19.a) L’Amore E’ la Ricerca di Sé

Ci sono due cose che mi piacciono nella vita:
la seconda è il cinema

Roman Polanski

Chiedersi: chi siamo?

Coincide col trovare chi ci rappresenta, ci stimola e ci fa da specchio.

In amore, non arriva mai chi vorremmo, bensì chi siamo in realtà.

In qualsiasi momento lo chiediamo all’universo.

 

Se abbiamo patito la mancanza di affetto, se ci siamo sentiti soli a lungo, l’arrivo finalmente di una storia d’amore non è mai come ce la siamo immaginata.

Mirko aveva nella testa da anni il suo profilo ideale di donna.

La voleva proprio…

…di un certo tipo, età, interessi. E si stupiva che non arrivasse mai.

In realtà ci era andato vicino più volte, ad incontrarla, ma mai in modo chiaro e netto.

Sempre invece contrastato e con infiniti tir’e molla.

Allora aveva preso a frequentare da anni ambienti che lo predisponessero ad incontrare proprio quel tipo di ragazze.

Ma cosa succedeva? Che l’amore se ne frega delle nostre ordinazioni.

 

Solo quando decise di capire più di sé e ci si mise a lavorare con modestia e applicazione, allora scoprì di star bene con una persona che conosceva già, che lo idolatrava, disinnescava le sue paturnie rendendolo migliore e soprattutto, si prendeva cura di lui, che era la cosa a lui assolutamente sconosciuta, ma evidente, molto chiara agli altri su di lui. Non ultimo, come detto in altri punti, ci faceva molto bene l’amore, con intesa, desiderio, tenerezza e soddisfazione.

 

Allora, per i più esigenti, è chiaro? Per trovare l’amore -o migliorare quello che sto vivendo- posso fare una cosa sola, non due, una soltanto:

posso solo lavorare su di me, nient’altro.

Ripeto, è chiaro?

Non puoi cercare un altro, puoi solo cercare te stesso.

Arriverà a quel punto qualcuno che ti attrarrà perché ti aiuta a sentire chi sei.

E sarà l’amore.

Ricapitoliamo quindi come funziona la ricerca della famosa anima gemella:

1) Se non riesco a trovare una soddisfazione affettiva e ormai devo ammettere che non riesco per problemi miei e solo miei, che continuano a ripetersi…

…posso soltanto iniziare a lavorare su conoscere finalmente me stesso, in profondità e chiedermi in modo strutturato e insieme ad un professionista qualificato:

  • Che cosa voglio in realtà?
  • Che cosa è lecito che io voglia e posso volere ancora di più?
  • E che cosa invece mi devo rassegnare a non ottenere mai?
  • Quanto mi è chiaro il mio mondo interiore?
  • Quanto sono consapevole di ciò che comunico agli altri? Ai miei eventuali Partner?
  • Quali situazioni continuano a ripetersi ma io non lo voglio vedere?
  • E cosa posso farci concretamente, una volta evidenziati gli schemi non adeguati?

 

Ed è un lavoro che NON può essere finalizzato all’ottenimento di un terzo obiettivo.

Serve a me per star bene con me. OGGI. Punto.

Senza alcuna altra considerazione. Altrimenti non funziona.

Inoltre è un’operazione che potrebbe non finire mai. Ci fa sentire adulti, responsabili, sganciati finalmente da dinamiche antiche e sempre uguali.  (A questo proposito, se vuoi, può essere opportuno il questionario Obiettivi Personali e Scopo Primario).

 

2) Metto così a fuoco qual è il modello che mi ha fuorviato, che cosa ho cercato e desidero ancora ardentemente.

  • Con buone probabilità, questo amore a cui anelo reca con sé una compensazione di me, un ideale che in realtà non mi rappresenta.
  • Allora, semplicemente, se è così, non lo raggiungerò mai.
  • Sto a contatto tutto il tempo necessario per assoribire questa rivelazione.
  • Quindi abbandono completamente quest’idea.
  • Mi comporto finalmente libero da doveri di ricerca.
  • Do per scontato che non lo troverò mai, per tutto il resto della vita.
  • Con tutto il lutto che ciò comporta.

(Al termine della lettura, se vuoi, Leggi tutti i passi in dettaglio: Accettazione Incondizionata: Riepilogo

 

3) Sto a contatto con questo lutto per settimane, mesi, stagioni, oppure anche solo per una sera.

  • Basta che ciò produca dentro di me una liberazione di energia evidente, una verità, una gioia improvvisa.
  • Un affrancamento da un copione di bisogno, che non mi corrisponde in realtà per niente.
  • E finalmente mi sento legittimato a godermi le mie giornate, serate, gioie.
  • E’ bene sapere che questo lutto lo conosciamo già: solo che lo viviamo a piccole dosi, ogni volta che le aspettative restano deluse.
  • anzi, lo scopo è proprio quello: farci vivere la realtà che probabilmente abbiamo vissuto da piccoli: non posso avere ciò che ardentemente desidero.

 

Così invece, accettandolo tutto, ci predisponiamo ad assimilare un messaggio profondo e esistenziale: va tutto bene così, va tanto bene così, con tutto il dolore che abbiamo avuto, ma che ormai è passato.

E il piacere inatteso che si libera nel presente dall’affrancamento da una gabbia auto-imposta.

Ci sono decine di punti a questo link su come praticare questo cammino di Leggerezza Profonda: Riepilogo.

 

4) Inizio a cambiare allora abitudini, in dettaglio; e con queste, le aspettative; ed infine, le attrazioni.

Mi concentro su ciò che mi piace, senza censure, libero finalmente dal dovermi completare o di dover aspettare di vivere “fino a quando” potrò avere qualcuno vicino.

(Evoluzione Sostenibile: Riepilogo).

 

5) Entro nella metafora dello spazio e non del tempo (di cui sotto, in un link).

  • Noto qualcuno vicino a me con cui sto bene inaspettatamente.
  • Non è per niente come me l’ero immaginato.
  • Non mi chiedo niente e non gli chiedo niente.
  • Mi godo nei limiti del possibile la relazione, nel modo meno formale e prestabilito possibile.
  • Piano piano sento se si costruisce qualcosa.

 

E non smetto nulla della mia vita, anzi:

più sono ME e non sono TE nella coppia, più riesco a ravvivare il rapporto
perché faccio da specchio all’altro e lui/lei a me.

Di solito, un rapporto così condivide gli interessi proprio perché è nato in ambienti dove gli interessi hanno rappresentato il tratto comune che ci ha fatto incontrare. E comunque non ho più, non tollero mai più, la sensazione di dover sacrificare l’essenza di me per avere un amore.

(L’amore è una Metafora di Spazio, Non di Tempo).

E vissero imperfetti e sereni.

 

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Vai a Riepilogo: L’Abbondanza Nelle Relazioni – 7 Relazioni Abbondanti

 

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