Esempi di Scopi Primari

ESEMPI DI SCOPO PRIMARIO

 

Aiutare gli altri a non Sprecare la propria vita: “Aiutare gli altri a compiere i passi di consapevolezza che abbiamo vissuto noi stessi (e qui verrebbe da dire: ed evitare gli insegnamenti di frasi fatte, paure e condizionamenti ripetuti ogni giorno per decenni…)”
Dedicarsi all’Espressione di Sé: “Esprimere il valore della bellezza e la piena affermazione di vivere, lasciare il mio segno, a modo mio”
Creare: “Creare qualcosa che esalti la mia qualità di espressione”
Appassionarsi: Perdermi piacevolmente nella mia passione e sentirmi in pace già solo per questo”
Donare: “Fare sempre in modo che gli altri e la mia famiglia e i miei figli si realizzino appieno e serenamente”
Incidere, Personalizzare, Lasciare Traccia di Sé: “Lasciare la mia impronta nel lavoro, nelle relazioni, ogni giorno, oggi, in questa vita, senza pià rimandare di 1 solo istante”
Emozionarsi ogni giorno: “Investire tutta la mia esistenza nella mia passione concreta, che mi fa vibrare, emozionare, esaltare”
Scegliere ogni giorno la Soddisfazione qui ed ora: “Comprendere e perseguire questo lavoro, che ora considero “il mio posto nel mondo”, la mia missione, ciò che mi riesce bene e dà soddisfazione fine a stessa e accettarla per quello che è”
Dedicarsi alla Ricerca del benessere e della consapevolezza: “Ho capito quanto è importante per me coltivare in prima persona la mia energia, il mio star bene nel corpo, la mia consapevolezza di come sono e di che cosa è davvero importante per me, e aiutare gli altri a fare lo stesso…”
Coltivare la Gioia, l’Armonia, la Rigenerazione: “Vivere ogni giorno tutte le difficoltà senza fuggirle più, ripartendo dalla gioia, dal piacere, dall’armonia, dalla rigenerazione delle mie scelte di vita e delle persone che amo frequentare, senza più IL DOVERE per prima cosa”.

 

(Queste alcune testimonianze reali di persone che hanno cercato e trovato il proprio motivo per vivere e cambiare la propria strada…).

 

Ecco: sentite come NON ci sia più un gioco ulteriore, nascosto?
Un bisogno disatteso?
Una sofferenza malcelata?
Mentre invece si respira costanza e pulizia?

 

Quando lo si vive, lo scopo primario lo si riconosce perché:

  1. – Ha qualcosa di sanato e risolto
  2. – E’ trasversale a persone e situazioni
  3. – Mostra di aver compreso di poter “respirare” e nutrirsi a livelli più integrati e non secondo nevrosi
  4. – È più costante e rende più facile e incisiva la propria opera
  5. – “Sistema” l’esistenza attorno ad un cardine, come una madre con il proprio bambino
  6. – Ma è infinitamente meglio se lo scopo viene inteso e perseguito PRIMA del bambino e la vita sia consacrata allo scopo, di cui essere madre o padre è solo strumento
  7. – Laddove allora il bambino diviene “parte del fiume” ed è investito di una corrente interiore e ulteriore che animi tutto
  8. – Non è così -al contrario- il pargolo che sia fonte di tutto e quindi ragione di ogni cosa, poiché alla lunga lascerebbe il vuoto dentro
  9. – In questo caso, invece, l’atto di procreare secondo Scopo Primario, non sospende la vita caratterizzandola troppo, bensì la valorizza, rendendola molto più intensa.

 

In sostanza, abbiamo ogni volta la scelta: i figli possono essere…

a) la metafora portante del Tema Irrisolvibile
b)
oppure la realizzazione concreta dello Scopo Primario

…a seconda di ciò che scegliamo di perseguire.

Si possono fare bambini secondo un tema oppure secondo uno scopo molto più degno.

 

Federica il primo figlio lo ha generato per dimostrare a se stessa che:

  • “potevo essere una persona normale
  • ed avere una famiglia decente
  • e soprattutto diversa dall’atmosfera straziante e negante in cui ero cresciuta.
  • La mia angoscia irrisolta, nel generare, partorire e accogliere questo bambino, pur meraviglioso, era palpabile”.

 

Il secondo figlio invece è solo parte della nuova sensazione che:

  • “il mio scopo primario è esprimermi attraverso la mia arte e avvicinare le persone al bello di sé e della vita
  • e tutto scorre molto meglio
  • e qualsiasi decisione, emozione e ascolto, mi rende più matura.
  • Da qui, la decisione di un altro figlio con una visione radicata e un senso completamente diverso”.

 

Ora: ognuno di noi ha una ferita e un tema conseguente che si ripropone?
– Sì, senza alcun dubbio.

E ognuno di noi nello stesso momento ha anche uno scopo primario di cui può essere molto più consapevole?
– Certo che Sì.

E basta decidere di passare dal tema allo scopo primario per vivere meglio?
– Esatto.

E se non so qual è questo scopo?
– Basta cercarlo.

Si può riempire un questionario specifico, che ci aiuti a capirlo (cliccando qui o anche più avanti, con libero accesso, senza alcun fine di lucro (!))
– Oppure prendere uno scopo che ci piaccia tra quelli indicati qui sopra
– Provare a sentirlo e poi vedere che mutamenti interiori produce in noi col tempo. Se ci aiuta, anche se magari non è il più profondo, ci porterà sempre sulla strada giusta.
– Poi ne proviamo un altro e poi un altro ancora, così, anche solo per simulazione… Cosa proverei se il mio scopo fosse….? E lo interpreto… lo anticipo… e vedo come mi sento…
– E ancora: aggiustare, cercare, limare, e trovare finalmente la sensazione di illuminazione di sé.

 

Scoprire come passare dal tema allo scopo primario, illumina: vediamolo.

 

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Dedicarsi allo Scopo Primario è Scegliere Tutt’Altra Vita

 

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