La Ferita è un Dono: 4 Preoccupazioni Possibili

 

E’ sorprendente la scoperta che esistano solo 4 preoccupazioni possibili. Soltanto quattro grandi famiglie di preoccupazioni. Ciascuna delle quali ci riporta ad una delle nostre specifiche atmosfere familiari originarie.

Quando mi ci sono imbattuto ero nella preoccupazione del preparare esperienze da fare sul passaggio dalla Ferita alla Trasformazione.

L’esercizio che stavo organizzando per i partecipanti aveva il compito di far comprendere agli intervenuti -da dentro- che cosa vuol dire davvero per ciascuno di noi confrontarsi con la propria ferita.

Quindi, la consegna che avevo previsto era:

pensate alla preoccupazione più grande che avete in questo periodo.

Vuoi vedere –mi sono detto- che quadrano perfettamente con i 4 stadi che vanno dalla Ferita alla Trasformazione?

Ed era proprio così: alla fine, ci sono 4 categorie di preoccupazioni possibili che noi attraversiamo a seconda del periodo che stiamo vivendo.

Vediamole insieme.

Prima tuttavia, caro lettore/lettrice, rispondi alla domanda: ti darà un grande giovamento e completerà la lettura. E’ un’operazione che NON può essere fatta dopo e porta via solo un minuto:

Qual è la preoccupazione più grande che hai in questo periodo?
E’ tipica tua, periodica nella tua vita, o è solo di questo momento che stai vivendo?
Ce n’è una più grande che di solito hai?
Se sì, che relazione c’è tra queste?

Fatto? Fino in fondo? Hai appuntato la risposta / le risposte?

 

Bene.

1) FERITA. La prima preoccupazione più frequente, di solito, è profonda, emotiva, ricorrente, da cui abbiamo creduto di uscire, ma in cui sentiamo di ricadere inaspettatamente, ogni volta.

Trattandosi di vera preoccupazione, normalmente è legata a paura, tristezza, rabbia, e giudizi su noi stessi.

La consideriamo ormai connaturata in noi. E’ la nostra personale, privata, Ferita Caratteriale.

Studiata da autori bioenergetici, rappresenta il nostro tratto, la nostra tendenza secondo alcuni archetipi, che variano da autore ad autore, ma che sono in sostanza da 5 a 7.
E’ bene sottolineare che non esistono i caratteri puri, ma esiste il Carattere Alberico, quello Noemi e così via; tuttavia, aiuta molto saper individuare quali sono i tratti principali che ciascuno di noi alberga dentro di sé.

 

2) TEMA. La questione diventa oltremodo interessante osservando la conseguenza che questa più grande preoccupazione ricorrente (Ferita) determina. E cioè, a seconda della profondità della preoccupaizone primaria, la mia vita verrà caratterizzata da una reazione che la mia famiglia, i miei genitori, mi hanno fatto introiettare che –innescata nel mio temperamento- fanno sì che io sviluppi un vero e proprio TEMA nella mia vita. Qualcosa che cerco, misuro, che alla fine diventa un vero e proprio parametro che uso per determinare il mio benessere.

Quindi, la seconda preoccupazione più comune è qualcosa che vogliamo, con determinazione: che un progetto che vada in porto, ad esempio.

Di solito è qualcosa che ci ricarica, un’attenzione in opposizione al tipo che abbiamo appena visto.

E’ tuttavia legata alla volontà, alla fatica, al farcela. Rientra tra queste il “Darsi buoni propositi”; “che tutto quadri”; “riuscire a reggere”. Anche pagare le bollette. Ma è più generale di piccole cose.

La questione interessante, tuttavia, arriva adesso, poiché, per esempio:

se per Amanda la ferita è “nessuno mi ama”, il tema conseguente è che io Amanda riesca a “fare di tutto per trovare l’amore che dia senso alla mia vita”. Non vi viene in mente niente? Che questo ogni volta non arriva mai? Esatto.

Il tema realizza la ferita, non la sana. Gioca a favore della ferita, non contro. E’ apparentemente in opposizione, ma in realtà la rafforza. Poiché, se la ferita è un’esagerazione, un trauma ricevuto, anche l’ossessione per superarla è esagerata, finta, senza soluzione reale. Perché non è più vero che nessuno ami Amanda.

Mentre, se io voglio risolvere l’elefante, risolvere l’elefante, risolvere l’elefante -e l’elefante non esiste- non farò altro che farlo vivere e rivivere e rivitalizzare ogni volta.

Seguiamo un altro esempio: “se io sono stato educato da una vita a sbattermi enormemente in qualsiasi cosa io faccia, allora io non farò mai abbastanza bene nulla, perché sennò come farei ad avere l’esigenza di sbattermi ancora e ancora e continuamente”?

 

3) Cosa succede allora a lungo andare? Che diventiamo cinici, ci stanchiamo e sentiamo che qualcosa gira a vuoto. Allora reagiamo. E si sviluppa una preoccupazione legata al preservarsi:

“Col cavolo che questa volta mi faccio fregare! Non ricado certo nelle solite dinamiche. HO IMPARATO!”

RITIRO. Questa terza tipologia allora è una preoccupazione dettata dall’esperienza, che “mi ha fatto finalmente capire”. “Mi sono scornato così tante volte, adesso devo stare attento a non ricaderci. A non rovinare tutto”. Rappresenta la posizione che io chiamo del Ritiro.

Limita i danni, ma anche la vitalità, la vera gioia piena di vivere. E’ una vita da reduce. Di solito, quando assume valori di riduzione importante, le persone sentono il forte bisogno di lavorare su di sé e di farsi aiutare.

 

4) TRASFORMAZIONE. Infine, abbiamo la bella preoccupazione, vale a dire quella di sentire che questa volta è diverso.

Preoccupati di restare nel flusso.

Una comune è “restare aperti e sereni al ritorno dalle vacanze”.

O di essere usciti da una relazione o da un problema che ci ha angustiati per tanto tempo e oggi siamo relativamente in pace e speranzosi, solo un pò preoccupati che non si riaffacci più nella nostra esperienza…

Quindi non meri obiettivi, ma sensazioni, atmosfere, persone e situazioni che ci facciano scorrere il sangue diversamente e ci inducano a cercare di mantenere queste sensazioni piacevoli.

E’ centrata sul sentire piuttosto che su volontà e fatica e di solito è una preoccupazione positiva, quasi una “non preoccupazione”.

E’ relativa al Sé e non all’Io. Cioè all’insieme di corpo, mente, emozioni.

Si forma quando nasce un nuovo periodo, una nuova stagione, e speriamo che duri, aspettandoci magari una mazzata da un momento all’altro. E’ un’attenzione a viversi il presente in modo aperto; sentendoci fragili, ma vivi, in cammino.

 

Queste 4 preoccupazioni, di solito, in occasione di situazioni importanti, come ad es. per la nascita di un figlio, un lavoro nuovo, una relazione che non sappiamo come sarà, si presentano “a giro”, tutt’e quattro.

Quindi la constatazione più matura, curativa in sé, è che noi avremo per una vita tutte le tipologie, ciascuno di noi le proprie quattro, che può imparare a conoscere; il ché equivale a conoscere se stessi.

 

Se non l’abbiamo giò fatto, proviamo ad appuntare quali sono le nostre quattro preoccupazioni specifiche: quale la nostra ferita secondo noi, quale il tema conseguente, quale il ritiro e quale la reale evoluzione che avvertiamo quando stiamo bene e che vorremo provare più spesso.

Alcune domande sulla ferita e sul tema le trovate su: Autovalutazione: qual è la mia Ferita?

e gli approfondimenti li potete leggere su: L’Enigma del Furetto.

Ciò per poter finalmente fare chiarezza e indirizzarsi, evolvendo la nostra esistenza, ascoltando tutto e agendo solo ciò che sentiamo ci porti verso il benessere.

 

Per questo, l’esperienza che di solito segue può dare frutti a volte insperati.

Adesso simuliamo che questa preoccupazione non passerà mai.
E stiamo qualche minuto con questa conseguenza.
Che cosa succede dentro di noi?.

 

E’ un modo terapeutico per prendere di petto il problema reale: cosa c’è dietro questa preoccupazione apparente? Quale ferita che possiamo oggi accettare che ci attiva senza risolversi mai?

 

Ne parliamo in modo più dettagliato nell’articolo: C’era una Svolta. La Trasformazione del Carattere e articoli collegati.

Oltre che nei Video dei Workshop sullo stesso argomento.

Se è una priorità per voi, e v’interessa, avete tanti spunti da poter approfondire.

 

Perché a volte è proprio arrivato il momento in cui sentiamo di voler smettere di perdere tempo, spazio ed energie. Buon Respiro.

La Ferita è un Dono: Riepilogo

 

Per altri punti:

Altri articoli sull’argomento. 

Esplodere l’Emozione

Per info sul prossimo incontro sul tema La Ferita è un Dono

 

Leggi il programma completo degli incontri de La Trasformazione del Carattere 2018

 

Programma degli incontri di Terapia di Gruppo Bioenergetica 2016

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