L’Accettazione risolve il più grande problema degli esseri umani

Le prime 20 Domande Nel Cammino di Accettazione.

Qual è il più grande problema degli esseri umani? E perché solo l’accettazione lo risolve?
E’ il problema degli obiettivi.

Chi non ha obiettivi non vive, giusto?
Sbagliato.
Chi ha obiettivi sbagliati non vive.
Ma voi direte: non si può vivere senza obiettivi.
E’ vero.
Quindi ci sono obiettivi e obiettivi.
Più profondi e meno profondi.
Questo è il punto.

E allora come fare a sapere quali sono i giusti obiettivi?
L’accettazione mostra questa strada.
E ti insegna un’educazione nuova.
Un alfabeto inedito.
Una cultura più aderente alla tua salute, fisica ed emotiva.
E inizi così il cammino dell’accettazione.
E’ come una clinica di rehab.
Una convalescenza.

Abbiamo già parlato del reale potere e segnale vitale di un periodo di convalescenza.
Ci sono milioni di esempi possibili sull’importanza dell’Accettazione.

Iniziamo dalla prima domanda: come si presenta un problema di Accettazione?
Con un peso esistenziale.
Perché di solito il primo sintomo è che non riusciamo più a raggiungere i nostri soliti obiettivi.

Oppure non sappiamo più quali sono.

Oppure ancora c’è uno scollamento tra questi obiettivi e la vita che mi sono costretto a fare per raggiungerli, che francamente non mi piace più.

Pensiamo ad esempio ad una cosa che ci pesi fare.

Possiamo sforzarci in mille modi di fare quella cosa. Ma solo alcuni di tali modi rivelano il perché quella cosa ci pesa.

Poiché se mi costringo e mi sforzo solo per farcela e basta, m’indurirò sempre di più e non saprò mai nulla di più di me.
E dopo mesi così, raggiungerò ancora meno gli obiettivi di prima.

Quindi la prima associazione con l’accettazione è la consapevolezza.

Ogni volta che si accetta davvero (si chiama incondizionata per questo e non si può scherzare con l’accettazione), si tolgono strati di avventatezza, incongruità ed errori evidenti che non avevamo visto minimamente nei nostri comportamenti.

Ma cosa vuol dire esattamente accettare il peso esistenziale?

Vuol dire subirlo e rassegnarsi?

Ma no! Vuol dire il contrario. Risolverlo seriamente.

Vuol dire accettare il senso della nostra personale e privata esistenza e dirsi che c’è qualcosa che non va di evidente in questo periodo o in questa fase o in questo buco nero in cui ci siamo ficcati, ma giammai in generale e in modo assoluto.

È quindi un movimento interiore, l’accettazione, per risorgere immediatamente.

E se questa azione o responsabilità quotidiana è diventata un peso per me, occorre farsi prima le giuste domande.

Quindi NON fare niente per adesso, fuori di te. Ma fai tutto, proprio tutto il necessario, dentro di te.

1. Le prime domande dell’accettazione

Rispondi allora alle seguenti domande, per fare il primo passo dell’accettazione.

  1. Perché questo obiettivo mi rode così tanto? (Annota tutto, nel dettaglio).
  2. Mi pesava prima? Mi pesa da quanto?
  3. E questo peso è legato ai miei obiettivi quotidiani con cui mi alzo la mattina? Quali? Oppure al grande progetto generale della mia vita?
  4. Non sono più adeguati questi obiettivi?
  5. Perché?
  6. Si collegano a sforzi e ripetitività che non avevo considerato? Quali esattamente?
  7. Mi pesa qualcos’altro sottostante, rappresentato da tali obiettivi?

In ogni caso, se mi pesa così tanto, l’accettazione mi dice che non posso più fare finta di niente.

Questo è il primo vantaggio dell’accettazione Incondizionata.
Far uscire le persone dalla sopportazione di pesi giganteschi.
Gli umani si adattano.
Diventano asserviti al proprio orgoglio.
E purtroppo aspettano e inconsciamente si vanno a cercare un muro contro cui sbattere (a volte purtroppo letteralmente).

Pertanto, quando vengono in terapia, la prima cosa a cui accompagnarli è proprio rispondere alle domande fondamentali per loro.
Eccole, allora, la seconda serie di domande sull’accettazione.

2. Pertanto, la seconda cosa da fare, dopo le domande di cui sopra sul peso esistenziale, è chiedersi:

8. Cos’è che non vuoi accettare?
Per esempio che questi tuoi obiettivi non li stai raggiungendo?

9. Se non li stai raggiungendo, non è il caso, per prima cosa, che forse è meglio che li lasci andare, i grandi obiettivi che avevi?

10. Ma attenzione, ti va di simulare soltanto come sarebbe questa tua vita quotidiana senza quegli obiettivi o quell’obiettivo?

11. Cosa puoi abbandonare del tuo grande obiettivo anche solo come simulazione, che ti faccia sentire più leggero e libero?

Ricorda: stiamo solo cercando di capire meglio.

Vai allora al terzo passo per l’accettazione è nell’articolo ‘So accettare davvero?’.

Lì è riportata l’esperienza di partenza su 4 punti importanti:

12. Grande obiettivo della tua vita
13. e Obiettivo specifico di questo periodo.
13. Poi preoccupazione generale, esistenziale, da sempre
14. e preoccupazione di questo periodo.

Come ti senti e cosa cambia dentro di te se assumi un atteggiamento sano e accettante rispetto a tali 4 punti cardinali del tuo carattere?

Pertanto, prendi un quaderno.
Mettici al primo rigo il titolo:
Cammino di accettazione.

Riporta le domande e le risposte al punto 1. di cui sopra.
Aggiungi le domande e le risposte al punto 2, sempre qui sopra.

3. Poi, come abbiamo appena scritto, vai a questo articolo: https://www.blogdigiovanni.it/questionario-so-accettare-davvero/

Riempi il questionario. Poi ritorna. E riprendiamo il cammino qui iniziato.
Riporta di nuovo nel tuo quaderno le 4 risposte dell’articolo.

4. Poi la questione del benessere prosegue con la seguente traccia:

15. Non voglio o non riesco, accettare che…
16. Nella mia vita, in passato, non ho mai voluto accettare che…

Riempi le frasi con ogni risposta emotiva che c’è in te.

Tali 2 risposte potrebbero mostrarti il motivo per cui occorre rifondare la tua vita, rimettendo in discussione ogni scopo e ogni motivo per raggiungerlo.

Al termine, cerca un’affermazione, tra quelle che hai segnato, che sia un minimo comun denominatore tra le altre. Oppure una risposta più profonda o illuminante per te rispetto ad altre.

Hai capito qualcosa a questo punto rispetto alla direzione della tua vita e alla tua capacità di accettazione?

In ogni caso, prosegui con le seguenti esperienze, esercizi, abitudini, atmosfere che troverai qui di seguito.

Sono punti concepiti per essere svolti in un cammino, giorno dopo giorno, per assorbire il senso profondo dell’Accettazione Incondizionata.

Io ho percorso in prima persona questa strada. Ed è il motivo per cui la propongo. Perché mancava alla mia analisi personale, come tutto ciò che vi riporto.

Era questo lo scopo. Trasformare seriamente la mia vita.

E al termine del tempo dedicato, mi sono sentito con un livello infinito di energia in più, come riorganizzato dentro, se riesco a spiegarmi.

Ed lì che ho compreso emotivamente e umanamente l’enorme rivoluzione della reale accettazione profonda.

5. Il passo successivo è cogliere il senso della legge dell’Accettazione Incondizionata.
La quale ci dice che può accadere solo ciò che è naturale.

Con le sue immediate conseguenze, per noi essenziali:

Non può accadere niente di innaturale.

Se vuoi qualcosa che non si realizza da tanto tempo, allora desideri qualcosa che non puoi ottenere naturalmente.

Ci hai mai pensato?
Ripetiti la sequenza e assimila il punto:
17. Voglio qualcosa da tanto tempo: che cosa?
18.
Se non la sto raggiungendo da tanto tempo e per troppo tempo. Perché?
19.
Probabilmente voglio qualcosa di più profondo di ciò che mi dico e che non posso raggiungere: che cosa può essere?

Pertanto, questa è l’esperienza successiva:

Chiediti:

20. Che cosa sto cercando in profondità che in realtà non posso ottenere?

Che ci sia o non ci sia la risposta pronta, è comunque indispensabile, ecologico, chiederselo.
Leggere l’articolo relativo può fare la differenza:

1. Il Problema dell’Apparenza e il Paradosso dell’Accettazione

Prosegui la lettura: Le Prime Esperienza del Cammino di Accettazione Incondizionata.

Torna a:
Accettazione Incondizionata: Riepilogo.

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