Senti Come Mi Batte Forte il Tuo Cuore?

L’amore ha a che fare con il Sé e non con l’Io (Ego).

Quindi con l’esistenza dell’altro e la condivisione delle esperienze in due… ma anche in tre, quattro… quindici. Non con le proprie ossessioni/mancanze/fissazioni.

L’Ego infatti non contempla l’altro. Il Sé sì.

 

E così, va a finire che ci sono solo due tipi di amore:

1. Amare dalla Mancanza (Ego) > e quindi dalla chiusura nella realizzazione ottusa dei propri bisogni, di solito perennemente insoddisfatti

2. Oppure Amare dall’Abbondanza (Sé) > e quindi dal “lasciar andare” la soddisfazione di bisogni impossibili e dall’aprirsi alle proprie gioie, di solito soddisfatte a prescindere.

 

Vale a dire amare come assunto che viene per prima cosa (1), per un’urgenza bruciante di sanare una ferita che non si può sanare…. quindi un’operazione impossibile!

…Oppure quale seconda istanza (2) dopo essere riusciti ad amare se stessi -e quindi allo stesso modo gli altri!- in modo leggero, intenso e profondo… in successione.

 

Cioè come qualcosa (1) di così grande e prioritario, più importante e con più valore di sé stessi, di così necessario perché ce ne sentiamo esclusi…

 

oppure (2) di importante certo, ma facile, accessibile, basato su piccole abitudini e sulla tenerezza dell’accettazione di sé prima di tutto.

 

Quando ci sentiamo soli in modo ricorrente e disperato e antico e costitutivo, non è perché ci manca qualcuno bensì perché qualcosa ci è mancato così tanto allora… che -oggi!- è una parte di noi che è rimasta inespressa e insoddisfatta. E un partner non ci può fare niente se non peggiorare le cose.

L’affetto che cerchiamo / troviamo può così essere di due tipi.

Il partner che 1) ci illude di sanare la mancanza, quindi molto diverso da noi

oppure il partner 2), esattamente come noi, con cui ci possa essere scambio, reciprocità, parità e soprattutto: naturalezza.

 

Quando siamo soddisfatti non ci sentiamo mai soli.

Sono le scelte che si parlano.

Allora: quale scelta vogliamo fare?

 

Continuare su una strada di ricerca fallimentare? O viceversa accettare il lutto di questa condizione esistenziale che ci è capitata? La quale tra l’altro ci ha dato il nostro modo di essere noi stessi, così come in fin dei conti ci piaciamo?!?

 

Le poesie della Szymborska esprimono bene quanto la via del sé sia imprescindibile per vivere allora senza più orgoglio, presunzione, sempre aperti in ingresso e in uscita. E questo e solo questo è lo Stato dell’amore incondizionato, etico e rispettoso, palpitante e ricco.

 

“…(…)…Dunque ci sei?
Dritto dall’animo ancora socchiuso?

La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.

Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”

Wislawa Szymborska

 

E il corpo, la terapia corporea aiuta tantissimo in questa nuova consapevolezza.

Il corpo sa piu’ di noi… Percepisce solo piacere e dolore. E’ semplice.

Conoscete la sensazione: “mi sono lasciata andare le cose vanno bene contro tutti i pronostici?” Ecco.

 

 

Altrimenti:

  • E tu mi hai detto questo
  • E non lo posso accettare
  • E mai più nella vita
  • Col cavolo che sarò più generosa e aperta
  • E ognuno a casa propria
  • Tu fai quel che vuoi e io pure
  • E ricominciano tutti i sospetti e le paturnie e gli impedimenti del cuore.

… in un gioco estenuante di posizioni insostenibili.

 

È questo l’amore. E’ una scelta. E comincia riuscendo a stare da soli e in comunicazione allo stesso tempo.

 

E’ la nostra piccola piccola, appena accennata e inconsistente poesia del respiro.

 

Quando si dice che è l’amore che muove il mondo -e si riportano testimonianze toccanti di quanto sia vero- si omette dire come si fa.

Moltitudini allora si affannano alla ricerca di un amore significativo che ci doni quel senso che abbiamo intuito.
Al contrario, aprirsi all’amore vuol dire cambiare abitudini, in modo semplice e chiaro.

E voi volete un elenco, non è così?

  • Uscire e frequentare gruppi
  • praticare concretamente la Solidarietà
  • Farsi carico dell’affetto di un cane
  • Riscoprire l’affetto per familiari e amici su basi totalmente diverse
  • Cambiare atteggiamento corporeo ed emotivo nei confronti delle emozioni e dei sentimenti.

 

L’amore balla il tango insieme a noi. Questa è la verità.
Il corpo ne sa piu’ di noi.

 

Il 90% dei problemi di coppia viene dalla non espressione delle emozioni e del corpo.

Se non c’e’ emozione non c’e’ vita.

Ci sono solo 4 modi di emozionarsi in coppia:

  • Insieme
  • Per l’altro
  • Da soli rigorosamente
  • Per un progetto comune, come un figlio

 

E in terapia di coppia i nostri clienti scoprono che vanno praticati tutti e 4, nessuno escluso, con costanza e applicazione.

“In amor vince chi fugge” non vale in amore come nella vita.

La verità è: Chi fugge fugge. Chi si entusiasma vince.

 

In questo senso, il video Che Cosa Rende una Vita Felice? di Robert Waldinger (cliccare su sottotitoli e selezionare italiano), racconta come e quanto contino solo le buone relazioni per star bene, meglio, in salute, ecc. Guardatelo. Per favore, please, please, guardatelo.

Avrete in un istante la conferma di quanto sia vero l’assunto di ciò che abbiamo appena affermato:

solo 2 modi esistono per rivolgersi all’amore:

1) la grande, enorme, insoddisfabile mancanza con cui mi approccio alla ricerca dell’altro che mi dia ciò che non potrò mai avere perché lo possiedo già…

2) e la grande, enorme abbondanza con cui mi rivolgo alle piccole abitudini che mi aprano alle relazioni emotive, sicure, soddisfatte, senza alcuna altra pretesa.

 

E’ solo una scelta. Una sola ed unica scelta.

 

Da che parte vogliamo stare?

Nella prima non c’è alcuna speranza di trovare ciò che cerchiamo.

 

Allora, perché miliardi di persone indugiano in questa ricerca spasmodica?

Perché non circolano le informazioni. Non lo sa nessuno. Non lo si dice. Ecco tutto. Per questo ne scriviamo.

 

E così, continuiamo ad attrarre nella nostra vita partner che non solo non ci danno ciò che cerchiamo, ma ci confermano che la nostra mancanza non potrà essere sanata.

 

E noi siamo ancora lì a chiederci perché mai c’è capitata questa ennesima tranvata…

 

“È mah è forse è quando tu voli rimbalzo dell’eco
È stare da soli
È conchiglia di vetro, è la luna e il falò
È il sonno e la morte è credere no
È la pioggia di marzo, è quello che è
La speranza di vita che porti con te
È la pioggia di marzo, è quello che è
La speranza di vita che porti con te”

Antônio Carlos Jobim

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