Star Bene Relativamente a Qualcosa

 

Dicevo stamattina ad una persona cui voglio molto bene che si sta sempre bene relativamente a qualcosa, mai in assoluto.

Sto bene rispetto a questa mia caratteristica, a questa situazione, a tre mesi fa, a ieri…

Individuare una tendenza positiva per noi e piena di riferimenti:
L’importante è a che cosa si guarda.

Imparare a indirizzare il nostro paragone interno secondo realtà,
concretezza ed evidenza
è ciò che contraddistingue una crescita personale,
un confronto vero con se stessi attraverso la terapia
o esperienze che ci cambino il punto di vista.

Cosa facciamo altrimenti:

Ci riferiamo sempre agli stessi paragoni.

Se il messaggio ricevuto in famiglia è tu non vali, e assumo da una vita che io per definizione non valgo, andrò sempre a fare confronti con le altre volte in cui non valgo, anche se non c’entrano niente fra loro né negli episodi né nei contenuti delle situazioni.

E’ incredibilmente semplice e ripetitivo, ma so che succede a chiunque.

Ad esempio, Marta diceva:

Sì… sto incredibilmente meglio,
non mi drogo più con i miei pensieri malsani,
ma non sono ancora perfetta per i miei standard.
Allora mi sento -di nuovo!- che non valgo e non varrò mai.

Questo è il suo modo per continuare a tormentarsi.

 

Federica invece:

“Sono migliorata sui soldi, enormemente.
Ma non sono riuscita ancora ad essere come vorrei, ad avere quello che vorrei”.
– E cosa vorresti?
“Una vita senza mai più sbattimenti”.
– Ma non credo tu la posso avere”.
“Eh, lo so, ma mi deprime non arrivarci mai”.

 

Di mestiere aggiusto pensieri e comportamenti disfunzionali.
Che cos’è allora l’umore? E’ un ricordo a cui diamo potere.

Lo stesso potere che diamo ogni giorno a comportamenti e pensieri, rafforza una direzione verso il benessere o verso il malessere.

Una volta compreso questo, il resto è allenamento.

 

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