La Metafora dell’Immersione

La Metafora dell’Immersione è un’altra compagna di strada di terapeuti e clienti.

Viene fuori realmente ogni settimana nel nostro studio, con pazienti diversi, e ci fa ricordare ogni volta quanto poi in effetti i cammini terapeutici siano sempre gli stessi pur nelle estreme diversità delle storie personali.

Del resto, una delle immagini più ricorrenti è che ci si immerge nella terapia. Ci si concentra e ci si dedica totalmente a se stessi. E la prima difficoltà è proprio che non è facile immergersi nelle proprie cose.

La metafora dell’Immersione vuol dire che le persone che arrivano in terapia è come se venissero dal pianeta della superficie per poi atterrare nel pianeta dell’intensità della propria vita, appunto immergendosi a ondate successive, ad ogni consapevolezza, nelle questioni da cui prima si tenevano in disparte.

Per cui accade sempre -è proprio una utilissima metafora della terapia- che ogni nostro cliente proceda per

Esposizione problema- lavoro in terapia- consapevolezza – lavoro su di sé a casa- e infine, immersione migliore nelle intensità delle esperienze.

Tali intensità, tali immersioni, possono essere le più varie. In Bioenergetica le trattiamo col corpo, per questo assumono ancora di più la forma, il nome e la metafora dell’Immersione, poiché nell’esperienza del Grounding, vale a dire nell’esercizio principale della Bioenergetica, in piedi, di radicamento a terra, piegando a ripetizione le ginocchia per un tempo adeguato, ci si immerge letteralmente di più e meglio e sempre con migliore benessere nel proprio schema corporeo, nella connessione con se stessi e le emozioni corporee profonde.

Le Metafore sono utilissime in terapia. Ciò poiché Immagine+Emozione=Storia (Metafora). E noi abbiamo bisogno come il pane di una narrazione diversa e di un filo rosso che ci guidi (altra metafora: se cercate filo rosso su questo blog, trovate un altro filone molto interessante di motivazione al cambiamento). Cambiare la storia che ci raccontiamo dentro è la Terapia.

Come inquadramento nella Trasformazione del Carattere, siamo al 4° punto, la Visione Radicata, e precisamente al Rito della Vita Nuova. Il quale si compone proprio di 4 quadranti:

Immagine Nuova e più Vera di Me                             Emozione Chiave

Nuova Metafora                                                             Atto Simbolico

Le sensazioni che i nostri clienti incontrano sono davvero le più varie.
Ad esempio, più capacità di: stare nelle situazioni; sentire maggiormente le emozioni; sentirsi più a proprio agio nelle relazioni.
Ma anche più banalmente, di riuscire a fare molte più cose in una giornata senza nemmeno accorgersene.

Ne scrivo proprio questa settimana poiché un cliente ormai caro ha incontrato proprio la stessa sensazione mia di tanti anni fa. Prima effettuata liste interminabili di compiti, per vederli, tenerli a bada, rileggerli più volte, e poi, piano piano, fare una dopo l’altra, con fatica e applicazione, le cose da fare scritte nella lista.
Ad un certo punto è accaduto anche a lui che ha avuto la netta sensazione che -prima- le liste erano elenchi di cose che gli faceva paura affrontare, perché aveva paura della vita e ogni volta di sentire di non essere in grado!

Mentre al contrario, da un preciso istante in poi, grazie alla consapevolezza della analisi corporea-emotiva, sono diventate davvero delle liste di cose che non vede l’ora di fare. Loro sempre liste sono rimaste. Ma cambia totalmente l’approccio con cui le scrive e le esegue.
E così, su questa stessa linea, ha notato e riferito di come sono cambiate molte altre cose.
La motivazione con cui si alza al mattino, gli interessi più approfonditi, le sensazione di coinvolgimento sempre maggiore nelle cose, la relazione affettiva che di colpo sembra tornata come da giovani. E per finire, anche una certa voglia di rimettersi in discussione professionalmente.

Tutte istanze smarrite nei decenni e ritrovate nei mesi passati. Anche questa è una costante della terapia: si fanno bilanci improvvisi, che si presentano al volo, alla nostra consapevolezza, e fortificano i passi compiuti.
‘E’ proprio come dicevi tu -ha concluso: mi sento sempre più immerso nelle cose della mia vita. E’ è estremamente piacevole’.

Dal punto di vista corporeo/emotivo, lui, come me e molti altri che si applicano alle proprie colpevolezze, entra molto presto in vibrazione, respirazione più profonda, meditazione e ascolto corporei, rilassamento, piacere. Si concede molto di più e ha ri-messo drasticamente e semplicemente ‘come sta ogni giorno nel corpo e nelle emozioni’ al centro della propria vita. Ha capito che non occorre cercare fuori cose che abbiamo già dentro e che occorre solo ascoltare. Tutte conquiste della terapia.
Lo ripetiamo qui come sempre solo per spronare le persone a questo cammino in qualsiasi veste lo vogliamo effettuare.

Vediamo davvero troppo spesso anime addolorate da anni e anni e convinte che non ci sia speranza e soluzione a questioni antiche e contorte su se stesse che invece basta affrontare per vederle fare ‘puf’’ davanti ai nostri occhi.

Vai al Rito della Vita Nuova e al senso delle Metafore nella Terapia.

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