Lo Strano Fenomeno della Bioenergetica

 

– Questo è Tutto?
– Spero di no, Signore.

Robin Williams

 

 

C’è uno strano fenomeno che si produce all’interno nelle sessioni di esercizi di bioenergetica.

Io l’ho provato nella mia vita solo in queste situazioni.

Al termine degli esercizi, c’è una tale atmosfera di condivisione e di intimità che si diffonde una sensazione generale di presenza e sano abbandono insieme, di potenza e accettazione, fluidità e connessione tra i partecipanti che assomiglia proprio all’abbondanza di cui parliamo spesso in queste righe.

E allora? Allora succede che i partecipanti, pur non conoscendosi per nulla, e vedendosi una volta sola a settimana, si sentono in un clima di benessere che induce ad accettare ogni difficoltà e ad accettarsi completamente.

E’ l’esperienza più vicina alla prosperità che abbia mai sentito in vita mia.

Che cosa produce nel tempo? Una riproposizione anche fuori dal gruppo delle stesse atmosfere e dei tanti elementi “ad incastro” della nostra esistenza, in modo da cambiare la modalità di relazione di ciascun partecipante, come una specie di regolatore generale di benessere delle connessioni.

Dicevo che le persone non si conoscono, ma è effettivamente così? Chi ci conosce di più? Chi ci vede al lavoro in giacca e cravatta per 10 ore al giorno oppure chi ci vede per mesi, anni, solo in situazioni di profondo relax, 2 ore a settimana, dopo un riposo di alcuni minuti, al termine di una sessione di esercizi di profonda carica e scarica? Con un respiro intenso, il viso rigenerato, il corpo finalmente vibrante?

Affermo spesso che la Bioenergetica ci riporta alla sensazione della vita che fanno gli artigiani che creano e si esprimono attraverso le loro opere, oppure i contadini che lavorano la terra per goderne dei frutti. Come se si fosse finalmente vicini alla vita che si faceva una volta, integrata, fatta di corpo ed emozioni insieme, senza alcun’altra ricompensa che il gesto ripetuto ogni giorno, ma che evidentemente ci soddisfa in quanto tale.

Ecco: c’è sensazione di verità ed esattezza che va bene, va bene così.

Succede allora che si crea questo strano fenomeno della sera che ci fa sentire più uniti, gli uni agli altri, mentre ci sentiamo più noi stessi, quindi proprio nel momento in cui si compie l’ennesimo paradosso della bioenergetica:

io mi sento più “uno”, unico, indentificato finalmente in quanto me stesso, vivo e vibrante e –allo stesso tempo- proprio per questa univocità e integrazione, mi sento più parte, rispecchiato, in risonanza con gli altri, in un “mood” comune a tutti nello stesso momento.

Non succede ad esempio nello Yoga (per me, beninteso) dove, pur sentendomi meglio e in armonia profonda, non mi sono potuto esprimere gridando, personalizzando, e decidendo io la fine e la regolazione dell’esercizio. Vale a dire che –certo- anche a Yoga ognuno fa l’esercizio come lo sente e come riesce, ma la consegna sarebbe di fare tutti idealmente lo stesso movimento nella stessa postura.

In Bioenergetica invece le istruzioni riguardando che cosa sentire: ad esempio una posizione di equilibrio dinamico, dove mi espongo sull’avampiede e sento che qualcosa succede in più mentre sposto il peso su e giù attraverso la pianta del piede che diventa il centro del mio mondo, in quel momento. Il resto è fenomenologico, cioè lo vivo per come accade e per che cosa mi fa scoprire.

E succede men che meno in palestra, sempre a mio avviso, per altri accada pure ciò che più desiderino; ma per me la palestra è chiusura, è una certa ritrosia, è guardarsi e non interagire spontaneamente, tranne appunto, nelle sessioni di esercizi tutti insieme.

Solo che –anche al termine di sessioni di zumba o di gag o di altre discipline praticate in comune- la sensazione di sentirsi ”stanco ma pieno” è un sottoprodotto, mentre in bioenergetica è voluta e cercata attraverso 5 interventi principali:

  • vibrazione
  • emozione
  • radicamento
  • respirazione
  • autoregolazione.

(Se vuoi approfondire questi aspetti: La Bioenergetica)

Ciascuno di tali interventi mira a riprodurre la radice del benessere corporeo-emotivo-mentale: la sensazione di carica e scarica che riguarda ogni cellula, ogni organismo dell’universo: qualsiasi materia o volontà senziente si carica di potenza e poi naturalmente si rigenera, come i bambini, che in questo modo non sono mai stressati, affaticati e frustrati, ma sempre esplosivi e profondi.

Nessun’altra disciplina mi ha mai dato questa potenza e questo respiro.

 

Guarda il video: L’esperienza Bioenergetica

 

Leggi anche I Paradossi degli Esercizi Bioenergetici

 

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