7 Mancanze di Denaro

 

Quante forme, problemi e mancanze di denaro ci possono essere?

Il tema che ci troviamo ad affrontare nella terapia è in realtà Denaro e Problema Caratteriale.

Ce lo siamo chiesti tutti:

è sempre lo stesso problema che il denaro mi ripropone?

 

Questa è la domanda. E la risposta di solito è:

“sì, più o meno, con diverse sfumature, ma la sostanza è la medesima”.

E’ illuminante e necessario saperlo, allorché si parla di denaro.

 

Ciascuno di noi può avere uno o più di questi problemi col guadagnare o lo spendere:

  • non valgo abbastanza per essere pagato bene
  • non mi sento all’altezza di guadagnare
  • spendo compulsivamente per una smania ereditata dai miei
  • non guadagno perché preferisco vivere isolato, protetto, salvaguardato
  • i simboli, come il denaro, li evito: meglio stare in guardia
  • faccio enormi sacrifici perché così mi hanno insegnato che va la vita
  • in realtà ho paura a chiedere… di poter guadagnare, di poter essere autonomo
  • a volte ho progetti grandiosi, in cui investo denaro, ma si rivelano senza sostanza, tanto che poi naufragano tragicamente
  • In definitiva, io dilapido il denaro come spendo senza sosta le mie energie…

Ovviamente, già solo esserne consapevoli, di queste immagini interiori profonde, ci aiuta incredibilmente.

Ciò perché ciascuna di queste motivazioni è caratteriale, quindi si realizza in ogni settore della nostra vita.

Ed in modo automatico…

E’ la stessa costellazione che si estende in ogni ambito.

L’apparente confusione che qui cerchiamo di chiarire è che la questione è semplice, mentre noi siamo bravissimi a confonderci e a non voler vedere davvero noi stessi allo specchio per quelli che sono i reali temi che ci accompagnano.

Vediamo -di seguito- quante sono le “radici” di tutti i problemi secondo la terapia caratteriologica.

Questo indirizzo si rifà alla bioenergetica e al lavoro di Alexander Lowen, e più specificamente, alla sistematizzazione di Stephen M. Johnson.

Ecco l’Elenco dei Problemi Caratteriali, secondo questo approccio.

In corsivo, le atmosfere, pensieri, che accompagnano le testimonianze di chi ha problemi di denaro derivanti da questi tratti caratteriali marcati.

 

Problema Caratteriale

  • Cerebrale: Gli altri sono un problema, non un aiuto. Quindi dissociazione, ritiro nel pensiero.
    Problema col Denaro >
  • non guadagno perché preferisco vivere isolato, protetto, salvaguardato: ai soldi non ho mai fatto caso, ho sempre tenuto a scelte che mi facessero stare per fatti miei. Mi è sempre andata bene così, anche se adesso inizio a sentire che esagero nel non considerare gli aspetti di guadagno, mai.

 

  • Orale: I bisogni sono negati o troppo grandi per essere negati. Dipendenza dagli altri, o gratificazione dei bisogni degli altri a spese dell’espressione del sé.
    Problema col Denaro >
    In definitiva, io dilapido il denaro come spendo senza sosta le mie energie…ho continui alti e bassi clamorosi, e i soldi seguono questa stessa dinamica…Sono capace di andare sull’orlo del fallimento, e accorgermene troppo tardi.

 

  • Simbiotico: Identità trovata negli altri, non nel sé. La fusione determina un’espressione del sé fuorviata, etero-diretta. Il vero sé suscita sensi di colpa. Problema col Denaro >
  • Non so mai cosa è bene fare, cosa mi piace realmente, quali diritti ho sul denaro, come farmi valere, a cosa dire sì e a che cosa no… quindi non mi sento all’altezza di guadagnare, credo di non valere abbastanza per essere pagato bene. In realtà ho paura di dispiacere qualcuno nel chiedere… di poter guadagnare, di poter essere autonomo

 

  • Narcisista: Identità cercata nel falso sé, non nel sé reale, sentito come fragile, labile. Tentativi di conservare il sé grandioso.
    Problema col Denaro >
  • Ho progetti grandiosi, incredibili, in cui investo enormi quantità di energie, e tanto denaro, ma alla fine devo ammettere che sono progetti senza sostanza, tanto che poi tutto naufraga tragicamente.

 

  • Sottomesso: Controllo della propria iniziativa ceduto a chi ha più potere, salvo poi lamentarsi in modo continuo, remissivo, passivo-aggressivo.
    Problema col Denaro >
  • Faccio enormi sacrifici perché così mi hanno insegnato che va la vita, solo che alla fine non mi rimane niente, se non frustrazione e fatica. Guadagno infinitamente meno dei miei amici, dei miei colleghi, dei miei familairi… ed è sempre stato così. Mi sento ogni giorno stanchissimo, sacrificato, sottopagato, e per di più tutti continuano ad approfittarsi di me.

 

  • Dominante: Abitudine a non considerare i sentimenti rispetto a situazioni di potere, di lavoro, di utilizzo degli altri a propri fini, con la convinzione che altrimenti gli altri lo faranno con noi. Un certo grado di cinismo, adattamento alla strategia, difesa attraverso la non sincerità.
    Problema col Denaro >
  • Guadagno tanto denaro, mi muovo sempre calcolando il guadagno che mi derivare dalle mie iniziative. Ma accade che poi spendo compulsivamente. Qualcosa devo aver ereditato dai miei: una smania di guadagnare e dilapidare. Tendo e vedere il denaro per quello che è: un mezzo per avere ciò che voglio. Ma non lo so controllare. A volte mi fa schifo e lo dilapido senza sosta.

 

  • Rigido: Scissione degli impulsi amorosi da quelli sessuali. Negazione o esaltazione: della sessualità, della sfida-competizione e dell’amore.
  • Problema col Denaro >
  • Mi sento sempre di fare tanto e di non avere mai il tempo di godere dei miei soldi.
  • Il mio senso del dovere mi abbatte. Guadagno anche bene, ma non ho mai un momento per spenderli come vorrei, per il mio piacere.
  • Mi trovo sempre a lottare contro le ingiustizie nei mie confronti: il denaro è una di queste ingiustizie perenni. 
  • Sono sempre in sfida, anche sui soldi, arrivo al limite con me stesso e mi metto continuamente alla prova… ma è un gioco al massacro…

 

Sentite di averne più d’una di queste tendenze, vero? Esatto.

Ciascuno di noi è un mix straordinario e irripetibile. Ma proprio per questo siamo creature incantevoli. E comunque siamo così: meglio saperlo, no?

Le dinamiche si comprendono di più se vediamo l’essenza del problema caratteriale e quindi:

le Polarità caratteriali

  • Cerebrale: Presenza – Assenza
  • Orale: Ricerca – Offerta della gratificazione nella dipendenza
  • Simbiotico: Autonomia – Farsi avviluppare
  • Narcisista: Indegnità – Megalomania
  • Sottomesso: Controllato – Controllante
  • Dominante: Manipolare – Farsi Manipolare
  • Rigido: Sessualità – Affettività

 

Se si rileggono quindi, gli esermpi precedenti in corsivo, si può facilmente notare che le dinamiche sono sempre le stesse:

il Cerebrale c’è e non c’è, quindi anche il denaro c’è e non c’è nella sua vita…

l’Orale ha continui alti e bassi di energia e di bisogni personali, quindi il suo andamento col denaro non può che seguirne le traccce…

il simbiotico non può guadagnare davvero e distinguersi in bene, perché altrimenti sancirebbe la propria autonomia e non può farlo completamente…

—Il Narcisista si carica di progetti enormi che dovrebbero garantirgli la fama, la considerazione, l’essere fantastico e di successo, finalmente riconosciuto da chi non l’ha ‘visto’ da piccolo… andando incontro tuttavia a bagni di sangue e di denaro indimenticabili…

il Sottomesso deve sempre controllarsi con il denaro come con il resto…

… il Dominante appunto la racconta a se stesso in modo cinico e quindi considera il denaro come mezzo per le sue manipolazioni a sé e agli altri… quindi ci gioca con insensibilità estrema…

e…. il Rigido va incontro a dinamiche più articolate, ma perennemente legate al non-piacere e alla sfida, all’accentuato senso del dovere, o alla procrastinazione della gratificazione. Per lui è primario “fare il bravo”. Alla fine, il rigido o guadagna tanto ma sta sempre a lavorare, o si dedica al piacere e spende e spande, ma si sente in colpa tremendamente…

Per approfondimenti sui caratteri, sono illuminanti i libri di Sephen M: Johnson:

  • La Trasformazione del Carattere
  • Stili Caratteriali

 

E se vi viene da dire: ma è possibile che sia tutto prederminato, dev’essere per forza così?

E’ bene considerare 2 Osservazioni:

  1. Sì, i caratteri tendono a proteggerci fin da quando siamo bambini, quindi ogni due minuti -più o meno- ci ripetiamo qualcosa che ha a che fare con le stesse dinamiche. Lo trovate in qualsiasi testo di Analisi Transazionale a proposito di Minicopioni… Per cui, anziché opporsi a questi archetipi, dovremmo accettarli. Altrimenti non facciamo altro che…? Esatto, agire dinamiche caratteriali, con la scusa che il mondo è più complesso di certe categorie arbitrarie
  2. E vero, purtuttavia, che NON esiste il Carattere Puro, cioè il Cerebrale, l’Orale ecc. nella sua forma così classica. Esistono i caratteri Giulio, Alberto, Francesco ecc. che sono l’insieme di diversi tratti caratteriali e tendenze che vanno avanti da decenni. Per cui, la persona in sé è certo più complessa delle generalizzazioni.
    Ma avere degli schemi, delle mappe interpretative, aiuta, e parecchio, sulla strada del benessere. Fanno proprio la differenza tra star bene star male.

Guarda il video di presentazione: Bioenergetica e Denaro

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.