Scegliere La Cosa Più Importante

Cos’è Davvero Importante?

Scegliere l’Atteggiamento. Decidere qualsiasi azione ci porti allo Stato d’Animo che ci fa stare bene. Scegliere d’indirizzare l’Umore.

E’ una delle domande che ci poniamo di più: “perché non so più che cos’è prioritario per me OGGI nella mia vita?”.

Ce lo chiediamo perché perdiamo le risposte nel corso di ogni giornata.

 

Il più grande malessere che si può riscontrare in famiglia o nel mondo del lavoro è proprio questa perdita di senso.

E’ la sensazione di sentirci disarcionati da ciò che ci accade in ufficio e a casa.

E’ un riprendersi continuo, sera dopo sera, e ritornare il giorno dopo a navigare con fatica.

 

Allora, cosa facciamo? Ci stordiamo oppure ci rassegniamo ancora di più, purtroppo.

E alla fine c’è una spirale, per uscire dalla quale abbiamo bisogno di appigli sempre diversi per ritornare ad una specie di “quasi sufficienza” per andare avanti.

 

 

“Chi ha rubato la mia Motivazione?” è un corso che teniamo da 8 anni proprio a questo scopo.

In questo workshop approfondiamo 6 motivi sociali, culturali ed evolutivi che causano tutto questo.

Ma la domanda resta:

“come diamine posso fare a recuperare la sensazione di sentirmi di nuovo motivato?”.

 

 

Ecco: “scegliere il proprio stato d’animo e indirizzarlo”:

  • riporta esattamente a quella capacità che abbiamo smarrito
  • è proprio ciò che si può imparare
  • e produce risultati costanti, straordinari, naturali
  • aiutandoci semplicemente a non perderci, a non smarrire le nostre energie
  • a sentirci più potenti, radicati e verso una sana progressione.

 

Troppo spesso invece crediamo che esistano solo due grandi possibilità:

  1. riesco a essere come mi sento –ma mi accade solo fuori dal lavoro e dalle responsabilità-
  2. mentre al lavoro e nelle cose di famiglia più importanti, per la maggior parte della mia vita, devo adattarmi, abdicare, sentirmi sconfitto, piegato dalle circostanze.

 

Invece è colossale, vitale, rifondante, scoprire che la cosa prima e ultima da fare,
quando ci alziamo e quando andiamo a dormire,
è solo ri-prenderci la responsabilità della nostra motivazione, direzione, priorità.

E che possiamo reclamarla, batterci per averla, e difenderla.

E’ proprio questo diritto che sentiamo di aver perso, mentre invece è solo un grande malinteso.

Non lo sappiamo più fare, semplicemente.

 

Ciò per due flussi opposti:

–       negli ultimi decenni la Società ha spostato il focus verso l’interno, il singolo, l’individuo e non più i gruppi come famiglia o azienda, per ciò che attiene alle scelte, alla infinite possibilità che l’esistenza ci offre

–       mentre non sono cambiati i modelli di funzionamento, che restano sempre affidati alle “istituzioni sociali”, oggi però non più sufficienti.

La conseguenza è che ci appoggiamo a qualcosa di esterno-contenitore che non c’è più.

Prima, le libertà erano pochissime e ora invece io singolo devo scegliere tra infinite possibilità.

Pertanto alla fine subisco, divento passivo, con una marea di scelte che potrei o purtroppo “avrei potuto” fare, quindi con un senso di frustrazione enorme.

Occorre allora spiegare come funziona tutta la faccenda e imparare come si fa.

Lo vediamo insieme?

 

Quando chiediamo alle persone, nei nostri corsi di mettersi lì un minuto e domandarsi:

“Che cos’è davvero importante per me OGGI nella mia vita?”

Le risposte, incontro dopo incontro, anno dopo anno, sono sempre le stesse:

Piacere, Entusiasmo, Energia, Buonumore, Benessere, Leggerezza, Pienezza,
Profondità, Emozioni positive, Coinvolgimento, Senso, Significato.

 

Un video di un Amministratore Delegato di un’azienda di arredamento Inglese dove abbiamo lavorato per anni, vedeva lui camminare tra gli scaffali di uno dei negozi mentre diceva: Passion! Passion! Passion!
A significare che ogni cosa, ogni semplicissima azione che effettuiamo può essere pervasa da passione –e solo così raggiungerà i risultati!- oppure da “No Passion!” e allora non raggiungerà niente.

Ora, qual è il problema? E’ come salvaguardare, alimentare, scegliere l’atteggiamento giusto per far sì che questa passione sia sempre un faro per noi e non si affievolisca troppo.

Scegliere dentro di Sé per sentirsi più significativi risponde proprio a questa salvaguardia…

E non si parla qui di tecniche innumerevoli da imparare, ma di atteggiamenti da coltivare, che sono alla base, più profondi… più naturali, quindi efficaci. Meno americani negli slogan. Più centrati su: che cosa è veramente importante nella vita!

Quindi + benessere psicologico e + risultati insieme!

Eccolo il segreto dell’antistress, il vero antidoto contro la passività: non è il riposo bensì DECIDERE DI FARE COME SE AVESSIMO TUTTA l’energia, e battersi come leoni per recuperare interesse, buonumore, entusiasmo, passione.

E solo quando una scintilla di interesse e coinvolgimento emotivo dentro di noi si accenderà, il riposo finalmente arriverà, naturalmente.

Nel workshop dedicato a questi scopi, si chiede al gruppo se c’è un volontario particolarmente stanco che voglia recuperare energia. Si fa allora eseguire al volontario dei semplici esercizi di Bioenergetica: Grounding e Caricamento di Energia.

E solo dopo alcuni esercizi corporei ed emotivi, la persona dà evidenti segni di sentirsi meglio, molto più “carico”, come se avesse riposato. E chi assiste all’esperienza non può che constatarlo sul viso di chi fa l’esercizio:

ci sono allora solo due modi di vivere,
di lavorare e in fin dei conti, di respirare:

– o con un atteggiamento che ci stanchi
– oppure con un atteggiamento che ci ricarichi

E ciò si verifica a prescindere SEMPRE dalla “cosa” in sé,
dal contenuto di ciò che faccio,
conta il modo, solo il modo, solo il modo:

Ciò che ci esaurisce è solo quel che facciamo in un modo che ci toglie energia.

 

Allora, di converso, il segreto E’ RIDECIDERE NOI I MODI DI SPENDERCI,
per poi ri-sentirci pieni davvero, come i bambini…
è scegliere la profondità!

Due esercizi che si svolgono nei nostri incontri illustrano come funzioniamo a questo proposito.

a) Si invitano i partecipanti a Spingere Contro qualcuno. Dobbiamo vincere e primeggiare contro l’altro e farlo indietreggiare. Lui deve fare lo stesso contro di noi. E’ la rappresentazione del vivere contro.

Si invita poi a sentire in che atmosfera ci siamo mossi e abbiamo spinto. Immancabilmente, l’atmosfera è bloccata e le condivisioni sono sempre dello stesso segno:

“sia che io abbia vinto o perso, la sensazione è sempre
di blocco, sconfitta, stanchezza, sentirsi logorato dalla sfida!”.

 

b) Poi si chiede di ripetere l’esperienza spingendo a favore di sé senza mai piu’ avercela con qualcuno. E le condivisioni sono di segno opposto:

sia che io abbia vinto o perso, la lotta mi ha liberato,
mi sono divertito e non importa più se ho vinto o perso,
ma solo che ce l’ho messa tutta.

Questo approccio ribalta allora il punto di vista: non possiamo aspettare che qualcosa ci appassioni. Possiamo però calarci completamente sia dentro di noi che dentro ciò che facciamo, iniziando a farlo con equilibri diversi tra “come stiamo” e “cosa dobbiamo fare”.

Spingiamo allora mai più contro qualcuno e sempre per i nostri scopi, con tutto noi stessi e senza più ritrarci, vivere nella testa, titubare, non osare, non esserci.

Chiediamoci, OGNI GIORNO: che cosa questa mattina è più importante per me? Che cosa mi porta allo stato d’animo che mi fa stare bene?

E do priorità emotiva -non di tempo e spazio nella giornata se non posso, ma certo di riferimento personale- alla luce interiore, all’ispirazione, alla forza propulsiva che mi porti fino a sera.

E non mi faccio distogliere mai più dal mio stato d’animo.

E’ il primo segreto che conti davvero per INCIDERE nella nostra vita.

Altri segreti, accorgimenti, princìpi, esempi e storie significative li abbiamo riportati nel resto degli articoli che seguono. Basta ritornare a seguirli. E imprimere la nostra direzione.

 

INCIDERE

 

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