Le Persone che ci Piacciono Hanno Tutte un Segreto

Le persone che ci piacciono hanno tutte un segreto.
Un segreto che hanno scoperto.

Hanno capito qualcosa e lo seguono e ci piacciono per questo.
E cerchiamo sempre di intuire qual è.

E di imparare da loro.

Ma spesso non sanno cos’è o non sanno dirlo.

 

Dopo che abbiamo detto che l’adolescenza è ovunque, e che ne usciamo solo quando guardiamo dentro di noi e non più perennemente agli altri, ci accorgiamo che abbiamo comunque bisogno di riferimenti.

Ma sono illuminazioni su come questi altri, non quelli di prima, si sono guardati dentro. Non più certo a che cosa essi da fuori ci possano dare. Noi siamo l’avamposto migliore per il lavoro su di noi. Solo un esempio ed un modello ci possono aiutare. A fare il lavoro da soli. Appunto.

E insomma, è così. Ci guardiamo da fuori guardando coloro che sono fuori di sé e ci guardiamo da dentro guardando coloro che si sanno guardare dentro.

A che cosa guardare è la sostanza.

Provate a pensarci: una persona che vi piace molto o vi è piaciuta molto.
Con cui siete stati bene-bene. Che vi ha attratto e ogni volta sorpreso. E che è stata d’esempio.

Aveva o ha qualcosa nel suo modo di essere che dimostra un passo diverso, un’intuizione della vita, un modo di affrontare le cose tutto suo?

Ce l’avete? Anche due o tre persone, va bene.

Ecco: sono tutte animate da qualcosa di più profondo, potente, impalpabile ma presente, non è così?
Qualcosa che chiamiamo temperamento, personalità, modo di essere. Ma che in definitiva è aver capito qualcosa, una capacità di prendere le situazioni della vita che si distingue per essere un passo avanti.

Ecco: queste persone sono le vostre ispirazioni.

Ne citiamo solo due che pare abbiano letteralmente illuminato generazioni. Uno è un Coach americano celeberrimo, mentore di Kareem Abdul Jabaar, per intenderci:

 

Ogni giorno devo aiutare qualcuno che non potrà ricambiare.
E’ un mio preciso dovere.

Coach John Wooden, citato da Bob Richards, Campione Olimpionico di salto con l’asta.

L’altro è un giornalista di provincia, piccolo-piccolo rispetto a Wooden, ma tosto-tosto, come dice chi l’ha conosciuto bene:

Quando perdi qualcuno o vai via con lui o vai avanti.

Pier Vittorio Marvasi, citato da Gabriele Romagnoli.

 

Ecco la cosa strana ma verissima: diventano grandi persone -ma grandi-grandi davvero- quelle che hanno capito cose piccole-piccole e molto private.

Più cose piccole e semplici hanno capito, e più gigantesche sono considerate dagli altri.

E proprio perché le cose sono semplici e tutti possono vedere che le hanno capite. E loro non se ne curano.
Sono abituate e a loro agio con queste scoperte. perché le hanno fatte per sé. E basta. E di queste verità ispirano gli altri.

E sempre sulle stesse domande universali:

  • Per che cosa vivere
  • Come si affronta la vita
  • Che cos’è importante
  • Come si ama
  • Come si lavora
  • Come ci si relaziona
  • Come si cresce
  • Come si muore
  • Che cosa vale la pena
  • Come si reagisce
  • Come si affrontano i problemi

E noi ci giriamo intorno come lucciole nella foresta, sempre attirati da fari come loro, per cercare una strada. La nostra.

E se non ce le avete, mi chiedete, persone come queste?

Mmhh, vuol dire proprio che vivete bassi.
tutti presi da cose non alla vostra altezza.

E’ così. O viviamo bassi-bassi. O ci eleviamo. In alto i cuori.

La via di mezzo è morta, non è mai esistita.

Da che parte vuoi stare?- ci chiedono le cose che succedono ogni giorno.

Perché la nostra fatica è sempre ispirata dalla strada di qualcuno da cui crediamo di aver imparato qualcosa.

Perché le ha imparate per sé.

 

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