La Ferita è un Dono: Oggi ho Risentito la Mia Ferita

 

  • Se le esperienze corporee NON arrivano alle emozioni, non succede niente, se lasciamo che ci trasformino, succede tutto.

 

  • Se si muove il corpo solo basandosi sull’orgoglio e la volontà e NON in base al piacere… il movimento non porta ad alcun cambiamento e prima o poi si affievolisce.

 

  • Se la pratica corporea non è quotidiana e settimanale, NON trasforma e non porta alcuna evoluzione.

 

  • Se la pratica corporea NON è accompagnata da immagini interiori nuove e da queste ad emozioni legate al piacere… non arriva a risultati esponenziali.

 

 

Questi sono alcuni degli assunti principali che utilizziamo per lavorare in terapia, per accompagnare i clienti a trasformare il loro carattere.

Il ché vuol dire, in buona sostanza:

 

1) accettare ciò che è -e sarà sempre com’è

 

2) e valorizzare viceversa le nostre risorse, che di solito non vediamo pienamente.

 

Ciò rende la nostra vita intensa e piena di gioia reale, concreta, effettiva, qui ed ora.

 

Certo, occorre provare per credere. Altrimenti, chiediti: che alternativa ho?

 

 

 

Ed è successo che -accompagnando un cliente in questo cammino di accettazione incondizionata- …

 

 

…oggi ho risentito la mia ferita.

 

 

È un mondo a sé che occorre riattraversare, quindi rivivere come in un’ipnosi.

 

Stare a contatto, coccolarci e ascoltare, NON fare nulla, e verificare SOLO quali sono le opzioni di scelta e poi scegliere di ritornare sulla terra, nella nostra vita reale.

 

Nel mio caso è un “tratto” di una ferita simbiotica, che mi riconosco:

  1. Se esprimo i miei bisogni, poi “gli altri”, mia madre decenni fa, oppure le mie figure di riferimento oggi, si impadroniscono di me, mi sottopongono a ogni serie di trattamento che tenti -senza riuscirci- di sanare le loro ansie.

    E io sono in tale contatto profondo e totale -simbiotico, appunto- che non posso deludere “l’altro” e soprattutto non posso andare nella MIA direzione.

 

Respiro. Mi viene l’ansia anche solo a raccontare l’atmosfera. Allora entro in impasse e mi blocco, mi si ferma lo stomaco e sono in scacco:

 

  • se seguo i miei bisogni, li esprimo e mi confido con gli altri, sarò sopraffatto

  • se seguo quelli degli altri, sarò passivo e bravo ragazzo, in balìa comunque.

 

E’ il mio personale Tir’e Molla. (si veda punto relativo).

 

Viceversa, le mie figure affettive si prendevano il diritto di metter bocca e proprietà su quel che mi succedeva e mi sottoponevano a rituali estenuanti, dalla vestizione alla somministrazione di farmaci.
Senza distinzione appunto, tra me e loro.

 

Per fortuna ciò non è stato esteso ad ogni ambito e protratto nel tempo. Per fortuna, nelle scelte della vita, professionali, affettive, mi sono sentito sempre molto autonomo e rispettato. In senso generale, come valore e principio familiare. L’importante era che stessi bene e mi coprissi e mi riparassi dal freddo. “Copriti”.

 

Per il resto potevo godere di fiducia illimitata. Eccessiva è dire poco.

 

Questo mi ha permesso in ogni caso di sentire, sviluppare una mia vita adulta e matura, separata.

 

Ma in ogni rapporto, soprattutto all’inizio, ho dovuto superare la sensazione di essere in balìa dell’altra persona.

Ecco,” la Ferita è un Dono” vuol dire che tale Ferita mi ha permesso di sviluppare risorse importanti, che all’inizio non vedevo e che ho imparato, col tempo, a valorizzare.

 

So sentire molto bene -per forza di cose- empaticamente, cosa succede negli altri, come sono e che cosa desiderano da me e dalla vita.

 

Si capisce: dovevo stare attento a (non) esprimere i miei bisogni. E a sentire che cosa provassero le persone a me vicine. E ad ascoltare e rispettarle.

 

Con l’esperienza, ho scoperto che il mio scopo primario deriva sempre da questa matrice, proprio perché io l’ho sofferto sulla mia pelle:

 

aiutare il prossimo a valorizzare le loro meraviglie,
la loro autonomia e a godere appieno dell’esistenza.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.