Il Disperato Caso della Spesa e Altre Mancanze di Denaro


Alcuni casi di croniche carenze di denaro, incontrate in questi anni, si sono riproposte spesso, tanto da rappresentare uno schema da cui partire.

Sono molto vive e si fanno ricordare. La storia della bambina e dei soldi della spesa, di cui vi racconterò, mi ha molto impressionato a suo tempo.

Ma le storie di anime agitate alle prese con il problema del denaro sono frequenti; vediamone alcune significative:

 

V.: “gli altri non mi riconoscono, io li odio da sempre, come i miei familiari, allora li mando affanculo, li snobbo. Così mi rendo conto oggi che mando affanculo anche il denaro. O non lo considero, lo uso con menefreghismo, come se lo volessi offendere”.

F.: “io non sono vista, non sono importante, io sono sbagliata. Allora guadagno denaro in modo sbagliato, non per quello che posso valere. Non mi è concesso. Posso guadagnare solo per un’attività che non mi piace, e mi fa fatica, fatica, fatica”.

A.: “io devo sbattermi per essere perfetta, quindi anche con i soldi occorre che io faccia le cose nella giusta maniera per continuare a sbattermi. Allora non posso essere mai serena. Mai abbassare la guardia con ciò che guadagno. E’ un’ossessione. Mi chiedo: posso iniziare a godere senza più troppe attenzioni? Anche se qualcosa, dentro di me, mi dirà sempre: sei sicura che sei a posto, che non ti devi sentire in colpa?”.

P.: “Il mio copione è scarso, mancante, quindi anche con il denaro, anzi, soprattutto… Io devo occuparmi di altri, non altri di me. Quindi io sono in emergenza da sempre. La mia emergenza non passerà mai”.

S.: “Io sono ostacolata. Sempre. Quindi per me è difficile. E non sono importante. Allora nulla è importante per me. Neanche il denaro. Posso spenderne quantità enormi senza emozione. Ero indifferente per gli altri. Sono indifferente per me”.

R.: “io non ho diritto, non sono all’altezza, non sono adeguata. Non posso guadagnare denaro per il mio valore. Mai”.

S.: “io non sono visto, non ho il permesso di essere protagonista di ciò che faccio, quindi sono sempre un po’ ai margini, non mi faccio vedere, non chiedo abbastanza successo e denaro per me. Mi dà proprio fastidio chiedere di essere pagato. E’ assurdo ma lo sento chiaramente: non chiedere. Se vogliono, saranno loro che ti pagheranno…”.

M.: “io non posso essere vicina a ciò che desidero e merito fare. Sono esclusa dal lavoro che desidero e dalla legittimità delle mie proprietà, da ciò che mi spetta. Per me è normale. Devo sempre avere pazienza. Da una vita. Il denaro? Non è nemmeno tra le mie priorità. E’ qualcosa che mi è mancato come conseguenza di tutte le altre mancanze. E’ normale per me che mi manchi, come l’aria che respiro”.

S.: “non si può mai essere liberi e guadagnare secondo il proprio valore, agio, espressione. A casa mia non era nemmeno previsto. Tutto ha da essere accompagnato da sacrificio di sé, della propria serenità e delle relazioni. Quindi chi sono io per essere diversa? Devo sottostare sempre alla stessa canzone dentro di me. Soffri, Sacrificati e non rompere le palle”.

 

Tra le righe di queste testimonianze si nota il principio che regola tutta la faccenda denaro:

a) come qualsiasi problema critico, anche il guadagno può essere passato come limite specifico, problema preponderante familiare
(fallimenti economici, scelte di vita avventate, disgrazie, lutti, vizi,
storie di patrimoni dilapidati)

b) oppure come conseguenza di un problema più grande, esteso, che si espande trasversalmente su tutta la nostra vita, quindi anche sul denaro
(messaggi ricevuti su: “non farcela!”; “tu non vali comunque!”; “tu non sei importante!”; “non potrai mai fare ciò che vuoi!”; “tu sei fragile!”; “la vita è una lunga sequenza di difficoltà!”).

Certo, posso esserci stati anche entrambi i passaggi. Si vedano a questo proposito gli articoli Nessun Prezzo da Pagare e Due Prezzi da Non Pagare Più.

 

10) A persone alle prese con agitazioni come queste, metto davanti una coperta arrotolata, a rappresentare un canale di relazione che include ovviamente il denaro. E invito la persona a guardare la coperta come un fiume di energia e a chiedersi:

Che cosa mi hanno passato i miei attraverso questo canale? Che cosa vorrei io cambiare della mia situazione?

Poi: quante energie e denaro ho speso fino ad ora per oppormi a queste concezioni della vita?

Cosa senti se invece accetti la realtà: ormai è il mio carattere, non cambierà mai… Non arriverà mai il denaro in questo modo, non ce la farò mai a cambiare.

Come mi sento? Che cosa scopro in questo modo?

 

(gli esercizi precedenti -dall’1 al 9- li trovate ne Il Versante denaro e Il Circolo Vizioso e Virtuoso del Denaro):

 

Vi è chiara, la profondità del cammino sul denaro?

Ricordo con partecipazione fisica ed emotiva il caso disperato della mia cliente a cui la madre contava -moneta su moneta- il resto della spesa, guardandola fissa, in modo che “imparasse” e non pensasse mai di trattenere nulla per sé. Peccato che il messaggio passato fu invece:

“non ci si fida di nessuno, nemmeno tu sei degna di fiducia, non ci può essere gioia, nessun regalo ci si può permettere”. E così via.

Ancora oggi, ormai adulta, lei non può guadagnare denaro con la sua abilità (è un’artista fantastica, da togliere il fiato) ma solo lavorare da umile impiegata per vivere e preoccuparsi sempre e soltanto di controllare le spese in modo ossessivo-maniacale. Ha un bisogno morboso di chiedere un estratto conto al bancomat ogni due giorni e sa perfettamente da dove deriva questa ansia.

Come vedi, il lavoro terapeutico sul Versante Denaro serve a togliere l’impossibile dalla tua vita. Vale a dire:

11) Quale parola, azione, concetto, simbolo, cerchi da sempre e non potrà mai compensare il lutto che devi accettare insieme alla tua ferita?

Nel caso appena rappresentato è chiaro alla persona che il fulcro del lavoro su di sé è che lei vale molto, tantissimo, mentre lei pensa di valere molto-meno-di-zero. E che il denaro non è per niente importante: è il suo piacere che non esiste nellla vita che sta vivendo.

E quindi: “Se il denaro non è mai arrivato in casa tua e tu ne sei imbevuta, di questa carenza, oppure ti hanno passato un’insicurezza cronica, una sfiducia totale in te stessa -o qualsiasi altro lato emerga chiaramente da tutte le tue autoanalisi- come puoi pensare di risolvere il tema se non prima accettandolo e poi lavorandoci alla base, e non cercando di fronteggiarlo, correndogli dietro?”.

Poi vedi il corrispettivo con il denaro:

“Senti che questa rinuncia a risolvere nei soliti modi i problemi con i soldi e il lutto che ne consegue, fanno sì che tu possa non disperdere più denaro? La risposta è sì? Allora analizza come farne tesoro”.

“E sana il gioco perverso che facciamo da decenni con noi stessi: sbattitti, sbattiti, sbattiti…!”.

E’, come al solito, un paradosso:

Solo se accetto che lo sentirò sempre come ricordo dentro di me, potrò non agirlo più.

Ma se cerco di:

a) assillarmi per non stare più alle prese con il problema denaro;

b) reagire ogni momento al problema denaro;

c) ripetermi sempre che devo trovare una soluzione al problema denaro (che non sto trovando!)…

d)….alllora questo Problema diventerà enorme, e invaderà così tanto la mia mente, da non passare mai.

E tutto resterà nel mio Circolo VIzioso.

Mentre invece, gli esercizi qui riportati, servono proprio ad accettare tutto, fino a sentire una reazione diversa, nuova, che vada alla soddisfazione qui ed ora. Rimuovendo il problema denaro. Punto. E concentrandosi di nuovo finalmente sul piacere.

(Si veda Il Circolo Vizioso e Virtuoso del Denaro).

Ovviamente, le esperienze che vi invitiamo a fare hanno senso solo se discusse poi con qualcuno che sia professionalmente preparato alla relazione d’aiuto.

In attesa di farlo, o se non avete le possibilità economiche per rivolgervi ad un professionista (sicuri?), discuteteli almeno con persone diverse e di ambiti diversi, che vi conoscano da punti di vista non univoci. Se le loro impressioni hanno una certa similarità, allora forse ciò che emerge è proprio la verità… da cui ripartire, seguendo il proprio intuito.

La via c’è sempre.

Guarda il video di presentazione: Bioenergetica e Denaro

Se vuoi affrontare una volta per tutte il tuo problema col denaro, prova a riempire il questionario:

Check-List Azioni Risolutive sul Denaro

Info sul prossimo incontro Bioenergetica e Denaro

Continua la lettura:

Il Versante denaro

Il Circolo Vizioso e Virtuoso del Denaro

Nessun Prezzo da Pagare

Due Prezzi da Non Pagare Più

Io Creo o Consumo?

La Dispersione del Consumista

Di Come la Bioenergetica Crei Energia e Denaro

Bioenergetica e Denaro

Debiti Buoni, Debiti Cattivi e altri Casi da Risolvere Dentro di Sé

Abbondanza e Prosperità – Vivere Senza Fatica Si Può?

 

 

 

 

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