Leggerezza Profonda: 17. Pronto Soccorso Bioenergetico

 

 

La notte migliore è sempre
quella dopo la tempesta.

E pensa se scopri che
la tempesta era solo nella tua testa.

 

 

 

Questi passi d’emergenza
li ho concepiti per Te,
che continui a dirmi che trovi giovamento da queste note
ma che ti manca sempre 14 per fare 15.

 

 

 

Cosa fare quando siamo in emergenza? In crisi? Oppure abbiamo subito un trauma? Un lutto? Un tradimento, un abbandono?
Oppure ancora ci troviamo in un momento cruciale, in cui dobbiamo ammettere che qualcosa non va proprio nell’impostazione totale della nostra vita?

Cosa c’è di più urgente? Cosa possiamo fare subito, immediatamente, per ritrovare la strada e possibilmente non perderla?

Qui di seguito trovate 8 passi che hanno sempre portato immediato benessere. Li trovate spiegati qui e negli approfondimenti. Alla fine sono riepilogati.

 

  1. La prima cosa è Dare Luce
    A partire dalla persona che ci ha fatto del male o alla situazione che continua ad opprimerci.

La pratica di Dare Luce ci riporta istantaneamente alle leggi della natura.

E’ come se ci rimettesse in asse.

E’ meglio del respiro.

Determina il respiro, dentro.

Ed è paradossale, quindi è inaspettata e molto benefica ed efficace allo stesso tempo.

Rompe gli schemi ossessivi e li trasforma attraverso una via direttissima per il benessere.

Per questo dovremmo Dare Luce in ogni momento e ogni giorno come del resto per ognuna delle pratiche d’emergenza qui descritte.

Ma cosa vuol dire Dare Luce e come si fa? Lo abbiamo descritto in diversi punti:

Ne La Storia di Piera viene narrata la vicenda di una persona lasciata, vituperata, tradita, ingannata, derubata, la quale non era uscita di casa per 6 mesi, fino a che gli amici non l’avevano sollevata di peso e portata nel mio studio.

Dopo soli due giorni di pratica di dar tutta la luce del mondo a questo fidanzato fedigrafo…

…-proprio disinteressatamente, e solo affinché capisse e realizzasse finalmente tutto il suo potenziale-

…è tornata a lavorare, come liberata. E ha potuto attraversare la delusione, il lutto, la tristezza e il lasciar andare per sempre questa brutta esperienza.

Per vedere come funziona:

 

In sostanza si tratta di rimettersi in bolla e tornare al flusso in cui per esempio vivono evidentemente i bambini:

se hanno un’idea di azione e di desiderio, si alzano e volano verso quello stato pre-immaginato e desiderato. Perché lo pre-vedono, lo vivono e anticipano mentre andrà molto, ma molto bene.

E’ come un massaggio dell’anima.

(Non vi è mai capitato di avere un forte mal di schiena che intuite sia legato a qualche “botta” psicosomatica? E vi sottoponete ad un massaggio e -a parte un pò di sollievo- non riuscite ad ottenere che passi perché sentite di aver bisogno di uno sblocco ad un livello più profondo? Ecco…).

 

Viceversa, se noi siamo in crisi e in emergenza….

…allora vediamo a ruotazione sempre la stessa sequenza negativa.

Per cui, se:

a) immaginiamo di dirigere energia come fosse una luce, un fluido, una presenza pregna di calore e di forza

b) magari prima esercitandoci con la persona migliore che abbiamo nella vita

c) o inviando luce e ogni bene a noi stessi e poi estendendo gradatamente questo raggio di benessere alla situazione che più ci ha fatto del male o ci angoscia…

d) … e se -quando siamo pronti- auguriamo e immaginiamo di donare proprio a chi ci ha fatto più del male o abbandonato o vorremmo semplicemente diverso…

e) …e immaginiamo riceva da noi insieme alla luce tutta la forza, l’energia, la consapevolezza per essere ciò che potrebbe sempre essere…

f)…e immaginiamo in modo vivido che subito dopo ci ringrazia, sincera, trasfigurata, riconoscente…

g) … per la consapevolezza, la forza e la potenza del benessere che noi stessi le abbiamo donato…

h) … di colpo sentiamo enorme sollievo, beneficio e sana separazione possibile.

 

Ci si lascia davvero solo quando ci si lascia bene. (Tale Principio è un altro utilissimo passo con esempi concreti).

Questo è il cardine su cui si basa la legge di progressione che regge tutto l’universo.

Se tu mi hai fatto del male
io ti disinnesco dentro di me per sempre
soltanto immaginando di farti del bene.

 

Se leggete gli approfondimenti saprete come fare, punto per punto. È solo una pietra miliare, una preziosissima legge per una piccola felicità.

 

Vediamo le altre Pratiche d’Emergenza, considerando che può esserci utile una sola di esse o tutte insieme. Ma sono comunque leggi costanti e naturali, che dovremmo frequentare ogni giorno, fino a che non ci venga spontaneo…

…e qualcosa di incredibile e rivelatorio esploda letteralmente nella nostra vita.

Per ciascuna di esse, troviamo i singoli passi per effettuarle nel dettaglio e praticarle costantemente.

 

2. Mai Più Contro
Se sento sempre forze che mi minacciano, bloccano la mia realizzazione; se sento che accade ogni volta che qualcuno o qualcosa si opponga alle mie volontà, è necessario immediatamente smettere la contrapposizione e decidere di non andare mai più contro qualcuno, per tutta la vita.

Questa pratica è insita nell’andare a favore di me e mai più contro nessuno.

NON vuol dire rinunciare a farsi valere. Al contrario!

 

Ne abbiamo parlato in:

Questa pratica ha spalancato interi spaccati di nuove possibilità. Con un solo esercizio corporeo. Provare per credere.

In sostanza, spero sia chiaro:

ci si apre alla serenità e allo star bene
a prescindere dalle condizioni che stiamo vivendo in un preciso periodo.

 

E’ un capire cosa funziona davvero e decidere i modi e praticarli, non vuol dire ri-scegliere il tipo di lavoro o la persona da amare, bensì questioni molto più basiche e trasversali: come assumere un atteggiamento prezioso e costante PRIMA del lavoro in sé o dal contesto…

…e a relazionarsi secondo natura, con chiunque e senza considerare se cambieremo o meno partner.

E tutto sta a cominciare da adesso. Oggi. Con il marito o moglie che abbiamo e con il lavoro che ci ritroviamo.

Da oggi e per sempre smetto di litigare
in modo sterile e sempre uguale,
di contrappormi e andare contro te e chiunque altro.

Ma non per questo perdo la mia energia.

 

Anzi, si assiste ad un’esplosione senza precedenti, perché senza più legaggi.

E si scopre che la natura e il benessere funzionano in una direzione sola:

la sfida ci blocca, la lotta ci libera
(verso i nostri reali obiettivi e mai più contro nessuno).

Definitivamente.

 

In maniera estremamente precisa, decidere di smettere di sentire che tutti ci vengono contro e/o che occorre “far fronte” a tutte queste minacce…

che intuiamo avere a che fare con il nostro modo di essere…

…svela uno dei falsi storici più mistificanti della nostra vita: l’inversione di causa e conseguenza.

 

La verità è che il modo in cui vedo, penso,
organizzo le mie difese, concepisco la sfida,
è la vera causa per cui sto sempre così
e mi ritrovo “chissà come mai”
ogni volta nei miei soliti casini.

 

NON è per niente vero che “siccome” tizio o caio ce l’hanno con me, la mia vita è rovinata.

È vero il contrario. Da troppo tempo mi ritrovo in situazioni simili, quindi le ho attratte io in qualche modo. Ne ho bisogno per continuare la disfida infinita, che porto avanti da decenni.

 

Allora smetto immediatamente. Molto prima di capire che cosa è successo.

Intanto smetto.

Decidere allora una buona volta di poter tornare ad esplodere con tutto me stesso perché non ce l’avrò mai più con nessuno, visto che nessuno mi minaccia mai davvero come ho sempre creduto…

…mi ridà un’ “aggiustata” che la metà basterebbe.

E inizio una vitale lotta qui ed ora con tutto me stesso per i miei obiettivi, in cui crederò molto di più.

 

3. Accettare Incondizionatamente.
Ma se i miei obiettivi naufragano sempre e non riesco mai e poi mai ad ottenere ciò che voglio…

…se mi sento caparbio e orgoglioso/a ma mi ritrovo costretto ogni volta ad essere messo alla prova…

…se la vita mi porta sempre battaglie che mi logorano nelle forze e nello spirito…

…allora forse c’è qualcosa che mi rifiuto di vedere e di accettare, di questa vita e dei meccanismi che la governano.

L’orgoglio acceca, si dice.

E io sono talmente accecato dal dimostrare che ho ragione, che ce la devo fare e che posso superare ogni difficoltà, che mi ritrovo a raccogliere molto meno dalla vita di quanto sento di meritare. E sto invece in situazioni oggettivamente di poco conto rispetto al talento e al potenziale che ho sempre ritenuto di avere. E solo perché evidentemente devo sempre star lì a dimostrare.

Ma ho paura di affrontare la sottile verità poiché credo sia legata a dover accettare che poi, questo gran talento e potenziale non ce l’abbia mai avuto, se mi ritrovo così. E mi fa una paura folle.

Allora, se sono a questo punto, occorre che inizi a praticare l’Accettazione Incondizionata.
Anzi, dovrei averlo fatto anche se non sono a questo punto e come sana abitudine quotidiana.

Io non sono i miei obiettivi.
Io non sono la mia vita complessa e complicata.

Cosa succede se mi dico ogni giorno che la mia esistenza -per qualsiasi aspetto- sarà sempre questa e non cambierò mai -non realizzerò mai quel qualcosa che desidero da decenni!- semplicemente perché non l’ho mai raggiunto sinora?
E cosa cambia se assumo completamente, senza riserve, un principio di base così significativo?

Ecco, benvenuti nell’Accettazione.

 

Non avete mai pensato che c’è un principio tra i più fondamentali che regola la nostra vita?

 

Noi siamo esattamente nel punto preciso e puntuale dove volevamo stare.

 

Se viviamo certe situazioni, è solo e soltanto perché lo volevamo. Punto.

Quindi tutto sta a capire perché e come ci siamo ritrovati qui.

E allora l’accettazione inizia a diventare il cardine della nostra esistenza.

Ne abbiamo scritto in ogni dettaglio. Possiamo iniziare a praticarla partendo da alcuni principi:

 

Sì è vero -ti dice l’accettazione: rispetto al film che ti sei fatto, tu sei un falso clamoroso, ma ad essere inesistente è solo il fallimento che senti sottostante.

Quindi se soltanto accetti davvero una grande verità, e ti dici:

 

“e se anche si realizzasse per ciascuno aspetto della mia vita, la peggiore delle ipotesi?”-…

 

scopri subito il castello di carta su si reggeva tutta la faccenda.

E lo fai semplicemente ragionando ipoteticamente! Come principio di umiltà, maturità e modestia.

Ad esempio:

da ignorato mi sono sempre sbattuto per farmi vedere? Ma non avrei potuto riuscirci mai: non è oggi e non è fuori che mi può soddisfare il farmi vedere. Bensì accettare dentro che non sono stato visto e non mi ci sentirò mai. A prescindere totalmente da quanto io mi sbatta.

 

Oppure da oppresso, mi angoscio per liberarmi di tutti i legacci della mia vita? Ritrovandomi sempre in qualche modo legato proprio a casua dei miei sforzi?

La verità è che -ignorato o oppresso che sia- è il film del mio carattere, che ho sentito da piccolo e sentirò per sempre. Perché è impresso nella struttura di me stesso, corporea, posturale, emotiva (!).

 

Allora posso accettare, sentire e non agire mai più tutte le mie paturnie, sdrammatizzando e in un colpo solo, prendendo in giro me stesso e i miei scopi assurdi e inadeguati.

Una virata in estremis, come Jim Carrey, ad un metro prima del muro con su dipinto il panorama del film che io mi sono fatto da sempre e da solo.

 

4. Protezione e Sostegno dell’Adulto
Se ci siamo convinti -da questi primi 3 punti- che tutto ciò ha un senso, possiamo notare che non stiamo facendo altro che fare appello ad una forza nuova che avevamo da sempre e abbiamo continuamente sottovalutato: la nostra parte adulta. Quella che tiene il punto e ci può sostenere, diversamente dal passato.

Possiamo vedere i due motivi per cui questo adulto non era abbastanza in comunicazione con noi e come fare a contattarlo e restarci in relazione nuova e profonda e come cambiare atmosfera definitivamente nella nostra vita.

Da oggi in poi, ho un alleato che avevo sempre sottovalutato: me stesso. Ed ce l’ho oggi, qui ed ora, da sempre, e non me ne sono mai avvalso come potevo, perché semplicemente non me l’hanno insegnato o non l’ho voluto imparare.

Viaggi all’Indietro

 

E’ un cambiamento epocale. Risolve la solitudine intrinseca che sentiamo da sempre.

Ci pone al centro dell’esistenza che abbiamo ammirato negli altri e nessuno ci ha mai detto come diavolo potesse funzionare per noi.

Una Bellezza al Giorno

 

Ora sei praticamente a buon punto della ristrutturazione dell’appartamento che abiti dentro di te.

Sostanzialmente, ora devi solo scoprire:

5. Il Diritto alla Progressione
6. Collegarsi al sé e respirare su tempi lunghi
7. Cercare il proprio scopo primario
8. Inserire il corpo.

E tutta la tua esistenza subirà mutamenti impercettibili ed epocali allo stesso tempo.

Prendi 8 fogli, ognuno con il proprio titolo di quelli qui riportati, appendili da qualche parte, e inizia a segnare ciò che fai o puoi fare materialmente su ciascuno di essi.

In capo a qualche stagione non riconoscerai più la tua immagine. In senso buono.

Ma fallo con decisione e incisività e mantieni la costanza nel tempo.

Ti attaccherai a queste nuove basi della tua vita come un naufrago ad una spiaggia preziosa, oppure semplicemente come una serie di utili spunti.

Ma tutto sta nello stare meglio. Molto meglio. Sempre meglio.

 

Continua la lettura dei punti da 5 a 8: Leggerezza Profonda: Il Diritto all Progressione

 

1. Dare luce
2. Mai più contro
3. Accettare Incondizionatamente
4. Protezione e Sostegno dell’Adulto

5. Il Diritto alla Progressione
6. Collegarsi al Sé e Respirare su Tempi Lunghi
7. Cercare il Proprio Scopo Primario
8. Mettere al Centro il Corpo

 

Riepilogo:

 

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