A Casa Bruciata, Dagli Fuoco – La Verità di Coppia è Esponenziale


A casa bruciata, dagli fuoco

Proverbio Pugliese

Guglielmo e Anita arrivano in terapia con un evidente impasse: non ci s’incontra più, ci si sente estranei, ci si critica soltanto e non si fa più all’amore.

Nella coppia non è che possiamo tanto sfuggire.

Se siamo disordinati, rompiscatole, ipercritici, insofferenti, l’altro ce lo rimanda.

Ora, dipende da quanto in percentuale stiamo lì a beccarci e quanto a fare, costruire amore.

Perché davvero la costruzione di un amore spezza le vene delle mani, mescola il sangue col sudore, se te ne rimane.

Allora, occorre “manutenere” la motocicletta.

 

La domanda è chiara: vale ancora la pena?

Quante volte ce lo chiediamo?

Va bene che l’altro ci indovini, ci migliori e ci stimoli. Ma siamo veramente così “chiaviche” come ogni giorno ci rimanda?

A che livello possiamo dire: basta, non ce la faccio più?

La prima cosa da fare allora è attraversare veri e propri esercizi corporei, seguiti da  esperienze in due.

Leggi Lo Schema di Chiusura della Coppia, con esempi specifici degli esercizi di Guglielmo e Anita.

Proprio per ripartire dalle basi, da dove tutto è iniziato.

A questo punto, togliere i legacci al cuore, pulire le incrostazioni alle relazioni, tornare a contare sugli altri, a potersi appoggiare serenamente alle aperture, sono tutte priorità per troppo tempo accantonate.

E questo vale ancora di più, perché ne abbiamo bisogno sia come SINGOLI che insieme, come COPPIA:

  • Cosa si prova “scardinando” con esercizi specifici l’area del cuore?
  • Cosa significa per noi respirare di nuovo l’atmosfera di condivisione?
  • Cosa vuol dire ritrovare la strada se l’abbiamo chiusa per proteggerci?

Lo sperimentiamo in una delle pratiche intensive del Sabato mattina, ove partiamo dall’integrazione tra i chakra e la Bioenergetica: mettere insieme emozioni-relazioni-parti-del-corpo, fornisce stimoli migliori e risultati esponenziali.

Se guardiamo i punti del programma e i focus relativi, si comprende il lavoro sul cuore.

 

Viene quindi detto ai partner: “Ora, dopo questi esercizi, come vi sentite?”.

Meglio? Più aperti e solidi allo stesso tempo?

Allora -vi chiederete- come mai questa visione radicata di sé s’infrange ogni volta contro lo scoglio degli affetti?

Guglielmo Sorride. Anita annuisce.

Eppure la risposta è semplice:

Perché il nostro carattere è pieno di protezioni per noi.
E lo è in maniera direttamente proporzionale a quanto abbiamo sofferto da bambini, a quanto abbiamo avuto bisogno di chiuderci per non soffrire ancora e ancora e così tanto.

E’ molto evidente la possibile chiave di sblocco delle dinamiche caratteriali:

Già solo questi, puliscono il rapporto e lo riportano al funzionamento originario.

 

Ora, una domanda è:  quando si scatena l’amore c’è sempre una dinamica caratteriale?

Sempre. Dipende da quanto è forte e da che posizione prendiamo, consapevole o meno di questa dinamica.

Poiché il carattere c’è sempre, come l’attrazione.

E possiamo solo esserne consapevoli e attenuare le rigidità, per far emergere le energie immense di cui disponiamo.
Ciascuno di noi sa perfettamente, infatti, se ripensa alle proprie relazioni passate, che esistono:

  • Coppie Fortemente Caratteriali
  • e Coppie più Affettive, Liberate, Mature.

 

Ma allora, da cosa si riconosce una coppia incardinata nei propri caratteri?
E soprattutto: già solo per questo, è destinata alla separazione?

No, non è destinata per forza a separarsi, anzi, a volte è la migliore possibile, ma è fortemente consigliata a lavorare su di sé, singolarmente e in coppia, altrimenti, certo, si vive, ma si ha la sensazione di sopravvivere appena.

Si riconoscono, le coppie caratteriali, da:

– Un evidente grado di obblighi personali che abbattono la convivenza
– Una palpabile atmosfera di assenza di desideri, di tutti i tipi
– Situazioni penose che si ripetono sempre uguali
– Un atrofizzarsi progressivo degli entusiasmi
– Ruoli eccessivamente definiti
– Comportamenti automatici, simbiotici, senza reale autonomia nel vivere: insieme siamo 1 in coppia, ma da soli: metà.

 

Obiezione classica: -Ma scusa un attimo… Abbiamo tutti, più o meno, sintomi di questo tipo. (!)
– Ma infatti: dipende dal livello, grado, preponderanza dei problemi rispetto agli agi e ai piaceri.
Proprio ieri una coppia, molto sollevata, ha condiviso in terapia che erano almeno 4 anni che aveva l’esigenza di lavorare sul rapporto. Solo che non sapeva come fare, a chi rivolgersi, e non riusciva a decidersi.

 

Come se ne esce da questo ginepraio?

Beh, già solo vedersi così, libera da anni di fatica e di risentimenti, angosce e rivendicazioni.

Quando poi ci si lavora sopra, la sensazione è finalmente di riprendersi l’alleanza smarrita chissà dove. Ci si riconosce e si scopre da dove vengono insonnie e sintomi psicosomatici incrostati tra le mura domestiche.

E’ una sorta d’incastro magico.

 

Sulla porta, Guglielmo e Anita si prendono per mano.
Lui si congeda con queste parole:

“ho visto chiaro come devo riprendermi il mio dialogo con il mio adulto
-prima di tutto!

Il rapporto che non ho è innanzitutto con me…

E da oggi -all'”altro”- devo sempre e soltanto “portare”.

Chi si può occupare di me lo conosco bene: sono io!


E poi posso finalmente sentirmi UNO nella coppia, e non META'”.

 

Al momento dell’uscita dallo studio di terapia, non sappiamo se il Principe e la Principessa di sangue blu riusciranno a stare ancora insieme. Non lo si può sapere.

Tutti siamo consapevoli che dipende da quanto queste dinamiche caratteriali di attrazione reciproca siano state importanti e da quanto la persona ci stimoli, oltre -e a prescindere- da queste dinamiche.

È solo vecchio e passato questo rapporto?
Può essere anche nuovo?

Quien sabe? Diceva Tex Willer.
Per adesso nessuno.

Ma si esce fuori da quella porta rigenerati, alleati, finalmente chiariti, rettificati, vicini, con la pressione di nuovo a posto e la convergenza a regime.

Pronti al fatto che se ci si separerà o si starà insieme non è più così preponderante.

E’ importante cosa non sacrificheremo più, pur di stare finalmente bene.

Singolarmente e da soli.

E poi in questa relazione o in qualsiasi altra coppia questo benessere rifiorisca.

E il respiro ci liberi.

 

 

Leggi Lo Schema di Chiusura della Coppia, con esempi specifici degli esercizi di Guglielmo e Anita.

I punti del programma “Scatenare il Cuore”, e i focus relativi, per comprendere il lavoro sul cuore.

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