6. Le Domande da Paura – Questionario

Ci sono due forze motrici fondamentali: la paura e l’amore. Quando abbiamo paura, ci ritraiamo indietro dalla vita. Quando siamo innamorati, ci apriamo a tutto ciò che la vita ha da offrire con passione, entusiasmo, e l’accettazione.

John Lennon

 

 

 

Queste le domande da porsi sulle proprie paure.

Sono di dettaglio e correlate tra loro. Tessono la trama delle nostre incertezze. E ricollegare i fili può portare a consapevolezza e giovamento immediati. Ci permette di orientarci su come è nata la nostra paura e quali sfaccettature abbia poi preso nel tempo.

 

1. Nella mia famiglia d’origine era inaccettabile…

Riempire con tutto ciò che ci viene in mente di quelle atmosfere.

 

 

2. Qual era il sentimento dominante della mia famiglia d’origine? Che ne descrive bene l’atmosfera che si viveva in casa?

 

 

3. Di che cosa aveva più paura mia madre?

 

 

4. Di che cosa aveva più paura mio padre?

 

 

5. E gli altri membri importanti per me della mia famiglia?

 

 

6. Che cosa provavano a dirci in generale che dovevamo sentire?

 

 

7. Quali erano le emozioni più espresse e più intensamente?

 

 

8. Cosa ne era delle emozioni non espresse?

 

 

9. Com’era gestito il sistema di permessi e proibizioni? Chi lo gestiva? Che cosa era permesso e che cosa no? Come erano le punizioni?

 

 

10. Chi e come perdeva il controllo?

 

 

11. Accadeva che mi dicessero come dovevo vivere e come non dovevo vivere le emozioni? Quali? Posso descrivere esempi?

 

 

12. La mia famiglia era per me una presenza troppo ingombrante? Se sì, in che senso?

 

 

13. La mia famiglia era per me una presenza troppo labile, assente? Se sì in che senso?

 

 

14. C’erano argomenti e sentimenti e situazioni tabù in famiglia, di cui non si poteva parlare?

 

 

15. Come era gestito il senso di protezione dai pericoli, dalle paure, dagli altri?

 

16. Se io oggi avverto paura, in definitiva, dalla rilettura delle risposte sopra riportate, quale può essere il messaggio con cui la mia famiglia ha contribuito maggiormente ad accrescere questa paura? Oppure a non evitare che crescesse in me?

Annoto anche eventuali decisioni/assunzioni da parte mia sulla possibilità, ad un certo punto, se ci ho provato, di NON seguire il modello della mia famiglia. E gli esiti. Se a mio avviso il processo l’ho portato a compimento oppure non fino in fondo.

 

 

 

 

Le domande qui riportate possono essere effettuate anche sulla mancanza, al punto relativo.
Proviamo a ri-fare allora il percorso dal punto di vista della mancanza e vedere se contribuisce a chiarire ancor meglio le nostre dinamiche interne.

 

Può sorprendere come la radice di paura e di mancanza sia simile. E può rivelarci così altre utilissime consapevolezze.

 

 

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Uscire dall’Incantesimo della Paura: Riepilogo

 

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