Solo il Corpo Porta Benessere

Se qualcuno ci avesse detto prima che il benessere, cioè la connessione con se stessi…

 

…passa dai tendini, dai muscoli, dalle percezioni del corpo e -da queste- alle emozioni e ai sentimenti, che cosa avremmo risposto?

 

Che è riduttivo?

 

Al contrario. È semplice. E naturale.

 

Ci avete fatto caso? Chi sta bene, lo sente dal Corpo. Dal Respiro, dalla Fluidità, dall’Entusiasmo, dalla Connessione di tutte le parti di sé.

 

Chi sta male non sente il corpo oppure percepisce dolori diffusi o soffre in modo psicosomatico.

E soprattutto, CREDE che chi sta bene ha PRIMA risolto i GRANDI problemi che ci rovinano abitualmente la vita.

Invece, provate a considerarlo:

chi cerca i benessere non fa altro che rispettare ogni giorno una delle più importanti leggi di natura.

 

5. Legge dell’Emozione Corporea.

Solo il Corpo Porta Benessere. Solo se passiamo attraverso le Emozioni Corporee si attua un naturale mutamento di stato che percepiamo come “star bene”, in una Trasformazione, Progressione, Rivoluzione del nostro modo di essere.

 

La realtà, verità, esperienza quotidiana che compiono tutti i terapeuti e tutti i pazienti, è comune:

 

senza il corpo in primo piano,
come terreno elettivo del lavoro di consapevolezza,
non si arriva ad una reale trasformazione e

 

-se ci si arriva- lo si fa dopo molto più tempo,

 

oppure più in superficie,
come qualcosa di ancora non esplorato del tutto.

 

 

Recentemente mi è capitato di lavorare con un gruppo di obesi abbastanza gravi, non 10-20, bensì 30-40 chili almeno oltre la norma.

 

E lo sapevate che -lavorando in terapia con gli obesi- ci si rende conto che hanno tutti la stessa cosa in comune? E sapete qual è?

La sensazione di impossibilità della gioia e della leggerezza per sé.

 

Tutti, nessuno escluso.

 

 

E chiunque -ormai avete capito come funzioniamo- che senta un peso immane nel muoversi, ha da sempre DENTRO di sé lo stesso peso enorme, in misura di 1 a 1…

…di NON poter gioire o sentire che la vita può essere leggera per sé. Fin da bambini.

 

Accade, fuori, ciò che sentiamo vero per noi, dentro.

Questa è la legge della Corrispondenza.

 

Non il contrario. Non accade che queste persone si sentano pesanti perché sono grasse.

 

Questo è ciò che vogliono credere, che fa comodo loro credere. Per non iniziare mai a provare gioia corporea ed emotiva.

 

Le Emozioni Corporee infatti mediano questo processo, in negativo, o in positivo, sta a noi la scelta.

Lo trasformano, il corpo, dall’interno.

 

Per essere chiari: è inutile che continuiamo a dirci che le difficoltà, le preoccupazioni, i Grandi Problemi ci impediscono di star bene e ci provocano sintomi anche gravi.

 

La verità è che da lì dobbiamo ri-prendere il filo…

 

…e mai più dobbiamo perdere l’attitudine a sentire il diritto di arrivare il più spesso possibile al benessere profondo e leggero insieme.

 

Dove il corpo ricomincia a pulsare, la fiducia ritorna. E tutto si stempera.

 

 

Perché Emozioni Corporee? Perché possiamo emozionarci vedendo film a ripetizione per notti intere, ma alla fine ci sentiremo sconnessi, non più integrati. Mentre ciò che viviamo attraverso viscere, muscoli e tendini ci arricchisce sempre.

 

 

Le emozioni sono da mettere per prime, nel sentire e nella vita, quindi nel corpo.

 

Per questo la pratica bioenergetica è meglio per la salute psicofisica della semplice palestra:

perché -se mi concentro sulle emozioni-
sono in collegamento con entrambi i poli cartesiani mente-corpo.
Sono così connesso per definizione.

 

 

Abbiamo in altri punti detto che la mente va messa per terza, dopo emozioni e corpo, e questo rende la testa anche molto più produttiva e con meno sforzo.

 

  • Solo se mi coinvolgo tanto emotivamente
  • La stanchezza non esiste
  • Esiste solo l’emozione intensa
  • Quindi la Rigenerazione.

 

Lo abbiamo trattato poi nei 4 flussi di Base dell’Energia, con annessi questionari…

 

Il punto allora è ripartire ogni mattina presto a scommettere sul cambiamento di stato, umore e attivazione.

 

A questo punto il coinvolgimento ha da arrivare all’ “effetto soglia”.
Per esempio alcuni hanno bisogno di cantare o ballare, altri di essere così coinvolti tanto da diventare maestri di ballo, altrimenti non staccano, non è sufficiente per loro.

 

Qual è il termometro, il misuratore?

  • Che il coinvolgimento sia entusiasta, potente, con molta voglia di proseguire a creare ancora e condividere e farsi coinvolgere.
  • Che io dorma profondamente e di un sonno rigenerante
  • Che la mia protezione civile, la mia croce rossa, il volontario alla caritas, il mio divertimento sfrenato, il ballo, la bici, la corsa, la passione per un hobby, il nuoto, abbiano tutti in comune lo “scatenare il corpo emotivamente”.

 

Per questo tutti noi Bioenergetici, praticanti prima che terapeuti o counselor, siamo arrivati alla Bioenergetica, vale a dire alla terapia attraverso muscoli, tessuti, emozioni corporee.

 

Proprio perché alla fine abbiamo visto che esiste questa legge, la quinta per la trasformazione del carattere (ma capite bene che prima o quinta sono solo una comodità schematica, descrittiva, non di valore o di fase):

solo il Corpo -e non altro!- Porta Benessere.

 

 

Per cui, cos’ha da fare chi non sente il corpo? Che sia obeso o sofferente? O che accusi dolori emotivi esistenziali? Oppure ancora abbia effettuato un cammino su di sé ma non attraverso il corpo?

 

  • Occorre che ritrovi la propria Leggerezza Profonda Interiore
  • Ogni giorno, come priorità e punto di partenza
  • Ha da cambiare le abitudini quotidiane (guarda questo link sui cambiamenti di 30 giorni)
  • E dimenticare i grandi obiettivi di una vita, accantonarli, tanto ci saranno sempre molte incombenze a ricordarcelo.
  • E così via: Mai più grandi obiettivi. Sempre di più piccoli abitudini.
  • E occorre farlo da oggi per tutta la vita
  • Vuol dire ri-orientare tutte le proprie priorità, ri-passando dalle sensazioni corporee
  • Significa informarsi, di-smettere definitivamente le proprie presunzioni,
  • Iniziare a curare aspetti dimenticati o ignorati su gioia, leggerezza e intensità del benessere
  • Muoversi in tempo, prima che disturbi, sintomi diffusi e malattie conclamate vengano a svegliarci
  • Vuol dire orientarsi ad una disciplina corporea, alimentare, esistenziale, qualunque essa sia

 

 

Ma non basta “mettere un po’ più di attenzione al proprio corpo”.

  • Occorre “rimettere il corpo e le sensazioni corporee al centro della nostra vita”
  • E smettere per sempre con “pensieri e preoccupazioni in primo piano”
  • Per sempre vuol dire mai più, in modo radicale.

 

E di nuovo trovate qui decine di punti da tener presente nel quotidiano cammino del “benessere oggi” e mai più verso il “benessere domani”.

 

E se non sono ancora convinto, allora mi chiedo:

Se non vado adesso verso il mio star bene con tutto me stesso, anima e corpo,
chi lo farà per me?

E quando?

 

 

 

 

Riepilogo: Le Leggi della Trasformazione del Carattere

 

Le 5 Leggi della Trasformazione del Carattere

Perché Le Leggi della Trasformazione del Carattere

1. LEGGE DELL’ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA.
Accade Solo Ciò che è Naturale che Accada.

Solo 2 Cose le Natura Ci permette

2. LEGGE DELLA LEGGEREZZA PROFONDA.
Conta Solo l’Intensità di Ogni Giorno.

Intensità Significa Pulire

3. LEGGE DELL’EVOLUZIONE SOSTENIBILE.
Ti ritorna Solo Ciò che Investi a Fondo Perduto

4. LEGGE DELLA VISIONE RADICATA.
Resta, Solo Ciò che Trascende

5. LEGGE DELL’EMOZIONE CORPOREA.
Solo il Corpo Porta Benessere.

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