4. Le Obiezioni alla Mancanza

Credo ancora che la pace e l’abbondanza e la felicità
possano essere raggiunte in qualche modo.
Io sono un pazzo.

Kurt Vonnegut

 

 

 

Ma siamo destinati sempre a qualcosa? C’è in realtà una casa sicura fuori dalla finestra della mancanza?

Sì certo, si chiama Scopo Primario. Trovare un semplice piacere diffuso, una soddisfazione fine a se stessa, una propria dimensione, per alcuni si può dire con il termine roboante di missione nella vita…

…che ci dia una botta di piacere così intenso che il dolore di aprirsi passi subito in secondo piano.

Per altri è solo una piccola e privata possibilità quotidiana di realizzazione di sé, un calore interno costante, come accudire il proprio bambino.

In ogni caso, ci sono solo due tipi di persone, coloro che non conoscono altro che mancanza e cercano fuori, e coloro che scelgono coscientemente l’abbondanza a prescindere dal livello in cui la percepiscono. Sanno che c’è. E si applicano sempre a sentire come si manifesta, in ogni istante.

 

L’altra obiezione è presto svelata: ma poi, quando ci rinuncio? La trovo lo stesso questa mancanza? Perché se devo rinunciarci per ottenerla, è presto fatto.

La trovi solo se ci rinunci davvero. Questa è la risposta. Ma è sbagliata la domanda. Cosa ti interessa più se ci hai rinunciato? La malafede con le leggi della natura ha proprio un esito meschino. Con chi ti credi di avere a che fare? Cosa fai, vai al mercato a chiedere lo sconto all’universo?

 

Cosa succede dopo, davvero, quando abbiamo rinunciato sul serio ad inseguire mancanze?

Ci folgoriamo, inceneriamo mentre ci vediamo lucidamente, in tanta verità.
Poi emergono tutte le vere emozioni. Tristezza e dolore si sciolgono, possiamo piangere di un pianto antico, inconsolabile.
Ma poi, in generale, tutto si ammorbidisce.
E’ come se nella verità qualche importante passo avanti lo facciamo concretamente, questa volta, proprio perché è stato svelato il meccanismo. E’ uno dei nodi cruciali, indispensabili della terapia, dove si sente che il percorso è stato efficace.
Siamo poi molto più veri, creativi, fragili, ma anche capaci finalmente di tagli netti e di cambi di direzione notevoli.

Al punto Dopo la Mancanza, è riportato in dettaglio l’elenco dei momenti che si attraversano.

Lo abbiamo raccontato anche in Scateniamo l’Inverno.

 

 

Continua la lettura:

5. La Banalità della Mancanza

 

Torna a: Ci Manca Sempre Ciò di Cui Abbiamo Paura: Riepilogo

 

Rispondi alle 8 domande per scoprire la tua specifica mancanza, al punto “Ci Manca Ciò di cui Abbiamo Paura”.

 

 

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