Auto-valutazione: qual è la mia ferita?

Auto-valutazione: qual è la mia ferita?

  • Qual è la mia preoccupazione ricorrente?
  • Perché mi ritrovo sempre a questo punto?
  • Situazioni conosciute di “pantano” (descrivere)
  • A quali emozioni ricorrenti si rifanno queste situazione di pantano (es. paura, tristezza, amarezza, vergogna, inadeguatezza, ecc. ecc.)
  • Tra le quattro emozioni di base, Rabbia, Tristezza, Paura e Gioia, qual è la più ricorrente nella storia della mia vita, la più frequente, quella più parassita che toglie spazio alle altre?
  • Perché queste emozioni? Ad es.
    • Perché non mi sento visto/a
    • Perché non mi sento all’altezza
    • ecc. (descrivere).
  • Mi chiedo spesso: “come uscirne?”.
  • Quali strategie o piccole tecniche attuo ogni volta?
  • In che cosa riescono questi tentativi di uscirne?
  • In che cosa no?
  • 3 Passaggi:
  • 1. Provo a chiudere gli occhi e a vedermi finalmente fuori da queste sensazioni/emozioni ferite. Come mi immagino, in grado di fare e sentire che cosa?
    2. Come conseguenza di questo status desiderato da tempo,  mi posso permettere di… che cosa?
    3. Ed infine, verifico se anche da questo altro punto, questo ‘che cosa’ si apre un ‘allora poi finalmente mi posso concedere…’ che cosa?
  • di solito, a questo terzo stadio, l’inconscio ci lascia intravvedere qual è la sensazione, la posizione di vita, che desidero davvero, il problema reale che dovrei affrontare subito, anziché rimandare investendo energie e risorse per girare in giro e illudermi che raggiungendo qualcosa poi arrivi anche altro come conseguenza. Es. della laurea: 1. La laurea mi permetterebbe di sentirmi all’altezza. 2. Questa sensazione di sentirmi all’altezza, mi darebbe il coraggio di poter fare ciò che desidero. 3. Fare ciò che desidero mi permetterebbe finalmente di sentirmi soddisfatta e in pace con me stessa.
    ecco che allora il problema vero è che questa persona non si sente soddisfatta e in pace, ed è questo il problema vero, che rimanda impiegando tempo e fatica  per raggiungere stadi intermedi per non affrontare subito il reale scoglio della propria ferita: io non posso mai sentirmi soddisfatta, in pace, al mio posto nel mondo. Se affronta questo aspetto allora riuscirà a laurearsi e non viceversa, come lei pensa. Altrimenti la laurea sarà difficile se non impossibile perché in realtà è inserita nella soluzione di un falso problema.
  • Rispondere alle seguenti domande in modo approfondito e dedicato e al termine verificare quali atmosfere, proibizioni, blocchi, emozioni e situazioni ricorrenti continuano a essere presenti nelle risposte:

  • Quando mi sento o mi sono sentito disperato e senza speranza, la conseguenza che ho sentito dentro di me è stata…

  • Mi manca da sempre e credo di non poter avere mai…

  • Nella mia famiglia d’origine, la cosa che mancava di più era, o le cose che mancavano di più erano…

  • Non riesco a smettere di…
  • Ho finalmente stesso di…
  • Ho smesso di sentirmi disperato o mancante rispetto a… 
  • Ho smesso di cercare con accanimento…

 

La Ferita è un Dono

Riepilogo

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