Il Tuo Amore per Te Stesso

 

Adesso ti chiedo di ascoltarmi,
e ti dico:

Ciao,
sono la tua parte adulta,
quindi sono te,
quindi ti prego, per una volta
non ti chiudere,
ascoltami,
perché
siamo la stessa persona,

sono la parte che paga le bollette,
sono la parte operativa,
sono quella che credevi di non avere,
o che hai visto esercitare male nei genitori

ma…
Udite udite:
Io ci sono.

Quindi,
ti chiedo solo di aprirti,
di non chiuderti come al solito.
Io te sappiamo come ti chiudi,
come ci chiudiamo,

ti chiedo solo di sentire questa
enorme verità,
e di sentirla intensamente profondamente,
la verità che ti voglio rappresentare questa mattina

è che io ti amo così tanto,
ma così tanto,
che vorrei enormemente,
vorrei con tutto me stesso che tu sentissi
quanto c’è sintesi,
intesa,
gioia profonda,
tenerezza
per ogni cosa che tu fai.
Io ci sarò sempre,
nel punto e nel momento in cui tu raggiungerai i tuoi picchi di felicità,
di commozione,
di scoperta di te

e non devi fare niente

non ti richiederò mai niente in cambio,
non ti ricatterò,
non ti ignorerò,
non ti rifiuterò
perché io sono te.

Se i nostri genitori ci fossero stati,
ci avrebbero insegnato proprio questo:
a sentire che io ci sono,

sono la tua parte adulta,
sono io che ti porto alla nuova atmosfera,
sono io che tengo il punto,
che ti dico ma queste sono tutte stupidaggini, lasciale stare
stai tranquillo, ce la siamo sempre cavata.

Adesso che c’è questa nuova alleanza.
Per favore ascoltami

e fammi esistere di più nella tua vita
perché appunto se tutto fosse stato come tu
hai sempre voluto,
hai sempre chiesto,
hai sempre desiderato,

adesso di fatto potremmo dire basta
a fumare, per esempio,
o basta con i nostri piccoli vizi,
o con i circoli viziosi.
Andiamo da un’altra parte.
Quindi quello che ti chiedo è

noi non abbiamo sentito la presenza delle nostre figure come avremmo voluto,
anzi,
come seconda cosa abbiamo sentito un’assenza e un esempio
o ipercritico
o troppo assente

perciò,
adesso, ti chiedo di
farmi esistere un po di più,
di aprirci l’uno all’altro
visto che io sono te e tu sei me
siamo solo due espressioni di due funzioni diverse in due momenti diversi;
ma non pensare di non avere una possibilità, di non avere un adulto,
di non avere qualcuno che tiene il punto.

Dammi queste due funzioni:

1) la presenza,
la forza,
il senso del benessere,

2) e poi fatti portare da me
il calore,
il calore,
la tenerezza profonda
l’affetto,
l’abbraccio,

C’è solo una persona
che ti può dare tutto quello di cui hai bisogno
e sono io, la tua parte adulta.

Il ché non vuol dire autarchia
o rifugio, o rifiuto,
o semplicemente ritiro dalla vita.

No.
Vuol dire che ci sono delle cose che ci dobbiamo dare da soli,
e invece le stiamo andando a cercare, da decenni,
dove non le potremo mai trovare.

E’ questa l’accettazione.
Ma è anche
la leggerezza profonda.

Quindi ti prego con tutto il cuore
te lo chiedo in ginocchio e mi offro completamente a te:

apriamoci e iniziamo, da oggi, questo cammino che ci porterà,
sempre di più,
a sentire una leggerezza profonda,
un’intensità mai nemmeno immaginata.

Ti ringrazio con tutto il cuore.

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