Tutto il Ciclo della Trasformazione: Il Caso di Sergio, al Centro dell’Attenzione

 

Dal punto di vista bioenergetico, l’armatura caratteriale non è altro che il risultato dell’insieme delle atmosfere, emozioni, permessi e proibizioni che abbiamo respirato da bambini e poi rinforzato da soli, crescendo.

 

Ora questa armatura, necessaria in passato, oggi può risultare troppo rigida, bloccante, NON abbastanza in grado di supportare il nostro potenziale.

 

Vediamo alcuni casi di studio e i relativi approfondimenti.

 

La prima e la seconda forma di comportamento derivanti dalla Formazione del Carattere, determinano vere e proprie posizioni esistenziali: La Ferita ricevuta e il Tema Irrisolto conseguente.

La Ferita e il Tema sono sempre in antitesi e opposizione. Vale a dire che quando si presentano, si impongono contemporaneamente all’attenzione e si rinforzano a vicenda senza risolversi mai. Questa è l’informazione fondamentale.

 

Ad esempio, per Sergio (Narcisista):

 

Ferita: Rifiuto.

“Da bambino mi sono sentito quotidianamente rifiutato per come ero realmente e per le mie capacità di realizzarmi nella vita.

Oggi io per primo rifiuto me stesso e mi ritrovo da solo, interiormente”.

 

 

Tema Irrisolto: Solitudine.

“Adesso lo vedo chiaro: …Per contrastare la mia ferita, la solitudine, cerco di esprimermi il più possibile per avere attenzione. Tuttavia è una fatica immane: mi lascia ogni volta senza riuscire ad avere mai la vicinanza, il riconoscimento dagli altri per come sono in profondità. E più sforzi faccio, più mi ritrovo sempre solo”.

 

 

Ritiro: Pubblico / Privato.

“Quindi mi abbatto, e allora mi ritiro ancora di più nella mia solitudine. Alterno:

momenti e spazi privati, tristi, con sintomi psicosomatici, sensazioni di inadeguatezza affettiva e sessuale, in cui non so bene chi sono…

 

Adattamento / Auto negazione

…ad altri momenti pubblici, in cui mi sento brillante, ho evidenti sicurezze lavorative, e successi, affermazione, calore delle persone.

E’ come se per realizzarmi, debba sempre pagare il prezzo altissimo dell’inadeguatezza e della solitudine”.

 

 

Trasformazione: il Protagonista Brillante.

“Da quando conosco queste mie parti:

Non mi vergogno di come sono in profondità

Ho accettato che questa è la mia vita. Non cerco più di avere attenzione perché so che non ce l’avrò mai (quella che non ho avuto a suo tempo…!)

Mi viene l’istinto di mettermi in evidenza; fa parte di me, mi serve per lavorare, mi piace, ma finalmente posso scegliere di essere quello che sono senza aspettarmi compensazioni, illusioni, immaturità diffuse e complessi di chissà quali proporzioni, per non essere all’altezza. Non lo sarò mai rispetto ai miei censori interni

Allora, li ascolto ma non li agisco più, non li riattivo come tormento, e cerco piuttosto soddisfazione reale

Il vero antidoto alla soluzione dei miei problemi è l’accettazione e la soddisfazione anziché cercare di riempire la mia vita come se fosse disperata e bisognosa. E’ già di suo meravigliosamente imperfetta”.

 

Ora, come si lavora su queste dinamiche in modo efficace?

Ci si concentra sull’obiettivo che sentiamo già essere il cardine su cui ruota tutto il lavoro:

“sanare le ferite e valorizzare le risorse”.

 

Permettendo così alle persone di arrivare all’evoluzione della propria esistenza.

 

In una delle esercitazioni dell’incontro su “La Trasformazione del Carattere” si chiede ai partecipanti: “cos’è che ci preoccupa di più in questo periodo? Proviamo a scriverlo, o dircelo in modo chiaro, con una parola o una frase precisa, da ricordare”.

“Poi, chiediamoci se è o simile ad altre preoccupazioni del passato, quindi ricorrente, oppure è una preoccupazione nuova”.

Ora, questa preoccupazione ci porta nella ferita.

 

Da qui, si parte per affrontare il lavoro su di sé che abbiamo visto nel caso sopra descritto.

E’ necessario, vitale, per il singolo, sapersi orientare attraverso le principali manifestazioni di sé.

Vi interessa?

 

Allora condividiamo le informazioni e le esperienze.

Vedremo:

  • Per prima cosa le diverse ferite.
  • Poi i temi possibili e come uscirne.
  • Come riconoscere i momenti di ritiro e trasformarli.

 

Ma soprattutto sperimenteremo in che modo intraprendere e ritrovare ogni volta la strada della propria Evoluzione.

 

 

 

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