Incrementare la Vitalità – 1° Flusso dell’Energia di Base

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Chiediamoci francamente: esiste una questione più importante della nostra vitalità?

E conoscere come migliorarla energicamente, fisicamente, mentalmente: è o non è la cosa più importante?

Se la risposta è sì, allora benvenuti nella comprensione dei flussi di energia che la determinano.

Per aumentare il Tono Generale dell’Energia e della Vitalità occorre lavorare sul 1° Flusso dell’Energia di Base, vale a dire la capacità di caricare e scaricare energia.

E’ il Flusso Energetico di Carica e Scarica che segue il ritmo basilare di espansione e contrazione.

Questa informazione che ci viene da Lowen e dalla Bioenergetica è rivoluzionaria: chiunque infatti si batte oggi e si impegna allo spasimo per migliorare la propria vitalità. Rappresenta un vero e proprio segreto:

“ci posso lavorare in profondità e riuscirci davvero!
In un modo concretamente possibile per me!”

Oggi, il bisogno di aumentare la propria efficacia, energia, potenza, cresce sempre di più. E le persone che curano il proprio benessere sono ogni anno di più:

  • La percentuale di fumatori in Italia è scesa al 22%
  • Le persone che si impegnano per mantenersi in forma aumenta di anno in anno
  • I vegetariani sono tra il 6 e il 10% della popolazione
  • E così per i prodotti biologici, il cui acquisto cresce di anno in anno
  • Ma basti pensare a coloro che fanno sport, anche solo corsa e bici: sono decine di milioni su un totale di 60 milioni di italiani
  • A ciò si aggiungono le diete, le attenzioni e la cura per il corpo.

Eppure, se fosse conosciuta questa chiave di volta della vitalità, il benessere aumenterebbe ancora di più, esponenzialmente. Capite ora perché è così importante la divulgazione della nostra capacità di migliorare il nostro essre vitali?

 

Occorre infatti soltanto:

Agire in modo così trasformativo sulle nostre abitudini,
da arrivare a influenzare il metabolismo di base.

Esiste un “effetto soglia” sotto il quale qualsiasi sforzo facciamo non arriverà a trasformarci come vorremmo. Ecco l’informazione che mancava completamente.

Un esempio personale, viene da una cara amica maratoneta, che mi ha trasformato il modo di correre:

“vuoi dimagrire? I grassi si bruciano dopo 40 minuti di corsa: correre mezz’ora non ti serve a niente”.

 

Da allora corro più lentamente -ma per un’ora- e l’effetto si è visto eccome.

La Vitalità infatti è un concetto energetico direttamente connesso alle abitudini, che derivano da ciò che ci è successo in famiglia.

Determina il nostro modo generale di distribuire l’energia, e in definitiva il nostro metabolismo.

Rappresenta l’insieme dei permessi e delle proibizioni della nostra atmosfera d’origine, quella in cui siamo stati educati.

Il Flusso energetico di carica e scarica è il fondamento della bioenergetica:
ogni cellula dell’universo è in salute se rispetta questo oscillare naturale
tra la massima carica e la massima rigenerazione.

E’ dunque e soprattutto l’espressione delle nostre risorse:
è il livello primario di energia incoercibile.

 

Noi infatti siamo l’insieme:
a) di ciò che ci hanno lasciato, di positivo e di negativo e
b) di ciò che ci abbiamo aggiunto “reagendo”.

 

In alcuni momenti importanti della nostra vita, può produrre limiti evidenti: a) >contro< b).
Può infatti nascere un conflitto interiore tra:

  • “ciò che vogliono i rompiscatole che mi circondano”
  • e “ciò che farei io se potessi mandare tutti a quel paese!”.

Ora, perché in tale conflitto possiamo oscillare per anni e non riuscire a cambiare mai?

Perché -cercando di essere diversi dal modello ricevuto- noi in realtà lo ostacoliamo così tanto da perdere tutte le energie e bloccarle nella resistenza: quindi, in definitiva, alla fine, ci troviamo a non avere più forze e dover accettare proprio l’imposizione che abbiamo sempre sofferto.

Quindi in realtà questa imposizione la rafforziamo quanto più la ostacoliamo. E’ un vero e proprio dilemma.

Alla fin fine, la conseguenza è che noi continuiamo a farci da soli ciò che ci hanno fatto da bambini.

(Si veda per approfondire: Verità Batte Benessere 3 a 0).

Perciò molti di noi passano anni ad iscriversi in palestra e a non frequentarla mai, mentre potrebbero lavorare in sessioni di bioenergetica e sciogliere proprio questi conflitti.

Perché siamo conflittuali e soprattutto non sappiamo la verità:

da dove viene questa vitalità e come posso influenzarla una buona volta?

 

Innanzitutto bisogna avere chiara l’immagine del funzionamento generale del nostro organismo:

 

la perdita di vitalità non è altro che un conflitto interiore tra parti che remano in direzioni contrarie, si ignorano, non si parlano e cercano solo di boicottarsi e di prendere il sopravvento l’una sull’altra. (E perché?! Solo perché lo abbiamo visto fare a casa nostra, da piccoli, ogni giorno!)

 

Ecco cosa vuol dire star meglio: ristabilire un dialogo interno tra parti in conflitto.

 

Solo elaborando una posizione di vita…

c) …che metta insieme le parti in opposizione…

 

…possiamo risolvere i conflitti personali profondi e “generare” pezzi di consapevolezza e di soddisfazione nuove.

E’ illuminante vedere la definizione data da Daivd Boadella, uno studioso che citiamo qui come riferimento prezioso per queste considerazion sul flusso che regola la vitalità di base.

Scrive Boadella che l’innovazione fondamentale di Reich e poi Lowen è riassuminile in 4 Aspetti del metabolismo di base energetico, di cui il Flusso Energetico è il primo:

a) “Flusso Energetico,
ovvero la circolazione dell’energia dal centro alla periferia in circuiti di correnti.
Il ritmo basilare di espansione e di contrazione (pulsazione)
sta alle fondamenta della vita vegetativa. (…)

Sistole e diastole cardiache,
i movimenti dell’intestino (persitalsi), ed il moto pulsante della respirazione,
esprimono questo ritmo energetico che è mediato dal sistema nervoso vegetativo.
La polarità emozionale di base è di «movimento espansivo» verso il mondo (nel piacere)
e di «contratto ritirarsi» dal mondo (mancanza di piacere ed ansietà)”.

 

Vediamo due esempi importanti di energie bloccate e vitalità compromesse:

Natàlia
“Da bambina io dovevo essere più grande della mia età, dovevo esserci sempre per i miei genitori, per gli altri, per chiunque. Oggi: io vengo sempre “dopo”: i miei bisogni, il mio corpo, non li considero mai. Accuso sintomi psicosomatici anche gravi. Io non mi considero, semplicmenete, così come loro non mi consideravano”.

Gastone
“Io non posso ascoltare gli altri altrimenti devo fare ciò che mi dicono. Sono cresciuto senza poter mai decidere niente della mia vita. Ho potuto solo sottostare a ciò che era deciso per me. Io non posso aprirmi, innamorarmi davvero, altrimenti “dipendo”. Devo farcela da solo, con grande energia, devo raggiungere traguardi impegnativi, non posso defezionare mai. Lavoro sempre e quando ho l’occasione di riposarmi non mi organizzo e alla fine mi annoio.
Quindi io non ascolto le mie esigenze, di qualsiasi tipo, amore e relazione soprattutto, perché non ero ascoltato. Allora, semplicemente, io non mi ascolto”.

 

Gli esempi sopra riportati riflettono organizzazioni diverse delle Energie che occorre conoscere per

Incrementare una buona volta il tono generale
della nostra vitalità: Check List

(Stampare e riempire con attenzione questa sezione)

 

  • Come riposiamo?
  • _____________________________________
  • _________________________________________

 

  • Come esplodiamo o meno di gioia?
  • _____________________________________
  • _________________________________________

 

  • Come affrontiamo ogni occasione della nostra vita?
  • _____________________________________
  • _________________________________________

 

  • Quanto siamo profondi, energici, presenti?
  • _____________________________________
  • _________________________________________

 

 

Ecco i possibili modelli ricevuti che raramente mettiamo in discussione e che possiamo invece trasformare:

  • modello preoccupato: non posso star troppo bene, altrimenti: preoccupazioni improvvise!
  • modello di accumulo: accumulo di fatica: un giorno forse mi potrò riposare, non oggi. Poi sintomi somatici, ad es. sciatalgia
  • modello attribuito: tu sei così, es. debole. Quindi:
  • a) ci si sente deboli per definizione, spesso solo per abitudine;
  • b) oppure facciamo di tutto per non essere mai come ci vogliono, star fuori dalle convenzioni, non essere mai deboli; ma in realtà con la sensazione di esserlo, e allora generalmente ansiosi, smaniosi della libertà assoluta
  • modello sempre affaticato: senza soddisfazione e gioia finali: copione familiare, es. senza amore tra i genitori, quindi fatica quotidiana di vivere
  • modello imposizione: avere sempre la sensazione che sia tutto poco spontaneo, bensì imposto, recitato. “che palle!”. Quindi energia al minimo, respiro trattenuto, esserci per metà, perennemente.

 

Quali di tali modelli mi appartiene di più?

Conoscete persone con queste disposizioni e organizzazioni dell’energia?

(Non sono schemi che identificano esattamente i caratteri bioenergetici. Possono essere trasversali alle diverse armature posturali ed emotive. Ciscuno di noi può averne diverse. Solo la frequenza decisamente ricorrente di uno di questi modelli, determina un vero e proprio carattere bioenergetico).

 

Come misurare i miglioramenti della Vitalità

  • “vedere” innanzitutto dentro di noi le situazioni senza contrapposizioni o conflitti interni o “vecchi limiti”
  • allentare circoli viziosi: “stanchissimo, mi chiudo, mi abituo alla passività”.
    “Sono preda di croniche abitudini limitanti. Mentre invece posso cambiare, stravolgere abitudini”.
    “Posso sradicare modelli inattuali e inefficaci”.
    Si veda: 20 Serate Motivanti; La Nona Stagione; L’Abbondanza Dentro di Noi.
  • sostituirli con circoli virtuosi: “esco anche se sono stanco e cerco di divertirmi:
    mi sento così stranamente rigenerato”.
    “Allora comincio a comportarmi sempre così, secondo schemi di rigenerazione e non di immutabilità”.
    “Sento che succede qualcosa di nuovo, positivo, concreto”.
    Si veda: La Doppia Rigenerazione.
  • influire decisamente sui ritmi quotidiani: come posso fare concretamente?
  • ridurre presenza di aree di compensazione ormai antiquate: es. amicizie ormai incardinate, piccoli vizi ormai insopportabili, abitudini da troppo tempo non messse in discussione.
  • cambiare cicli sonno-veglia
  • stravolgere il modello riposo-attività
  • alternare di più impegno-svago
  • trasversalità, grande braciere di energia. Es. “non devo più far fronte a tutto”.
  • uscire dalla logica delle grandi domande della vita ed entrare nel miglioramento concreto, giorno dopo giorno: importanza degli esercizi settimanali/quotidiani, sia fisici che simbolici, emotivi, personali.
  • Non indulgere, non stare troppo: re-immettere trasformazione quotidiana.
    Ad esempio: Un cambiamento di 30 giorni. Vale a dire cambiare 1 abitudine per 1 mese.
  • Corpi carichi e troppo piantati e corpi scarichi e instabili: sia i corpi più scarichi che quelli troppo carichi possono ritrovare una migliore redistribuzione; esempio del principio dei vasi comunicanti: i flussi si possono solo convogliare > da che cosa (vizio) > a che cosa (risorsa).
  • Legge del caricare di più e scaricare altrettanto. Esempio corporeo: torcicollo. Se ne soffriamo, occorre non rilassarlo tout court, bensì più volte rimettere in tensione il collo e rilassarlo subito dopo, per far ritrovare il ciclo naturale di carica e scarica. Più in generale: cosa posso fare per stravolgere il mio modello bloccato?
  • Affrontare le sensazioni costanti, come la continua stanchezza, o la sensazione di non farcela mai. Non si risolvono con un’aggiunta di riposo, ma con un’alternanza migliore, quotidiana, di momenti completamente opposti, di completo carico e di completo scarico.
  • Es. cosa fare prima di andare a dormire: se evadiamo e scarichiamo molto, il sonno -pur minore come tempo- aiuta molto di più a rigenerarsi.
  • Altri esempi: cambiare orari di lavoro; aumentare impegno, incisività qui ed ora; chiedere di più, esprimermi di più; dormire diversamente; guadagnare o occupare tempo attraverso ciò che mi realizza di più.

 

 

Oltre a questi interventi, ci sono qui di seguito molti altri passi concreti da poter fare in modo risolutivo sulla propria vitalità.

Ora scegli: vuoi davvero incrementare la tua energia, giorno dopo giorno?

Segui i consigli sopra riportati e STAMPA E RIEMPI IL QUESTIONARIO DI SEGUITO RIPORTATO, CON I PASSI DETTAGLIATI INSERITI.

 

Questionario e check-list: Incrementare la Vitalità

 

Vi è venuta la motivazione ad approfondire con la sensazione che qualcosa finalmente si possa fare concretamente, non è così?

Lo so, è una bella sensazione. Accade tutte le volte che un meccanismo naturale si disvela e ne troviamo la chiave per vivere esattamente come avremmo sempre desiderato.

 

Vai ai temi collegati:

POTENZIARE

 

E agli approfondimenti:

I 4 Flussi dell’Energia di Base

Qualcosa di Significativo

 

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