2a – Check-list: Soddisfazione anziché Solitudine

La vita è fatta di rarissimi momenti
di grande intensità e di innumerevoli intervalli.
La maggior parte degli uomini, però,
non conoscendo i momenti magici,
finisce col vivere solo gli intervalli.

Frederick Nietzsche

 

Come si fa a cercare soddisfazione, quando non ne vedo neanche l’ombra? Questo è il tema…

Allora: “che cosa posso fare concretamente per uscire dal pantano dell’insoddisfazione, giorno dopo giorno, abitudine per abitudine?”, è la domanda giusta: il primo punto allora è partire dal contrario:

  • come “m’insoddisfo”?
  • Che cosa continuo a ripetere nonostante sappia perfettamente che non ne ricavo più nulla?

Siamo sinceri: facciamo in modo che questo lavoro resti noto solo a noi stessi o a professionisti o amici fidati, ma siamo completamente, definitivamente sinceri… potremmo avere delle rivelazioni, che sentiremo nel corpo, nelle emozioni, in un sospiro che attendiamo da tempo…

 

 

 

 

 

 

Scritto? Bene. Ora, che cosa ho già provato a cambiare –rispetto a ciò che ho appena scritto?

 

 

 

Attenzione: la differenza con il punto 1) Piacere al posto di Tempo è sul concetto del PROBLEMA. Se prima ci siamo chiesti che cosa ci dà semplicemente piacere senza più ossessionarci con il tempo che non c’è, QUI ci concentriamo su UN ALTRO PUNTO DI VISTA che rimetta la soddisfazione generale, la POSITIVITA’ DELLA NOSTRA VITA al primo legittimo posto anziché la SOLITUDINE, sinonimo di sofferenza e mancanza.

Se sono soddisfatto non mi sento solo, mai. Questo è il segreto.

Basta con la falsa convinzione che trovando qualcuno che risolva fuori di di noi questi falsi problemi di “compagnia”, noi staremo finalmente bene. Bugia clamorosa.

Che cosa posso provare come novità per recuperare soddisfazione? Posso riprendere a tentare in quella direzione senza mai più considerare il problema TEMATICO della mia vita che mi assilla ogni giorno? Vale a dire, se avessi tutto il tempo a disposizione, le risorse, l’assenza di problemi, cosa farei? E come mi posso sentire se sperimento ciò che farei anche solo per pochi minuti ogni giorno oppure ogni notte?

 

 

 

 

 

 

 

Allargando a tutta la nostra esistenza: che cosa mi dà oggi la sensazione di pienezza? Che cosa mi riempie in realtà più di ogni altra? Può essere un’ispirazione, come i figli, oppure un amore, oppure una passione, un lavoro, un hobby…

 

 

 

 

 

 

A questo punto, ripetere per “che cosa mi dava, una volta, pienezza?” – Che cosa, quale gioco, azione, situazione, mi dava queste sensazioni che vorrei ritrovare?- Poi analizzare le correlazioni tra passato e presente…

 

 

 

 

 

 

E quindi come posso fare per aggiungerle un po’, solo un po’ di più, alla mia giornata e così facendo alla mia vita in generale? E se non posso più praticarle, quale altra attività simile posso sperimentare che vada a cogliere lo stesso spirito, la stessa soddisfazione? Ad es. una persona incredibile conosciuta recentemente sulla Parigi-Londra in bicicletta, ha preso una decisione per lei rivoluzionaria: usciti i figli di casa- ha affittato le loro stanze a giovani universitari… e questo le ha letteralmente cambiato la vita.

 

 

 

 

 

 

 

Allora: che cosa mi può permettere di ri-trovare l’armonia che vorrei? Scriverlo anche se magari è un’utopia, è sempre utile esprimersi. Es. andare a vivere al mare, scappare, cambiare nazione –per andare dove? Perché in realtà? Ecco che iniziamo a capire: è il non esprimersi che ci fa sentire insoddisfatti. Pensare, parlare, progettare, verificare, confidare le proprie insoddisfazioni, le scioglie, le porta davanti ad un punto: “ma allora fai sul serio?!” ci dice il nostro inconscio e allora tutto ci fa arricchire. “Sai, ho scoperto che…. Ho verificato come mi sento di fronte a questa evenienza… E credo di aver imparato una cosa importante su di me… Ah, poi sono andato anche a cercare un libro sull’argomento che mi ha fatto scoprire… ”.

Altrimenti, tutto ciò che lasciamo in nuce, senza elaborarlo, ci serve solo come tormento ricorrente per “insoddisfarci”.

Es. paradossale: mettiamo che la risposta sia “solo la presenza del mio fidanzato che mi ha lasciato mi potrebbe ridare la gioia di vivere”. Ecco: riprenderci quella gioia di vivere, senza il fidanzato. Perché questo abbandono in qualche modo lo abbiamo preparato e provocato noi.

Da cosa lo capiamo? Dal fatto che non è proprio possibile che solo la presenza di qualcuno accanto a noi possa darci il senso alla gioia di vivere (!). Soprattutto dopo mesi o anni che questo rapporto è finito (!!).

Lo sappiamo che non è facile reagire. Ma questo blog è infarcito di tecniche sperimentate per uscire dai tormenti che non ci servono più. Si veda ad esempio “La Legge del Progressione”. Provare per cambiare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Viceversa: che cosa mi dà tormento nelle troppe incombenze che devo assolvere? Che cosa mi fornisce la sensazione di sacrificio, routine, irritazione e noia, nella mia vita? (Elenca nel modo più dettagliato possibile, poi vedi se c’è un minimo comun denominatore).

 

 

 

 

 

Attraverso quali nostre specifiche risorse, qualità attitudini, diamo un contributo apprezzato e che ci fa piacere fornire? Quali sono quelle che ci fanno apprezzare sul lavoro? Lo sappiamo? Proviamo a scriverlo, proviamo a chiederlo ai nostri colleghi o amici più vicini.

 

 

 

 

 

 

Queste attitudini ci davano una volta più soddisfazione? Come mai? E perché non più? E dove andavano a parare nella mia motivazione in modo da darmi spunti per l’oggi? Ad es. ciò che ci motivava all’inizio del lavoro o del nostro rapporto di coppia che cos’era? Come eravamo una volta? E fuori dal lavoro? Perché eravamo così come ancora ci ricordiamo? Cosa ci stimolava? Da ragazzi poteva essere l’avventura. Oggi dove potrei aggiungere avventura? O passione, innamoramento, coinvolgimento? Cos’altro?

Tutto sta a riprendere lo spirito di un tempo!

Non è quello che cerchiamo di fare improvvisando tutti i giorni? Ecco, facciamolo allora in modo ragionato, trasformativo, coinvolto. Ci darà dei frutti incredibili. Secondo voi perché allora le persone vanno da Parigi a Londra in bicicletta? Capito? Se non parte dalla decisione consapevole di alzare il sedere e provocare da dentro ogni nostro entusiasmo con progetti che ritornino ad elettrizzarci, nulla potrà mai accadere.

 

 

 

 

 

 

Ora fai questo esercizio: “prima di poter essere finalmente soddisfatto, devo ancora…”. E termina la frase, anche più volte, se necessario.

 

 

 

 

 

Poi pensa che non ce la farai mai a finire prima ogni cosa… prima di poter essere un minimo soddisfatto. Allora, che sensazione hai? E quindi? Che cosa puoi smettere di aspettare che finisca per provare una soddisfazione realmente desiderata?

 

 

 

 

 

 

Vedilo quindi com’è: un autoinganno che va avanti da una vita… alla fine non inizi mai a poterti sentire realizzato nel tuo lavoro e nella tua vita.

Prova a vedere se puoi fare l’esperimento: qual è la trasformazione nella Visione interiore di me in questa vita, e NEI MODI di affrontare gli impegni, che posso sperimentare? Al solo scopo di mollare finalmente e sentirmi vivo e attivo OGGI senza più rimandare costantemente “un po’ più in là” la soddisfazione? E che cosa mi impedisce di farlo? Sicuro che non è un altro autoinganno? (Figli, famiglia, impegni ecc.)

 

 

 

 

 

 

Ora concentrati: che cosa che ti preoccupa di più in questo periodo?

 

 

 

 

 

Nota e annota se è simile alla cosa che ti ha sempre preoccupato, da una vita, come fosse un’attenzione ricorrente, un’attitudine del tuo carattere…

 

 

 

 

A questo punto accetta per un momento questa sentenza come fosse vera: questa preoccupazione non la risolverai mai. Qualsiasi essa sia, visto che è caratteriale, costitutiva del tuo modo di essere, la persegui incessantemente, quindi per definizione non l’abbandonerai mai. Mai vuol dire per sempre, per i prossimi 20 anni almeno, fino a costringerti a rinunciarci. Il motivo di ciò è che ti preoccupi di qualcosa che serve solo a questo: ti attiva e ti motiva a sbatterti, ma così non la risolverai mai. Per definizione. Allora, cosa succede dentro di te se smetti questa situazione irrisolvibile?

Come ti senti dopo un po’? E come cambia il tuo atteggiamento dentro di te? A volte può prodursi un mutamento proficuo ed essenziale nel sentire la nostra vita quotidiana.

Ad esempio se io non credo –come è successo ad una mia cliente- di essere stata amata davvero da bambina, investo tutto il mio tempo per decenni alla ricerca dell’amore. Allora oggi “mollo”, semplicemente. Perché c’è un auto-inganno che mi fa muovere con uno scopo irrealistico: non posso più ottenere quello che non avuto 30 anni fa… perciò, se non smetto, ogni volta resterò deluso. E finalmente apro gli occhi sul godermi la vita oggi, senza più aspettare niente e nessuno.

 

 

 

 

 

Questo esercizio mi serve per capire a che cosa mi posso rassegnare.

Vale a dire:

  • Qual è il bisogno irrealizzabile che posso vedere nella mia vita?
  • Su che cosa esagero come mancanza?
  • Dov’è che posso finalmente non aspettarmi altro, che tanto non avrò mai…?
  • Dove smettere di lamentarmi come faccio di solito?
  • Sì che lo sai… Chiediti: cos’è in altre parole che mi porta via energia?
  • Sono disposto a metterci la parola “fine”, una volta per tutte, anche se mi sembra come perdere la speranza? Se è una falsa speranza non è meglio abbandonarla?

 

 

 

 

 

Se, fino a questo punto della check-list, rispondendo alle domande precedenti, con tempo, pazienza e applicazione, vedo delle risposte ricorrenti, allora, qualche spunto ce l’ho di sicuro, dal quale cominciare. Elenco allora quali elementi principali ho adesso per cercare maggiore soddisfazione nella mia vita:

 

 

 

 

 

 

 

 

Se voglio approfondire- vado al Questionario “Obiettivi Personali e Scopo Primario

 

 

 

L’Abbondanza Dentro di Noi

7 Passi nella Prosperità

Clicca su ognuno dei punti per visualizzarlo

 

1)   Piacere al posto di Tempo

1a – Check List: Piacere al posto di Tempo

2)   Soddisfazione anziché Solitudine

2a – Check-list: Soddisfazione anziché Solitudine

3)   Non Farsi Avvilire, Mai

3a – Check-list: Rimuoviamo il Grande Abbattimento

4)   Generare Un Entusiasmo al Giorno

4a- Check-list: Un entusiasmo al giorno: tornare a muovere le acque

5)   Che Cosa Va Bene, Oggi?

5a – Check-list: Che cosa va bene, oggi? Un gusto pronunciato per i piccoli piaceri della vita

6)   Seguire i Desideri, Non i Bisogni

6a – Check-list: Seguire i Desideri. Smettiamola di Continuare a Cavarcela

7)   1 Emozione, 1 Parola

7a – Check-list: 1 Emozione, 1 Parola: Ripartire è Ripartire dalle Emozioni

 

Articolo completo: L’Abbondanza Dentro di Noi – 7 Passi nella Prosperità

 

 

 

 

 

 

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