5. La Felicità Quantistica

La domanda delle domande, che ci facciamo tutti è:

  • Perché non riesco davvero a cambiare?

 

E si declina invariabilmente in:

  • A che livello mi blocco senza rendermene conto?
  • Cosa c’è che ancora non va per garantire una vera svolta?
  • Potrò mai non vivere più le solite sensazioni?
  • C’è qualcosa che ancora posso fare? 
  • Per smuovere che cosa?
  • E a che livello?

 

1. Sì c’è qualcosa -è la risposta. Sempre. Ma la scoperta di che cosa, è il bello. In questo caso, secondo Joe Dispenza, è nel funzionamento del cervello, inteso nella frequenza più bassa e profonda possibile e vicina al sonno che possiamo. E quindi viceversa, meno frenetica, meno alta e finalmente slegata dalla veglia e dal pensiero risolutivo e puramente mentale. Se io, da sveglio, riesco a far funzionare il mio sistema secondo potenzialità decisamente migliori, con pochi accorgimenti, posso letteralmente “spostare” la mia vita dove desidero da sempre. Perché lo faccio “disgiunto” realmente dalla situazione che desidero cambiare di cui fino ad un attimo prima, ero “imbevuto”.

 

Il cervello in elevate onde Beta non riesce facilmente a cambiare marcia e a passare al regno dell’immaginazione delle onde Alfa. Le frequenze delle nostre onde cerebrali ci tengono imprigionati in quegli elementi del mondo esterno come se fossero reali.
Quando sei bloccato in uno stato di elevate onde Beta, è difficile che tu riesca a imparare: pochissime informazioni nuove (cioè che non corrispondono alle emozioni che stai già vivendo) riescono a entrare nel sistema nervoso. La verità è che i problemi che ti dai tanto da fare ad analizzare non possono essere risolti all’interno delle emozioni in cui li stai analizzando. Perché no? Be’, le tue elucubrazioni non fanno altro che generare frequenze Beta sempre più elevate. Pensare in questa modalità porta il cervello ad avere una reazione sproporzionata; ragioni male e pensi senza lucidità.

Joe Dispenza, Cambia l’abitudine Di essere te stesso, Mylife edizioni. Pag. 224.

 

La cosa interessante è che lo affermano anche l’Autoipnosi e il Tehtahealing, come abbiamo visto a parte al punto precedente. Ribadiscono le stesse identiche linee di azione. Solo in forme diverse e linguaggi propri. Ma, tradotti, si soffermano tutti sulle stesse necessità di funzionamento. Per adesso limitiamoci a notare che questa convergenza è molto interessante e stimola parecchio verso una svolta per il benessere accessibile.

Come avete visto, Neuroscienze e Fisica Quantistica stanno dando risposte innovative, come del resto gli altri approcci citati.

Ci possiamo anche limitare in questa sede ai testi e ai corsi di Joe Dispenza, ad esempio Cambia l’Abitudine di Essere Te Stesso, Placebo Effect, Diventa Supernatural. Ma anche a opere di altri autori, quali Bruce Lipton oppure Braden, McTaggart ecc. seguono le stesse direttrici.

E’ una nuova corrente di pensiero il cui grande merito è portare il benessere -riconoscendo l’energia dei quanti, dove tutto, ma proprio tutto-tutto è energia e la materia è davvero infinitesimale- ad un tale punto di fase neurale, intendendo proprio lunghezza d’onda del funzionamento cerebrale, al momento in cui l’esperienza interna diventi “energia che si manifesta  all’esterno”.

E’ tutto ovviamente più complesso, ma in questa sede ci porterebbe a dilungarci troppo. Diciamo che il funzionamento cerebrale / corporeo / emotivo finalmente allineato secondo canoni precisi di frequenza, misurabili, ci avvicina in modo esponenziale ad uno stato di consapevolezza di sé, il quale coincide con la realizzazione di ciò che davvero desideriamo, da cui scaturiscono le sensazioni emotive di felicità.

 

Riesci a esser grato e a provare le emozioni elevate che accompagnano un evento desiderato, prima ancora che questo si verifichi? Sei in grado di immaginare un evento futuro tanto intensamente da immedesimarti e riuscire a viverlo nel presente?
In termini di creazione quantistica, puoi mostrare gratitudine per qualcosa che esiste a livello di potenzialità nel campo quantistico ma che non si è ancora verificato nella realtà? Se ci riesci, stai passando dal concetto di causa ed effetto (aspettare che un evento esterno operi un cambiamento dentro di te) a quello di causare un effetto (cambiare qualcosa dentro di te per produrre un effetto all’esterno).

Quando ti trovi in uno stato di gratitudine, trasmetti al campo un segnale che sta a indicare che un nuovo evento si è appena verificato. La gratitudine è molto più che un semplice processo mentale intellettuale. Devi sentirti come se tutto ciò che desideri fosse reale. In questo modo il tuo corpo (che percepisce solo sensazioni) si convince di avere il quoziente emotivo dell’esperienza futura, come se questa appartenesse al presente.

Joe Dispenza, Cambia l’abitudine Di essere te stesso, Mylife edizioni. Pag. 48.

 

E il suo principale strumento, di tale corrente di pensiero, è un tipo di meditazione che ci permetta di arrivare a “fasare” mente, corpo ed emozioni, all’unisono, risonanti.

Quando si arriva a tale punto di energia, la materia di sostanzia e i nostri desideri accadono semplicemente.

 

2. Ci sono in realtà 3 cervelli deputati a 3 aree diverse. Solo l’allineamento tra questi 3 cervelli e quindi tre aree della nostra esperienza, produce la reale trasformazione-rivoluzione all’esterno. Quello che noi chiamiamo felicità. Ma come vedete è un’esperienza tutta interna e senza “dipendenza” da fattori esterni. Anche questa informazione è estremamente interessante. Poiché conferma a livello anatomico-fisiologico quel che affermiamo da tempo: ci vuole contemporanea attivazione di corpo, emozioni e mente, a nostro avviso in questa successione, per far accadere le nostre vite potenziali.

 

Disponiamo di tre cervelli che ci consentono di evolvere passando dal sapere all’esperienza, alla saggezza. Per rendere ciò che impariamo connaturato attraverso la ripetizione dell’esperienza, possiamo insegnare al corpo a diventare la mente; questa è la nostra definizione di abitudine.

Il problema è che abbiamo sviluppato abitudini che limitano la nostra vera grandezza. Le emozioni legate alla sopravvivenza, che creano dipendenza, ci portano a vivere con delle limitazioni, a sentirci separati dalla Fonte e a dimenticare che siamo dei creatori. Infatti gli stati mentali correlati allo stress sono la ragione vera per cui ci troviamo a essere controllati dalle nostre emozioni, viviamo sulla base di un denominatore inferiore di energia e siamo schiavi di un insieme di convinzioni radicate nella paura. Questi stati psicologici cosiddetti “normali” vengono accettati dai più come ordinari e comuni. Si tratta di veri e propri “stati alterati di coscienza”.

Joe Dispenza, Cambia l’abitudine di essere te stesso, pag. 332. 


Il “primo cervello”, la neocorteccia o cervello pensante (…). Il “secondo cervello” è quello limbico o emotivo, responsabile della creazione, del mantenimento e dell’organizzazione delle sostanze chimiche nel corpo (…). Il “terzo cervello”, il cervelletto, è la sede della mente subconscia.

(…). Il nostro “cervello pensante” è la neocorteccia. Essa si trova nella parte esterna del cervello e ha forma di noce. Hardware neurologico più innovativo e avanzato dell’umanità, la neocorteccia è la sede della mente conscia, della nostra identità e di altre funzioni cerebrali di rilievo.

(…) Il cervello limbico (noto anche con il nome di cervello mammaliano), situato sotto la neocorteccia, è un’area del cervello altamente sviluppata e specializzata, soprattutto nei mammiferi diversi dagli esseri umani, nei delfini e nei primati superiori. Puoi pensare al cervello limbico come al “cervello chimico” o al “cervello emotivo”.

(…) Quando il corpo ne sa quanto la mente conscia, o persino di più, quando sei in grado di ripetere un’esperienza senza un grande sforzo consapevole, allora significa che hai memorizzato l’azione, il comportamento, l’atteggiamento o la reazione emotiva fino a farla diventare un’abilità o un’abitudine.
Quando raggiungi questo livello di abilità, ti sei spostato in un modo d’essere. Per fare questo hai attivato la terza area del cervel- lo, che gioca un ruolo fondamentale nel cambiare la tua vita: il cervelletto, la sede del subconscio.

Joe Dispenza, Cambia l’abitudine Di essere te stesso, Mylife edizioni. Pag. 157.

 

3. Un altro aspetto allora che emerge è che posso spostarmi al futuro fatto presente, vissuto adesso, anticipato e goduto appieno oggi, sulla base dei funzionamenti corporei-emotivo-mentali precedenti. Ciò mi fornisce il Creato, cioè quanto io scaturisco prima, per fare in modo che si realizzi dopo. E si realizza, come dicevamo se vissuto in modo slegato e disinteressato dall’esperienza, cioè come status acquisito, interiorizzato, saggio, mai più avvinghiato a qualcosa in senso di emergenza stressante come accaduto per decenni. In poche parole: adesso è molto chiaro che la famigerata felicità non può in nessun caso essere realizzata dallo stesso sistema, motore e dalla stessa energia del malessere e dell’insoddisfazione che abbiamo vissuto finanche ad un istante fa.

 

Siccome nella quinta dimensione, nota come campo quantico (o campo unificato), tutte le possibilità esistono nell’eterno momento presente, l’unica maniera per creare una nuova vita, guarire il tuo corpo o cambiare il tuo futuro prevedibile è andare oltre te stesso.
Questo momento (testimoniato da migliaia di scansioni cerebrali) arriva quando una persona rinuncia al ricordo di se stessa per qualcosa di più grande. Molti passano gran parte della vita a seguire le stesse abitudini o a ripetere il passato. Di conseguenza, programmano il cervello e il corpo a esistere in un futuro prevedibile o in un passato familiare, senza vivere mai nel momento presente. Ci vuole pratica per trovarlo ma ne vale sempre la pena. Per individuare questo momento presente in cui coesistono tutte le possibilità, è necessario che tu eserciti una volontà più grande dei tuoi programmi automatici (…).

Joe Dispenza, Diventa Supernatural, Mylife Edizioni, pagg. 15-16.

 

4. E così, letteralmente, misuro. Misuro quanto riposo relax-intensità-salute-entusiasmo-scopo vivo in ogni istante. Dentro. Di solito, questo è il momento dei momenti. Dove non posso più negare che sì, la risposta è arrivata. In termini di funzionamento, piacere puro, percezione di sé, siamo proprio ciò che volevamo essere.

 

Abbiamo rilevato straordinari cambiamenti nella variabilità della frequenza cardiaca (HRV). Ciò avviene negli allievi che aprono il proprio cuore e si concentrano su emozioni elevate come gratitudine, ispirazione, gioia, rispetto, riconoscenza e compassione, che portano il cuore a battere in maniera coerente, ossia con ritmo, ordine ed equilibrio. Sappiamo che ci vogliono un’intenzione chiara (un cervello coerente) e un’emozione elevata (un cuore coerente) per iniziare a cambiare la biologia di una persona in modo che passi da vivere nel passato a vivere nel futuro. Sembra che questa combinazione di mente e corpo, di pensieri e sentimenti, influenzi anche la materia. Ed è così che si crea la realtà.

Joe Dispenza, Diventa Supernatural, Mylife Edizioni, pag. 11. 

 

5. E’ allora che arrivano le famose telefonate. Gli oggettivi riconoscimenti diversi della realtà “di ritorno” da ciò che produco, influenzando il mondo che mi circonda. Le affermazioni, i rimandi al mio sé sono diversi, molto diversi da prima. Perché molto più indirizzati, chiari, univoci e per giunta, spontanei. Ciò basta a se stesso. Ti senti le viscere e le emozioni finalmente piene di energia bella, inesauribile e pulita. E ti dici: il resto sarà solo conseguenza di questa sintonizzazione. Basta solo restarci. D’altra parte, cosa mi interessa più di questo “resto”, se mi sto godendo così tanto ciò che arriva?

 

Che tipo di riscontro dovresti cominciare a notare? Aspettati, per fare alcuni esempi, la sincronicità degli eventi, le opportunità, le coincidenze, il fluire delle cose, i cambiamenti facili, una salute migliore, le intuizioni, le rivelazioni, le esperienze mistiche e nuove relazioni. I cambiamenti che riscontrerai ti spingeranno a continuare a fare quello che stai facendo.

Quando i tuoi sforzi interiori daranno come frutto un riscontro esterno, sarà per te naturale mettere in relazione ciò che stai facendo dentro di te con quello che accade fuori. Questo è un momento innovativo in sé e per sé. In sostanza, è la prova che stai vivendo sulla base della legge quantistica. Ti stupisci del fatto che il riscontro di cui stai facendo esperienza è il risultato diretto del lavoro interiore della tua mente e delle tue emozioni.

Quando metterai in relazione ciò che hai fatto su un piano implicito con la manifestazione esplicita, presterai particolare attenzione e ripenserai a ciò che hai fatto in precedenza per produrre quell’effetto, e lo rifarai. Riuscire a correlare il mondo interiore agli effetti sul mondo esterno ti consentirà di “determinare un effetto” anziché vivere sulla base del processo di causa ed effetto. In tal modo, creerai la realtà.

Joe Dispenza, Cambia l’abitudine di essere te stesso, Mylife Edizioni, pag. 321.

 

Non ci resta che vedere, a questo punto, le istruzioni specifiche illustrate nei passi successivi, per raggiungere con una facile pratica risultati che noi stessi non credevamo possibili.

Io oggi non credo ci sia nulla di più importante e prioritario al mondo per il nostro benessere.

 

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