo persino aiutato professionisti della difesa personale, esperti di arti marziali, a strutturare corsi specifici proprio perché è davvero inutile insegnare le tecniche di difesa se poi la persona ha troppa paura per usarle, oppure se questo addirittura non fa altro che peggiorare il trauma, visto che si evoca soltanto continuamente il fantasma del pericolo.

Le persone non hanno bisogno solo di difendersi, hanno per prima cosa il desiderio enorme di tornare a fidarsi e a vivere totalmente rigenerate.

 

Elementi del Programma di Trattamento

* Qual è la mia più grande e reale preoccupazione al di là del trauma che mi è capitato.
* E come posso capire fino in fondo perché è proprio questa e non altre.
* Da dove vengono queste paure e quali ricorrenze hanno avuto nel corso della mia vita.
* Il funzionamento generale della nostra formazione del carattere.
* Quali sono le dinamiche personali e private e irripetibili di ciascuno di noi.
* Il senso di questo specifico trauma nel peculiare sistema affettivo in cui è avvenuto.
* Risistemarlo e ristrutturalo seguendo il suo vero significato e farne tesoro.
* Ritornare in tal modo ad Andare Verso e mai più ad Andare Contro.
* La valorizzazione dell’episodio cruciale primario, molto prima del trauma effettivo.
* Cosa sarebbe avvenuto presumibilmente senza il trauma.
* Il Senso Generale del concetto “La Ferita è un Dono”.
* I casi cardine di un possibile trauma: Aggressione, Lutto improvviso, Perdita d’Amore, Tradimento, Perdita del Lavoro, Attacco di Panico, Malattia o Sintomo psicosomatico importante.
* Come non colludere, non attrarre e non restare nelle situazioni traumatiche.
* Come affrontare in modo specifico ciascuno dei tipi di trauma possibili.
* Come re-intendere il trauma e ripartire in fretta.
* Evitare sia l’oppressione che la fuga e generare la base sicura.
* Difesa personale come metafora del credere in se stessi
* La sicurezza di sé e il coraggio per affrontare i propri demoni.
* La Paura della paura: il paradosso che non sta né il cielo né in terra.
* Mai nutrire il trauma: se mi difendo dalla paura, l’alimento.
* Il senso del conflitto interiore: falso trauma e vero trauma.
* Falso A – Falso Non A: se il trauma A è falso, anche tutto ciò che faccio contro A sarà Falso.
* Le diverse tecniche possibili: dall’EMDR alla Ristrutturazione delle Visioni Radicate.
* Vedere se stessi da fuori alle prese col Trauma e rispecchiarsi dandosi la struttura e la rassicuraizone necessarie.
* l’Accettazione Incondizionata e la Leggerezza Profonda come chiavi del nuovo presente.
* Se oggi non accadrà mai nulla di diverso, conterà solo l’intensità del momento.
* Ritornare ad Evolversi e il Senso della Progressione di Sé.

 

Per Info, Test specifici e richieste di appuntamento scrivere a: info@analisibioenergetica.com

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