Ogni Giorno E’ un’Adolescenza

Ogni giorno è un’adolescenza, lo sapevi?

Ogni cosa che inizi segue la stessa parabola di apertura.

Tutto ha un cammino iniziale entusiasta, pieno di trasformazioni. Che sia un nuovo lavoro, un nuovo corso, una terapia, una conoscenza, insomma ogni piccolo autentico entusiasmo.

E quando sei adolescente, anche solo per 1 giorno, hai bisogno di un modello esteriore che ti dia sicurezza, che ti tolga l’ansia di non sapere ancora chi sei veramente.

Puoi trovarlo all’esterno, in una passione, hobby, idolatria verso qualcuno. Un Maestro. Un Esempio. Ma qualcosa farai comunque perché è un processo naturale di crescita inevitabile. Allora, che tu abbia 15 o 45 anni, visto che nessuno te l’ha mai detto, perché non fai l’unica cosa che ti può far bene?

Perché non t’immedesimi, anziché con qualcuno all’esterno di cui avere il poster, con l’immagine di te vista da fuori, e non investi sulle risorse che ti sembra abbia questa bella personcina che molti ti dicono di essere? E poi sui suoi punti reali da migliorare? E quando scopri che questo è il lavoro da fare, ti sorprendi a vedere che ci sono solo due esseri umani là fuori: qualcuno che l’ha iniziato a fare -investire finalmente su di sé- e non importa affatto a che punto è, ma va in direzione naturale e sempre meglio… e qualcuno che non l’ha mai nemmeno capito e continua a fingere di avere un falso sé, un altro da sé, alienato dalle proprie vere motivazioni e leggi della natura. Tutto qui.

Investire sul valore e le risorse che percepisci all’interno di te ed esplorare cosa senti e cosa ti fa star bene realmente. Solo questo conta. E farlo come prassi quotidiana. Nessuno ha mai realizzato davvero qualcosa nella vita senza aver assunto il lavoro su di sé –non come mezzo perchissàche- ma come pratica corporea ed emotiva quotidiana senza se e senza ma.

Solo dopo sono arrivati i risultati, perché nemmeno misurati, non importanti e solo conseguenza di un respiro pieno, se capisci ciò che voglio dire.

E così, in questa danza verso la metropolitana ogni mattina, distingui oggi al volo il guizzo di chi sente e considera solo la propria vitalità, e sceglie solo di conseguenza, e di chi invece vive esteriormente senza vero ascolto e soddisfazione possibile.

Quindi ora prova ad alzare lo sguardo. E tenta di dirti osservando ballerini e spettatori del vagone in cui viaggi: questo sì; questo no. Questo? Oh sì. Quest’altro? Naaa. Questo sta fuori. E adesso sei moolto più cosciente di questo modo di dire. E questo sta dentro. Decisamente. E sorridi di questo piccolo, rivoluzionario segreto. Che ti reimposta la vita. Totalmente. E facilmente.
Ehi! E’ già la tua fermata. Ricordati di respirare.

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