1a – Check List: Piacere al posto di Tempo

Non arrenderti mai,
perché quando pensi che sia tutto finito,
è il momento in cui tutto ha inizio.
Jim Morrison

 

 

Dichiarare al mondo l’obiettivo: io non considero più la variabile tempo. Punto.

E’ un esperimento radicale. Funziona se interpretato così. Un cambiamento da provare per almeno 30 giorni e che vi cambi la vita (Riguardate il video se avete bisogno di spiegazioni). Non dimenticate i figli a scuola, certo, e comunque non mancate ad alcun obbligo e responsabilità quotidiana, ovvio.

Ma su:

a. Lavoro e spostamenti da e per il lavoro
b. Weekend – tempo libero
c. Passioni accantonate o nuove scoperte
d. Sonno e riposo
e. Divertimento
f. Relazione di coppia
g. Abitudini alimentari

 

…stravolgete tutto. Come disse un mio caro collega una volta: “sto lavorando troppo, allora mi iscrivo ad un corso di tedesco alle 9 di sera”.

Cambiare davvero è l’accettazione di un paradosso:

  • Questa vita non mi piace.
  • Ma proprio per questo ci sto dentro completamente e altrettanto totalmente cerco di cambiarla.

Vuol dire non lavorare più “tirati”. Accettare la lotta e non più la sfida di tenere tutto dentro. La lotta ci libera, la sfida ci blocca. (Si impara. Questo evidenziato è un punto tutto dedicato ad esercizi per apprendere come si fa).

Possiamo (dobbiamo) parlarne apertamente in famiglia e sul lavoro: da domani provo un esperimento. Vedo che cosa riesco a fare, ma cerco di stravolgere le abitudini, di dare un segnale potente a questa vita di emme (di miglioramento, cosa avete capito?).

Ci sono due grandi tipi di lavoro sul Piacere:

    1. Spazio e Tempo Dedicati al Piacere
    • da oggi inizio a trovare spazi per il piacere, coinvolgimento, impegno, passione, divertimento, sdrammatizzazione
  •      2. Piacere Trasversale
    • Contemporaneamente, cambio atteggiamento nei confronti di qualsiasi cosa io faccia in ogni momento… e ricomincio con leggerezza, relatività, ironia, distacco, ecc. ecc.
    • Es. divertirsi di più mentre faccio questa attività routinaria nella quale non trovo più soddisfazione da anni: quindi ri-provo come fosse la prima volta a stravolgere il modo di farla, organizzarla, comunicarla. E solo uno dei possibili esempi.
      Un altro, molto famoso, è descritto da André Agassi, che racconta nel suo libro Open di aver ricominciato a giocare come un principiante, in tornei di quartiere (!), in cortile, con le auto che passavano nella strada accanto, per tornare ai fondamentali di uno sport che gli dava ormai solo tormenti. E aveva già vinto Wimbledon.

Allora, nei punti sopra indicati, in ogni aspetto che più ci interessa, progettare sempre i due tipi di piacere come due facce della stessa medaglia:

  • tempo e spazio riservato a me stesso e difeso dagli impegni
  • maggior soddisfazione-coinvolgimento-leggerezza trasversali mentre faccio qualsiasi cosa, soprattutto ciò che ormai credo non mi piaccia più per niente.

 

Ad esempio, per finire questo scritto lascio da parte la chitarra. Mancano 11 minuti alle 8 del mattino. Ormai –dopo aver provato per 30 giorni qualche anno fa- alcune frazioni di tempo –al mattino presto- le dedico alla chitarra e ad altre amenità che avevo tralasciato per decenni. Adesso l’obiettivo è suonare e cantare, in modo rigorosamente leggero, da “oh che sarà, che sarà” a “prendi una donna, trattala male…”. Più improvvisate sono le canzoni e meglio è.

Intanto, in queste stagioni continua il lento lavoro di costruzione della chitarra più bella del mondo insieme a Fratello Enrico, di cui parlo in altri scritti.

Questa “Archeologia del Cazzeggio Artistico” sostiene ormai una marea di momenti della giornata e della settimana. Ma è stata sepolta per decenni. Puro piacere, senza obiettivo né intenzione.

Ma non lo fa nessuno, se non in modo legato al rapporto con i propri figli. Ma il segreto è che siamo anche noi bambini. Ne va della nostra salute.

Accade esattamente il contrario: la leggerezza dentro fa raggiungere tutto di più fuori e in maniera molto più adeguata. Se noi la coltiviamo dentro possiamo davvero far giocare meglio e più attivamente fuori i nostri figli. Basta provare.

Tra qualche minuto andrò in studio a commuovermi insieme a persone alle prese con problemi importanti. E lo riuscirò a fare di più e meglio se sono profondo e leggero allo stesso tempo. Che poi è ciò che imparato con il radicamento a terra bioenergetico

Come ho scritto in altri punti, è solo una scelta: come voglio vivere? Secondo quale dei due mondi?

Leggerezza                                                   Superficialità
Fluidità                                                          Sollievo
Profondità                                                     Pesantezza
Tonicità                                                         Rigidità
Apertura                                                       Chiusura
Vibrazione                                                    Tensione
Espansione                                                  Riduzione
Calore                                                           Freddezza
Piacere Fisico                                              Dolore Corporeo
Piacere Emotivo                                          Dolore Emotivo

 

E’ un utilissimo schema per una scelta consapevole. Prendiamo per esempio solo il punto relativo ad Apertura e Chiusura:

–       Apertura: Eccitazione, Intensità, Rilassamento, Calma, Tranquillità

–       Chiusura: Agitazione, Nervosismo, Preoccupazione, Apprensione, Inquietudine, Turbamento, Angoscia

E abbiamo preso solo uno dei punti!

Sono proprio due parabole, due curve vitali, in una direzione o in un’altra.

La vita è solo una questione di scelte consapevoli.

Allora, indica qui di seguito:

a) Abitudini lavorative e spostamenti da e per il lavoro. Elenco dettagliato. Scriverle semplicemente.

Per abitudini si intendono comportamenti quotidiani che si ripetono, per scelta o per consuetudine dell’ufficio. Per esempio, partire dal momento in cui usciamo di casa al momento di rientrare.

 

 

 

 

Alla fine, rileggere e siglare i punti che vorremmo cambiare –soprattutto se crediamo di non potere! Va benissimo anche solo indicarli e rileggerli più volte, nel dettaglio. Come un lavoro da fare per l’ufficio!

Non c’è nessuno al mondo -che stia bene e viva pienamente!- che abbia accettato ogni consuetudine passivamente senza mettere in discussione e spesso stravolgere le abitudini proprie e dei gruppi di lavoro in cui ha lavorato.

Da quando l’ho imparato, nella prima terapia transazionale, in ogni azienda dove ho “prestato” la mia opera ho semplicemente cercato ogni volta di cambiare tutto, rimettere in discussione ogni aspetto, chiedere sempre a me e agli altri come si poteva migliorare ogni cosa, nel dettaglio. Ricordo che avevamo cominciato con gli orari, da rigidi ad elastici, poi con le condizioni di lavoro, i benefit, i premi, i meriti, le carriere, la selezione, i corsi di formazione.

Il principio era: ogni giorno, ogni settimana, ogni anno, milgiorare ogni singolo aspetto, nessuno escluso.

E contemporaneamente, cambiavo la mia vita di stagione in stagione, come racconto in altre note. Senza praticamente accorgermene ho effettuato due specializzazioni di 5 anni post lauream, lavorando con sempre più carica. E solo perché avevo finalmente incontrato DENTRO DI ME l’Abbondanza e la Prosperità.

E tutti i mutamenti radicali della mia vita sono cominciati, come per tutti, ri-discutendo ogni giorno i miei spazi al lavoro: entrata, uscita -ladovve possiamo farlo, ovviamente- modi di vivere le pause, spostamenti e così via.

Tutto comincia dal piccolo e ripetibile che ci doni la sensazione di padronanza e piacere.

Quindi, da domani, proviamo. Esempi: (aggiungere altri esempi personali!)

–       Una persona che conosco bene ha deciso che l’unica cosa stravolgente era tornare a casa a piedi (solo il ritorno). E ha iniziato a farlo. Da allora la sua vita è cambiata completamente.

–       Usiamo mezzi di locomozione diversi, che magari ci permettano di leggere o di non stressarci, (non rispondere automaticamente non posso! E’ questo il segreto! Non aspettare l’esempio giusto! Crearli da soli gli esempi…)

–       Almeno 1-2 giorni a settimana non usare i soliti mezzi e/o cambiare strada e tempi di percorrenza, persino aumentandoli (questo è il segreto, andare contro il senso comune).

–       Orari stravolti, richiesta di permessi intesa in modo diverso. La vita di un mio ex collega –come racconto spesso- è mutata dal momento che ha stravolto le giornate: 2 giorni arriva alle 7.00 in ufficio ed esce alle 16.00. Altri due giorni arriva alle 12.00 e va via alle 20.00-22.00. Solo lo stravolgimento gli ha fornito l’energia e la potenza che desiderava.

–       E’ riuscito, come potete fare voi, a trovare la formula magica per far sentire al lavoro che “ci siamo molto di più” e in realtà fare in modo che “ci pesi molto meno”!

E contemporaneamente nulla ci peserà di più, perché avremo cambiato atteggiamento. Con una voglia insopprimibile di applicare il principio anche in altri ambiti della nostra vita.

–       Le persone a noi vicine si stupiranno perché sapranno che siamo al lavoro alle 9 o 10 di sera oppure fin dalle 7 del mattino (laddove possibile, e programmandolo, ma il punto è che è sempre possibile se lo vediamo possibile).

Realizzeremo la grande verità: la qualità (intensità/estensione/disponiiblità) della nostra presenza produce molti più risultati della mera presenza.

 

Poi, per ciascun punto scritto, esaminare che cosa è possibile sviluppare come azione concreta. Se lo si fa in modo analitico, i cambiamenti sono sorprendenti.

Con superficialità, viceversa, sarà la prova –che ci autosomministriamo!- che nulla può essere cambiato e che siamo condannati ad una vita di stenti.

Se è vero che le persone che provano piacere accettano il cambiamento, chi è bloccato “fuori dal piacere”, crede che nulla si possa cambiare. Se vogliamo approfondire, possiamo leggere i punti legati ai modi in cui noi facciamo finta di cambiare: Le Persone Non cambiano? 4 Modi per far Finta di Cambiare.

 

 

b) Consuetudini e insoddisfazioni del tempo libero: stesso discorso sul poco spazio per noi rimasto a disposizione. Il concetto è quello dell’investimento: in che cosa investo il mio tempo. Che cosa vogliamo fare da anni e continuiamo a rimandare? Indicare di seguito anche solo come elenco:

 

 

 

 

 

 

Ora occorre farlo! Questa settimana! Questo mese! Se no, programmare quando. E soprattutto: eliminare problemi di tempo e spazio. Farli di notte oppure senza soluzione di continuità. Punto. Così avremo l’esatta misura di quanto ci disperdiamo. E tutto il tempo e lo spazio occupati assumeranno un significato finalmente intenso e importante. Che è il piacere che cerchiamo.

E se non ci sono nemmeno idee su che cosa vogliamo fare? Allora chiediamo ad altri, semplicemente: annotiamo gli spunti che loro ci danno: “beh, potresti fare questo, e questo e quest’altro ancora; so di persone che l’hanno fatto”. E avremo la nostra lista, bella ricca di attività ricreative.

 

 

 

 

c) Passioni accantonate.

Recentemente è venuto fuori che un mio cliente aveva in gioventù un’enorme talento per il disegno, a livelli professionali, poi abbandonato di colpo per un lavoro meno artistico e più concreto.

Ho anch’io che leggo una qualche attività che mi piaceva tanto praticare e che invece nel corso degli anni ho progressivamente abbandonato?

 

 

 

C’è la possibilità di riprenderla? Perché no: Perché sì: scrivere nel dettaglio.

 

 

 

 

 

 

 

Sono convincenti gli argomenti del sì e del no? Sicuro? Qualcosa ti convince di più?

 

 

 

 

Rileggere bene i sì e i no. Poi chiedersi: se proprio non è il caso di ri-cominciare, c’è la possibilità di praticare qualcosa di diverso, ma che mi dia lo stesso piacere?

 

 

Non riusciamo proprio a trovare qualcosa da riprendere? Allora, siglare una lista di attività mai praticate che posso tentare, senza pregiudizi.

 

 

 

 

Nel 70% dei casi, non sappiamo in realtà che cosa ci piacerà. E la scoperta delle esperienze inaspettate è uno dei piaceri più belli della vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E se non ho avuto il tempo e l’occasione di scoprire e seguire il mio talento? E se non ho un talento?

Non ci interessa il valore assoluto, ma il modo di vivere. Allora, occorre fare ciò che ci possa appassionare più del normale.

Ad es. iscriversi ad ogni tipo di esperienza tra quelle che ciascuno di noi ha elencato. Il principio è provare. Che sia emozionante per noi o meno per adesso non ha alcuna importanza. Le cose più emozionanti sono quasi sempre una scoperta. Lasciamoci sorprendere.

–       Per es. ho partecipato recentemente ad un seminario di teatro. Non necessariamente ci si prova  piacere. Ma ti fa “uscire fuori”. Ti costringe a mostrarti, ad usare il corpo, a vincere la timidezza, ti fa smettere con le tue paturnie. Solo dopo un po’ di tempo senti che ti fa bene. Sapete quanti dei lettori di queste note svolge un’attività teatrale per hobby?

–       E il tango, vogliamo parlarne?

–       E la partecipazione ad un coro Gospel o di Musica Sacra? Sapete quanti –che stanno leggendo queste righe!- si farebbero ammazzare pur di non rinunciare ad una serata passata fino alle 3 di notte a ballare o cantare? E il giorno dopo? A lavorare! E pensate che sia per loro una passione scoperta da bambini? Ma neanche per idea! Ci sono capitati per caso, come me con la Bioenergetica! E da allora, non hanno più smesso, semplicemente.

Chiaro allora il lavoro su se stessi da fare? Allora continuiamolo sugli altri fattori.

E non lo prendiamo come l’ennesimo compito da assolvere! E’ l’inizio di una nuova vita!

Vedete? Non sappiamo più distinguere e scegliere. Ma da oggi re-impariamo. Esercitandoci a provare piacere. Nuovo, no?

 

Per ciascuno dei restanti item qui di seguito, ricominciare con le stesse domande dei punti precedenti:

 

d.         Sonno: ci sono almeno 14 punti dettagliati in questo blog sul sonno e la mancanza di risposo notturno a questo link.

 

 

 

e.         Divertimento: considerare il punto relativo alle 20 serate motivanti; oppure il questionario dettagliato sulle 4 energie di base;

 

 

 

 

f.          Relazione di coppia: provare per credere, a leggere i punti de l’Abbondanza nelle Relazioni

 

 

 

 

g.         Abitudini alimentari. Link: Legare le Abitudini Alimentari al Piacere

 

E’ vero, c’è la sensazione di abbondanza di possibilità di lettura, azione, reazione, approfondimento. E non è questa la nuova vita che cerchiamo?

 

Buon viaggio amici miei.

 

 

 

L’Abbondanza Dentro di Noi

7 Passi nella Prosperità

Clicca su ognuno dei punti per visualizzarlo

 

1)   Piacere al posto di Tempo

1a – Check List: Piacere al posto di Tempo

2)   Soddisfazione anziché Solitudine

2a – Check-list: Soddisfazione anziché Solitudine

3)   Non Farsi Avvilire, Mai

3a – Check-list: Rimuoviamo il Grande Abbattimento

4)   Generare Un Entusiasmo al Giorno

4a- Check-list: Un entusiasmo al giorno: tornare a muovere le acque

5)   Che Cosa Va Bene, Oggi?

5a – Check-list: Che cosa va bene, oggi? Un gusto pronunciato per i piccoli piaceri della vita

6)   Seguire i Desideri, Non i Bisogni

6a – Check-list: Seguire i Desideri. Smettiamola di Continuare a Cavarcela

7)   1 Emozione, 1 Parola

7a – Check-list: 1 Emozione, 1 Parola: Ripartire è Ripartire dalle Emozioni

 

Articolo completo: L’Abbondanza Dentro di Noi – 7 Passi nella Prosperità

 

 

 

 

 

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