Il Tema Dominante

Posizione del Tema

 

Noi continuiamo a farci ciò che ci hanno fatto da piccoli.

Ciò che sentiamo per noi come una Ferita, un Trauma che ci è capitato, una mancanza, un difetto importante, una specie di condizione di inferioirtà o di esclusione…

 

…continuiamo poi a somministrarcelo da soli.

 

Caso di Assunta:

La Base quotidiana, la FERITA, ossessivamente, è:
Nessuno mi pensa, io non sono nei pensieri di nessuno.

TEMA:
Allora cerco disperatamente qualcuno.

 

CIRCOLO VIZIOSO DELLA FERITA CHE SI AUTO ALIMENTA:

Ma sento inesorabilmente che così come lo cerco io,
non potrò mai trovarlo. 

Questa ricerca incessante e infruttuosa è la DIFESA che lei ha messo in atto per non sentirsi più disperatamente sola. E’ ciò che poi diventa col tempo il suo Tema.

 

Caratteristiche comuni a tutte le posizioni legate al Tema:

  1. Falsa la Ferita (non vera, non naturale, polarizzata, esagerata), falso anche DIFESA/TEMA che ne consegue (Falso= drammatico, non naturale, non spontaneo, che segue dinamiche alte, di cui non sono consapevole)
  2. Si riconosce dalla sua caratteristica principale: è sempre irrisolto. L’azione ce si compie non raggiunge mai lo scopo
  3. Una volta arrivati all’apparente risultato, non ci va bene o roviniamo tutto
  4. Oppure alziamo sempre di più l’asticella
  5. Sviluppo di evidenti discrepanze riscontrabili in circoli viziosi
  6. L’effetto dei circoli viziosi è farci ritrovare di nuovo nella posizione ferita, in modo sempre più intenso.
  7. Sintomi psicosomatici: paura e tristezza si concentrano nella parte anteriore del corpo; rabbia e gioia, nella parte posteriore
  8. Preoccupazioni tipiche legate a questo stadio: Come farcela? Come far fronte? Di solito sempre ai problemi.

 

Esempi del Tema nei diversi Tratti Caratteriali

 

Angelo (Cerebrale):    Alla fine devo ammettere che mi sono ricavato un sacco di strategie che mi fanno dire che alla fine ce la faccio a sopravvivere, a esistere, a patto che usi il cervello, il ragionamento. Voglio capire il mondo ma non so sentire. Solo che pago un prezzo terribile: solitudine, freddezza, fatica, sacrificio.

 

Amanda (Orale):   Vivo di sogni: è una vita che sogno e cerco un lavoro che mi piaccia e un uomo che mi ami, ma non ho mai niente. La mia vita è un ottovolante: metto in piedi avventure, casini, e poi in altri momenti, resto lì, pigra, abitudinaria, a sentire tutto ciò che mi manca.

 

Pietro (Simbiotico):    Riesco a far fronte con la disponibilità, generosità, ma mi sbatto enormemente. E ricado sempre nella sensazione che gli altri si approfittino di me e che per me non ci sia mai nulla! Devo riuscire ad avere l’amore e la serenità! Ma non so come fare…

 

Alberico (Narcisista):    Ma no! Altro che indegno! Non vedi che sono un brillante, che piace, di successo?!

 

Gaio (Dominante):    Devo sempre dimostrare a me stesso che ce la farò. Faccio il bravo, per riuscire, sul lavoro e nella vita privata. Ma questo sforzo è immane, mi pesa tantissimo. Mi ritrovo sempre solo, isolandomi.

 

Assunta (Sottomesso): Mi ritrovo sempre a sentirmi costretto, obbligato, a sentire che se faccio una cosa per me,  sarò punito, mi toglieranno l’affetto, mi puniranno. Così è sempre con le relazioni affettive, ad esempio. Ma anche sul lavoro, fatica e sacrificio. Cerco di sopportare, ma sento sempre che vengo prevaricato, e le persone si approfittano di me. Allora, a volte splodo, faccio un casino, ma non serve a niente. E tutto torna come prima.

 

Sandra (Rigido):   Ho imparato a far fronte a tutto! Sono diventata una iena. Va bene così. Nessuno mi bloccherà più.

 

 

 

 

 

 

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