Produrre Energia e Non Disperderla – 4° Flusso dell’Energia di Base

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Sostanzialmente, la cosa che più inseguiamo ogni giorno, è la sensazione di sentirci pieni di energia.
Il valore della consapevolezza di tale aspetto, che ha a che vedere con il 4° Flusso dell’energia di base, sta nel riconoscere quanto noi siamo DETERMINANTI nel produrre la NOSTRA PROPRIA ENERGIA.
E’ un’informazione pochissimo diffusa e quasi per niente praticata.
A me ha rivoluzionato l’esistenza. Una delle 4-5 rivoluzioni di impostanzione della mia vita e, se vorrete, anche della vostra.
Una rivoluzione che può iniziare un secondo dopo averlo deciso.
Non è male come strumento, no?
La forza contrapposta a tale rivoluzione è l’ansia di base, o angoscia di base, che ci agita fin da bambini. Deriva dalla nostra educazione e rappresenta il nostro carattere.
Se però la tengo ben presente e so da dove viene, posso sentirla sì, ma non agirla più, con un risparmio di energia enorme e una sensazione di benessere incredibile.
Possiamo così dedicarci a come produrre, assimilare, creare e salvaguardare ciascuno la PROPRIA Energia. Momento dopo momento.
Come si fa?
Io racconto spesso di quando, uscito a circa vent’anni dalla mia famiglia, sono tornato -alcune stagioni dopo- e non avevo più alcun sintomo di gastrite e colite, che invece avevano tutti in casa mia.
In compenso, ho trovato il cane a dieta. Ho chiesto informazioni: ha la colite, mi hanno risposto. Il cane mi aveva sostituito nel sintomo familiare.
E’ stata una delle prime informazioni che mi hanno convinto che molto, moltissimo, si può fare per rivoluzionare le proprie energie, interpretazioni del mondo, atmosfere e motivazioni a coinvolgersi nelle cose della vita.

Decenni più tardi, mi ha poi stupito la scoperta che -se anche non abbiamo dormito un minuto- basti respirare con più profondità, e fare minimi esercizi di carica energetica, per tornare a sentire un maggior livello di forze, positività, attivazione, fiducia.

Quando lo faccio sperimentare ai miei clienti, stanchi dall’insonnia, è un’informazione fondamentale.

Mi chiedono:

  • quindi io ho potere di produrre energia?
  • Certo, rispondo io.
  • E loro mi guardano increduli.
  • Vuoi impararlo?
  • Certo.
  • Ok, presto fatto.

E mostro loro tutta una serie di esercizi, esperienze e pratiche ripetibili e preziose.

 

 

 

Esercizi per Seguire il Principio del Mutamento di Stato

Come è possibile produrre la propria energia? Chiederete voi.
Ma non avete mai fatto un incidente in macchina, per fortuna non grave? Alla fine, ripartendo alla guida, non avete sentito battere i denti per l’adrenalina, la paura scampata, la rabbia? E non avete mai percepito che -a prescindere da come vi sentivate un attimo prima- provate ora un’attivazione, un mutamento di stato, un’altra forza completamente diversa da quelle di cinque minuti prima?

Ecco la provocazione che possiamo cogliere: perché cambiamo stato emotivo solo in situazioni negative e solo per accadimenti esterni, spesso drammatici?

Certo, lo facciamo anche in casi positivi, ma limitati e occasionali: per esempio quando ci alziamo all’alba per perseguire un nostro hobby, oppure fare un viaggio, oppure quando non andiamo a dormire per aspettare l’una o le due di notte in occasioni di festa. Passato lo stato di resistenza, ritiro e torpore, ci godiamo pienamente l’alba oppure la bellezza dell’attivazione, della gioia, o di panorami, atmosfere ecc.

Conosco però schiere di persone che hanno deciso di cambiare atteggiamento e di seguire questo principio del mutamento di stato e di diventare Responsabili Attivi della Produzione della Propria Energia.

Ed è bastata soltanto questa consapevolezza a cambiare loro completamente la vita.

Tale capacità naturale che normalmente ignoriamo, si fonda sul Flusso di Contenimento Energetico o qualità dei confini organismici, così definito da David Boadella. Ci permette di caricare e contenere le energie. Determina così il Mantenimento e/o la Dispersione.

Quindi è l’ammistrazione, la gestione dell’apertura/chiusura energetica che conta.

Solo che noi non conosciamo i meccanismi.
Vuol dire essere PIU’ CONSAPEVOLI di:
  • poter far restare fuori ciò che va tenuto fuori
  • e di far sì che ciò che sta dentro di noi, resti dentro.

E decidere MEGLIO:

  • che cosa far uscire e quando
  • e che cosa far entrare e quando.

E’ un sistema di pulizia e chiarezza energetica.

Afferma David Boadella: “Il sistema muscolare agisce da contenitore e distributore, mentre il tono della muscolatura riflette il grado di tensione e rilassamento al passaggio degli impulsi”.

I modelli di riferimento nella dispersione hanno a che fare con lo schema delle 4 posizioni caratteriali: A – Ferita / B – Tema / C – Rifugio / D – Evoluzione.

 

Sulla nostra capacità di produrre energia, le prime cose da chiederci sono:

  • Sappiamo creare l’energia, o eccediamo nel controllo e nel “resistere”?
  • O badiamo solo a non consumarla?
  • Sappiamo Indirizzare l’energia fuori di noi o la disperdiamo?
  • Come mantengo e come disperdo energia?

Un esempio di dispersione: dedicandomi troppo agli altri, coltivo un problema di confini; problema che consiste in:

  1. autorizzare gli altri a mancarmi di rispetto
  2. oppure costringere me stesso a oltrepassare i limiti di ciò che mi posso permettere
  3. alimentando vizi, cattive abitudini, calpestii diffusi della mia identità, mancanza di  motivazione, non sentirsi legttimati ad essere forte e presente.

Ma come si vede, si possono evitare eccessi di porosità o violazione di confini.

 

 

 

Come Far Crescere le Forze e Casi di Dispersione di Energie

Vediamo un chiaro esempio di carica e mantenimento attraverso miglior “senso del limite”:
L’esercizio consiste nel far ripetere ad occhi chiusi al cliente:

“Io sono un uno e non metà”. Poi lui si ascolta e condivide con il terapeuta quali sono le voci interiori contrarie a questa affermazione. Il professionista annota le risposte.

Alla fine, un cliente ha descritto così una consapevolezza per lui preziosa:

“Io non sono parte di due…..
Io posso sentirmi rispecchiato e arricchito dalla coppia per come sono uno,
non solo per il sacrificio e l’adattamento all’altro”.

“Io posso far capriole e incontrare chi fa capriole con me,
e quindi esistere insieme a qualcuno senza appoggiarmi,
posso non usare nessuno per poter esistere”.

“Questa è la mia autostima.
Io valgo completamente,
posso essere attraversato da tanta energia,
posso farla crescere ed uscire e rientrare
senza sentire che non riesco a reggerla”.

“Posso andare, fare e disfare”.
“Posso meritarmi tutto”.

 

E’ a me cara la metafora della fiammella che un giorno ho osservato:

Noi siamo come fiammelle:
possiamo alimentarne milioni di altre,
senza per questo affievolirci, bensì ogni volta più vive.

Ciò che si produce è un sentirsi sicuro, è un radicamento a terra profondo, un’accoglienza calorosa eccezionale per chi non ci è abituato.
Normale invece per come dovrebbe sempre essere.

 


Penso a Fiorenza, che riempe la dispensa e il frigo fino a scoppiare. Lei dice: “devo vivere sempre nell’abbondanza”. Ma è abbondanza?

E’ classico il caso di Gastone, del collegio e del fumo. Ad un certo punto della sua vita, i genitori lo mandarono in collegio e da allora lui ha preso a fumarsi tutta la propria ansia, inquietudine. Quindi per lui fumare è sentirsi vivo e reattivo proprio mentre consuma in realtà energia e salute in quantità industriali, in un vizio che non è per niente adeguato all’età adulta.
Come si raggiunge una miglior carica di energia, e un mantenimento attraverso migliori confini?

Riepliloghiamo le ripetizioni di “mantra” che aiutano, a livello emotivo, corporeo e mentale:

  • Io sono “uno” e non metà
  • Io non sono parte di due
  • Sono in relazione integrata se continuo a sentirmi rispecchiato per come sono uno
  • Io posso godere e, attraverso questo, fare passi rivoluzionari e incontrare qualcuno che fa passi rivoluzionari accanto a me
  • Io esisto insieme a qualcuno senza appoggiarmi a nessuno
  • Posso non usare l’altro per poter esistere
  • Autostima: io valgo, posso essere attraversato da tanta energia, posso farla crescere ed uscire e rientrare senza sentire che non riesco a reggerla
  • Posso andare, fare e disfare
  • Meritarmi tutto senza per forza dover fare qualcosa per meritarmelo (!) (sicurezza di base)

 

Posso in sostanza diventare consapevole che io sono il Primo Produttore della MIa Personale Energia, principio vitale che nessuno ci ha mai insegnato.

 

POTENZIARE

E gli approfondimenti:

I 4 Flussi dell’Energia di Base

Qualcosa di Significativo

 

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